Calcioscommesse, tegola per il Bari: Sibilli squalificato per 8 mesi. Stagione finita per l’attaccante biancorosso

Tegola per il Bari di Caserta. Giuseppe Sibilli, attaccante biancorosso, è stato squalificato per 8 mesi con l’accusa di aver scommesso su siti legali e su partite di calcio giocate in Italia e non solo.

Le giocate risalgono alle stagioni 2022/2023 (Pisa), 2023/2024 (Bari) e 2024/2025 (Bari-Sampdoria) e comportano una violazione dell’articolo 4, comma 1, e dell’articolo 24, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva.

Sibilli è tornato al Bari dopo aver indossato la maglia della Sampdoria da gennaio a giugno. Proprio a giugno era stato interrogato, dimostrandosi collaborativo con la Procura Federale. Si è optato per la strada del patteggiamento per dimezzare la pena iniziale di 16 mesi, unita a una multa di 20mila euro.

La squalifica terminerà a inizio giugno del 2026, quando il campionato di B sarà terminato. Previsto anche un percorso riabilitativo ed educativo che comporterà la partecipazione di Sibilli a un ciclo di almeno 16 incontri pubblici presso associazioni dilettantistiche, centri del settore giovanile e scolastico d centri di recupero dalle ludopatie, sulla falsa riga di quanto accaduto con Tonali e Fagioli.

Anche il Bari è pronto a prendere dei provvedimenti: il giocatore riceverà un ingaggio pari al minimo federale fino al termine della squalifica e per l’ultimo anno di contratto, in scadenza a giugno del 2027, il suo stipendio sarà dimezzato.

Bellomo espulso dalla panchina contro la Ternana: la Procura di Bari apre fascicolo

Dopo la Figc indaga anche la Procura di Bari sul caso delle scommesse giocate sull’espulsione del calciatore Nicola Bellomo, avvenuta nel corso della gara di ritorno dei playout di Serie B Ternana-Bari dello scorso 23 maggio. Il calciatore del Bari era in panchina e fu espulso al 78′, con il risultato già sul 3-0 in favore dei pugliesi, al termine di un litigio con un raccattapalle umbro.

Ma ad insospettire gli inquirenti è il numero anomalo di scommesse giocate, in alcune ricevitorie di Bari, proprio sul rosso al centrocampista biancorosso, la cui espulsione era quotata 24 volte la posta. Sul caso ha aperto un’inchiesta anche la Procura federale della Figc guidata da Giuseppe Chiné. Il calciatore non è indagato e la guardia di finanza barese procede a carico di ignoti. Nel mirino degli inquirenti non solo le giocate effettuate sui portali legali (che non hanno pagato gli scommettitori, visto che Bellomo è stato espulso dalla panchina e non dal campo) ma anche le giocate su siti illegali, dai quali invece la vincita potrebbe essere stata pagata.