Flotilla, il papà dell’attivista barese La Piccirella: “Grazie ai manifestanti non vedevo da anni una partecipazione così”

“A questi ragazzi”, che manifestano in favore della Flotilla, “non posso fare altro che che dirgli grazie, veramente grazie, perché finalmente vedo una partecipazione, un prendersi carico di una situazione: non vedevo da anni qualcosa del genere, quindi mi sento supportato, lo devo dire ad alta voce. Sono contento che i ragazzi non si girano dall’altra parte e non vanno solo a fare solo l’apericena come diceva qualcuno”.

Lo ha detto conversando con l’ANSA Matteo La Piccirella, padre di Tony, l’attivista barese a bordo di una delle navi della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza e abbordate ieri da Israele. La Piccirella a luglio fu già arrestato dagli israeliani mentre tentava di raggiungere la Striscia via mare. Quanto al rientro di Tony, il papà spiega che “le uniche notizie che ho sono quelle che mi hanno dato all’unità di crisi della Farnesina: sembra che il rientro avverrà tra lunedì e martedì, il rientro di tutti”.

Sulla possibilità che Tony possa ritentare per la terza volta di raggiungere Gaza, Matteo La Piccirella dice: “Come padre pero proprio di no: penso che comunque abbiano fatto già tanto e spero che non ci sia più bisogno, che si aprano dei canali. Penso che la gente abbia capito diverse cose”.

Flotilla abbordata da Israele, arrestati 22 italiani: tra loro due baresi. Saranno espulsi rientro tra 72 ore

Sono 19 le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla che risultano intercettate dalla marina israeliana a meno di 70 miglia dalla costa. Questo è quanto è emerso da questa mattina dal sito della Flotilla che dà le rotte in tempo reale. Tra le navi che risultano intercettate c’è anche la ‘Morgana’, sulla quale, sempre secondo gli attivisti, viaggiavano il senatore M5s Marco Croatti e la europarlamentare Avs Benedetta Scuderi.

Sono 22 gli italiani che risultano a bordo delle navi intercettate e che sono stati arrestati e bloccati. Tra loro potrebbero esserci anche due baresi, il giornalista Lorenzo D’Agostino e l’attivista Tony La Piccirella.

Saranno tutti trasferiti nel porto di Ashdod ed espulsi. Dovrebbero far rientro in Italia nel giro di 2-3 giorni. Su 44 barche della missione, 23 risultano tuttora in navigazione verso la Striscia di Gaza, mentre 2 sembrano aver cambiato rotta puntando verso nord, apparentemente in direzione Cipro.

“Al momento sarebbero 22 gli italiani fermati. Continuiamo a monitorare la situazione. Su mie istruzioni, il Consolato a Tel Aviv e il Consolato Generale a Gerusalemme assisteranno tutti gli italiani, sia al porto sia nelle procedure di rimpatrio. Già da questa notte i due Consolati sono in contatto con i legali dei cittadini italiani imbarcati. Secondo le informazioni disponibili, raccolte attraverso l’Unità di Crisi, che sta seguendo passo dopo passo la situazione, tutti i nostri connazionali sono in buone condizioni”, le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani alla Camera parlando degli attivisti italiani della Flotilla.

“Avevo ripetutamente parlato con il Ministro israeliano Sa’ar, chiedendo di evitare azioni aggressive. Sono sollevato dal constatare che le regole di ingaggio siano state rispettate e che fino a questo momento non si registrino atti di violenza o complicazioni nelle operazioni delle forze israeliane. Già da venerdì potrebbero avvenire prime partenze, soprattutto per chi accetterà di lasciare volontariamente Israele. Per chi rifiuterà l’espulsione immediata, sarà necessario attendere il provvedimento di respingimento dell’Autorità giudiziaria israeliana, che potrebbe richiedere 48-72 ore”, ha aggiunto Tajani.

Flotilla, imbarcazioni attaccate da droni e bombe: i 41 sindaci del Barese invocano protezione alla premier Meloni

I 41 sindaci della Città metropolitana di Bari, guidati dal sindaco metropolitano Vito Leccese, hanno inviato una lettera alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprimendo preoccupazione per la situazione della Global Sumud Flotilla, attualmente impegnata in acque internazionali in una missione umanitaria di pace.

Le imbarcazioni della Flotilla sono state ripetutamente prese di mira da droni e ordigni, con esplosioni vicino alle navi e danni causati da bombe sonore e sostanze urticanti. La vita dei partecipanti è a serio rischio.

Viene chiesta “una ferma e immediata presa di posizione pubblica per condannare questi attacchi illegali” e l’attivazione di canali diplomatici e internazionali per garantire la sicurezza della missione.

I sindaci sollecitano inoltre “una forte pressione politica e diplomatica sui responsabili” per fermare queste azioni ostili. Nella parte finale viene chiesto “un intervento immediato per garantire che la missione umanitaria possa proseguire in sicurezza”.

Flotilla, l’attivista pugliese La Piccirella: “Attaccati dai droni fino a 13 esplosioni”. Crosetto invia fregata italiana

“Alcuni di noi hanno riportato danni all’udito, non gravi, per le esplosioni. Due imbarcazioni hanno riportato danni alle vele che però stiamo assestando, e tutti sono in grado di continuare la navigazione. A parte questo stiamo tutti bene. Ovviamente fa parte di una strategia intimidatoria, una guerra psicologica. Può essere che continueranno nei prossimi giorni. A noi mancano cinque giorni di navigazione più o meno”.

Lo ha detto all’ANSA Tony La Piccirella che si trova a bordo della nave Family, coordinatrice della Global Sumud Flotilla che sta portando aiuti umanitari a Gaza, parlando degli attacchi subiti la scorsa notte.

“Da mezzanotte e mezza fino alle tre e mezza / quattro – spiega – ci sono stati attacchi da parte di due droni che si erano avvicinati all’Alma che era in coda alla flotta. Poi sono spariti, hanno spento le luci di segnalazione e si sono messi a lanciare questi ordigni, che erano appesi a delle specie di corde: l’obiettivo sembravano le imbarcazioni con la vela aperta. Ci sono state dalle 11 alle 13 esplosioni”.

“Per garantire assistenza ai cittadini italiani presenti sulla Flotilla questa notte ho autorizzato l’intervento immediato della fregata multiruolo Fasan della Marina militare che era in navigazione a nord di Creta nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro. La fregata si sta già dirigendo verso l’area per eventuali attività di soccorso”. Lo comunica il ministro della Difesa Guido Crosetto. Il ministro, che ha valutato la decisione sentendosi con la Presidente del Consiglio, precisa che “sono stati informati l’addetto militare israeliano in Italia, il nostro ambasciatore e l’addetto militare a Tel Aviv e l’unità di crisi della Farnesina”. L’invio della fregata è stato deciso dal ministro mentre si trovava in Estonia. “Alle 3.50 della scorsa notte – spiega Crosetto – pur essendo in Estonia, dopo un confronto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e dopo avere condotto una valutazione dell’accaduto, mi sono sentito col presidente del Consiglio e ho autorizzato l’intervento immediato della fregata multiruolo Fasan”.