Scandalo Intesa Sanpaolo, spiati conti bancari di vip e politici: chiuse le indagini sul bitontino Vincenzo Coviello

La Procura di Bari ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a un ex dipendente di Intesa Sanpaolo, il 54enne Vincenzo Coviello di Bitonto, accusato di aver effettuato accessi abusivi e sistematici ai dati bancari di 3.572 clienti.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti informatici, l’attività sarebbe iniziata nel gennaio 2020 e proseguita fino alla fine di aprile 2024. L’uomo, all’epoca in servizio presso la sede Agribusiness di Bisceglie e poi licenziato nell’agosto 2024, avrebbe sfruttato le proprie credenziali operative per consultare ripetutamente informazioni personali e finanziarie dei correntisti.

Tra le persone i cui dati sarebbero stati consultati figurano anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il ministro della Difesa Guido Crosetto.

L’inchiesta, avviata dopo la denuncia di un correntista nel luglio 2024, si è basata sull’analisi dei log e dei tracciati informatici della banca, consentendo agli investigatori di ricostruire la lunga serie di accessi.

Nel corso degli accertamenti sarebbero inoltre emersi comportamenti analoghi riconducibili ad altri sette dipendenti dello stesso istituto, le cui posizioni sono state stralciate e trasmesse alle competenti procure territoriali.

A Coviello vengono contestati, a vario titolo, l’accesso abusivo a sistema informatico aggravato, il procacciamento illecito di notizie concernenti la sicurezza dello Stato e plurime violazioni della normativa sulla privacy.

Strade chiuse e tangenziale bloccata, protestano i commercianti di Santa Caterina: “Noi penalizzati”

Cresce il malcontento tra i commercianti della zona industriale di Santa Caterina, a Bari, alle prese con pesanti disagi legati ai lavori stradali che stanno interessando l’area. Al centro delle proteste la chiusura, senza alcun preavviso, di due arterie considerate strategiche per l’accesso alla zona.

Secondo gli operatori commerciali, i lavori, inizialmente previsti con tempi più contenuti, sono stati prolungati e andranno avanti almeno fino a settembre. Una situazione che sta provocando ripercussioni quotidiane sulla viabilità e sull’attività delle aziende.

A complicare ulteriormente il quadro c’è la tangenziale di Bari, dove il traffico risulta ormai costantemente congestionato anche a causa dei vari incidenti. Gli ingorghi si registrano sia in entrata sia in uscita dalla zona industriale, con pesanti conseguenze per clienti, fornitori e dipendenti.

Proprio questi ultimi sono tra i più penalizzati: ogni giorno restano bloccati nel traffico per lunghi periodi, sia per raggiungere il posto di lavoro sia al termine della giornata lavorativa, con tempi di percorrenza notevolmente aumentati.

I commercianti chiedono ora interventi urgenti per migliorare la gestione della viabilità, una comunicazione più efficace sui cantieri e soluzioni in grado di limitare i disagi fino al completamento dei lavori.