Save The Children, a Bari 3 minori segnalati nel 2025 per mafia: 13 per armi, 45 per lesioni e 5 per estorsione

A Bari nel primo semestre del 2025 sono tre i minori segnalati per associazione mafiosa, un segnale, secondo gli esperti, che indica una riattivazione delle dinamiche di clan sul territorio.

Sono 13 i minori segnalati nel primo semestre 2025 per porto abusivo d’armi, in linea con il 2024 (27) e in aumento rispetto a dieci anni fa quando erano 8 (nel decennio 2014-2024 c’è stato un +237%), 45 per lesioni personali (76 nel 2024), 18 per minaccia (31 nel 2024), 5 per estorsione (7 nel 2024).

Per quanto riguarda la criminalità di strada, nel primo semestre 2025 si sono contati 10 minorenni denunciati o arrestati per rapina (in calo tendenziale rispetto ai 28 del 2024 e ai 55 di un decennio fa).

Sono alcuni dei dati forniti dal Servizio Analisi Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, riportati nel rapporto di Save The Children ‘Dis(armati). Un’indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà’.

“Il linguaggio è quello della sopraffazione” spiega Valeria Montaruli, presidente del Tribunale per i minorenni di Bari, che osserva come negli ultimi anni la procura affronta procedimenti che riguardano anche under 14 per aggressioni, rapine, spedizioni punitive, con una trasversalità della violenza rispetto ai ceti sociali.

Il report riferisce alcuni dei fatti di cronaca recenti che hanno coinvolto minorenni, a partire dall’omicidio della 19enne Antonella Lopez, uccisa nella notte tra il 21 e il 22 settembre 2024 in una discoteca di Molfetta, durante un affronto armato tra rampolli di due storici clan baresi. “L’omicidio Lopez è stato il punto più basso dell’evoluzione violenta delle giovani generazioni” aveva commentato il procuratore aggiunto Francesco Giannella, coordinatore della Dda. Per il procuratore Roberto Rossi “è il rischio che vediamo crescere: una violenza armata non più confinata tra soggetti criminali, ma che invade i luoghi della normalità e coinvolge chi non c’entra nulla”.

Il 65,4% dei bimbi pugliesi trascorre tempo davanti a tablet e smartphone: il 4,6% più di tre ore al giorno

La Puglia è quarta in Italia per la percentuale di bambini tra gli 11 e i 15 mesi che trascorrono più tempo davanti agli schermi di tv, computer, tablet o smartphone: sono il 65,4% (contro una media nazionale del 58,1%) di cui il 4,6% è esposto per tre o più ore al giorno (il quarto dato più alto nel Paese). Lo rivela la 14esima edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia di Save the children che fornisce un quadro dei bisogni tecnologici dei più giovani e dei rischi connessi alla rivoluzione digitale. In Puglia l’80% di bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni utilizza internet tutti i giorni mentre il 72,1% usa quotidianamente lo smartphone. Sulla connettività, la pubblicazione evidenzia che la rete ultraveloce raggiunge il 63% delle famiglie residenti nelle province di Bari e di Barletta-Andria-Trani, il 46% nel Tarantino, il 42% in provincia di Foggia, il 34% in provincia di Brindisi e il 23% nel Leccese. Le famiglie ultraconnesse con accesso alla fibra ottica ‘Ftth’ rappresentano il 22% nella provincia di Bari che si piazza al nono posto in Italia. Seguono con il 10% la provincia Barletta-Andria-Trani; con il 9,2% il Brindisino; con il 7% la province di Taranto e di Foggia; e con il 5% la provincia di Lecce.