Bari, palazzina crollata in via Pinto: 6 indagati. Disposta consulenza tecnica sulle macerie rimaste – I NOMI

La Procura di Bari ha notificato gli avvisi di garanzia nei confronti dei sei indagati per il crollo della palazzina in via Pinto, nel quartiere Carrassi, dello scorso 5 marzo.

Sono indagati i progettisti e il direttore dei lavori delle opere architettoniche e strutturali Stefano Simone, Giuseppe Carlo Marano, Giuseppe Antonio Massa e Giuseppe Davide Tasso, il collaudatore delle opere strutturali Vincenzo Fanelli e il legale rappresentante dell’impresa che stava eseguendo i lavori, Vito Modesto Dell’Aera.

Per gli inquirenti i sei indagati avrebbero omesso di effettuare una completa caratterizzazione delle connotazioni meccaniche dell’edificio, avrebbero elaborato un progetto di ripristino per la messa in sicurezza inidoneo, non avrebbero considerato la circostanza che l’edificio fosse parte di un “aggregato edilizio”, avrebbero usato elementi di puntellamento non sufficienti ad assicurare un sostegno efficace alla struttura. Avrebbero inoltre sottovalutato il rischio di collasso dell’edificio sia nella fase della direzione dei lavori che in quella dell’esecuzione, e avrebbero usato procedure di manipolazione degli elementi strutturali non consone ai criteri di sicurezza dell’edificio.

Disposti anche gli accertamenti tecnici non ripetibili sulle macerie rimaste, il 15 ottobre sarà conferito l’incarico allo stesso consulente che ha già eseguito gli accertamenti tecnici preliminari. Consulenti di parte potranno essere poi nominati dagli indagati e dalle 20 persone offese, ovvero i 19 proprietari degli appartamenti della palazzina crollata e il condominio situato accanto e danneggiata dal crollo.

Crollo palazzo a Bari, 10 famiglie non evacuate costrette ogni giorno a lasciare casa per lavori di demolizioni

Non sono stati evacuati come i vicini del civico 16, ma i residenti della palazzina 22 di via Pinto, a Bari, su disposizione dei vigili del fuoco devono lasciare casa all’inizio delle demolizioni controllate dello stabile crollato mercoledì 5 marzo e possono farvi ritorno solo una volta finiti i lavori.

Per molti, quindi, significa lasciare il proprio appartamento prima delle 7 per ritornarvi dopo le 18, con tutti i disagi che ciò comporta. Nello stabile abitano 10 famiglie che, da quanto riferiscono dal Comune di Bari, stanno avendo un “atteggiamento collaborativo” rispetto a questa situazione.

I lavori di demolizione controllata della palazzina crollata in via De Amicis sono iniziati due giorni fa e in questi giorni, oltre al vano ascensore, sono anche stati rimossi i solai pericolanti.

Man mano che si procede con le demolizioni, diminuiscono anche i rischi per le palazzine vicine che sono gravate da una minore pressione, ma quella del numero 16 di via Pinto è a rischio crollo a causa dei “gravi dissesti statici” subiti dal cedimento dello stabile confinante e per questo i suoi residenti sono stati evacuati. Diciotto persone che non avevano una sistemazione alternativa sono attualmente ospitate in appartamenti di proprietà dell’Adisu a carico del Comune di Bari.