Crac Banca Popolare di Bari: chieste condanne per Gianluca e Marco Jacobini fino a 9 anni

La Procura di Bari ha chiesto condanne severe nel processo sul crac della Banca Popolare di Bari. Il procuratore Roberto Rossi ha sollecitato nove anni e sei mesi di reclusione per Marco Jacobini e otto anni e tre mesi per Gianluca Jacobini, imputati per falso in bilancio e ostacolo alla vigilanza.

I fatti risalgono al dissesto dell’istituto di credito, commissariato nel 2019 dalla Banca d’Italia. Secondo l’accusa, i due avrebbero ignorato segnali evidenti della crisi pur di mantenere il controllo della banca. La requisitoria, avviata lo scorso 27 febbraio, si è conclusa oggi davanti al tribunale.

Nel procedimento, sostenuto anche dai pm Savina Toscani, Luisiana Di Vittorio e Federico Perrone Capano, si sono costituiti parte civile centinaia di risparmiatori e azionisti, molti dei quali avrebbero perso ingenti somme a causa della gestione dell’istituto. Il prossimo 19 maggio prenderanno il via le discussioni delle parti civili, seguite dalle arringhe difensive.

Durante l’udienza, il procuratore ha richiamato anche testimonianze dirette dei danneggiati, tra cui la lettera di una risparmiatrice che ha perso 20mila euro, l’intera eredità del padre. Un episodio emblematico, secondo l’accusa, di un dissesto che avrebbe coinvolto circa 70mila azionisti.

“Il buco è stato coperto con oltre un miliardo di euro pagato dagli azionisti e dall’Erario”, ha sottolineato Rossi, evidenziando l’impatto sociale ed economico della vicenda. Il processo rappresenta uno dei capitoli più rilevanti della crisi bancaria che ha colpito il Mezzogiorno negli ultimi anni.

Crac Banca Popolare di Bari, chiesto il processo per 8 persone: tra loro anche Marco e Gianluca Jacobini – NOMI

Rispondono dei reati di falso in bilancio relativamente agli anni dal 2016 al 2018, ostacolo alla vigilanza di Consob e Bankitalia, aggiotaggio bancario a danno degli azionisti, oltre alle accuse di maltrattamenti, estorsione e lesioni personali ai danni di un ex manager dell’istituto

Continue reading