Giuseppe Diomede, 60 anni, storico esponente della criminalità barese detenuto dal 2000 e noto come “Pinuccio Dio il cantante”, attende una risposta alla richiesta di poter scontare la pena ai domiciliari per motivi di salute.
Il 4 agosto Diomede è stato sottoposto all’asportazione di un rene a causa di un tumore. Già dal 14 luglio il suo difensore, l’avvocato Francesco Maria Colonna Venisti, aveva presentato un’istanza al magistrato e al Tribunale di Sorveglianza di Sassari, evidenziando una «situazione di salute estremamente grave» e la necessità di cure continue e specialistiche, ritenute incompatibili con la detenzione.
Dopo l’intervento, il legale ha presentato altre cinque istanze, l’ultima il 17 agosto, chiedendo una risposta urgente. Diomede è stato dimesso il 10 agosto e successivamente riportato nel carcere Paolo Pittalis di Tempio Pausania, in Sardegna. La vicenda è resa nota da La Gazzetta del Mezzogiorno.
Secondo la difesa, a oggi nessuna delle sei richieste avrebbe ricevuto risposta. Diomede, condannato in passato per estorsione, associazione mafiosa, droga e omicidio, dovrebbe terminare la sua pena nell’agosto 2027.


