Da Gaza a Bari, 15 persone trasferite al Policlinico: tra loro anche bambini. L’operazione della Protezione Civile

La Sezione della Protezione Civile della Regione Puglia si è attivata questa notte per consentire il trasferimento al Policlinico di Bari di circa quindici persone provenienti dalla Striscia di Gaza, tra cui tre pazienti, inclusi alcuni bambini bisognosi di cure specialistiche non attualmente accessibili nei territori di provenienza a causa della compromissione di diversi presìdi sanitari conseguente al conflitto in corso.

L’operazione rientra nelle attività di evacuazione sanitaria internazionale (MEDEVAC) coordinate a livello nazionale e realizzate in costante collegamento con la CROSS – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario, struttura deputata al coordinamento dei trasferimenti sanitari complessi sul territorio nazionale e nei contesti di emergenza internazionale.

Il trasferimento dei pazienti si è sviluppato attraverso un percorso che li ha visti giungere in Italia presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare e successivamente essere trasportati in Puglia, fino all’arrivo al Policlinico di Bari nella mattinata di oggi.

La Regione Puglia, attraverso il proprio sistema di Protezione Civile e in collaborazione con la rete sanitaria regionale, la Prefettura di Bari e la rete di volontariato della Protezione Civile e la Sala Operativa Regionale di Protezione Civile ha garantito il supporto logistico all’operazione, facendosi carico anche degli aspetti organizzativi ed economici necessari al completamento del trasferimento.

“L’operazione – ha commentato l’ing. Barbara Valenzano – rappresenta un momento concreto di umanità e di cooperazione istituzionale. La Puglia è storicamente terra di accoglienza e, anche in questa circostanza, ha saputo offrire la propria disponibilità mettendo a disposizione competenze, strutture e organizzazione per consentire a persone particolarmente fragili, tra cui dei bambini, di accedere alle cure necessarie. È un impegno che conferma la responsabilità e la sensibilità del nostro territorio nei confronti delle emergenze umanitarie”.

Le attività di accoglienza e presa in carico sanitaria proseguiranno nelle prossime ore in stretto coordinamento con le autorità nazionali, la rete ospedaliera regionale e le organizzazioni di volontariato coinvolte nelle operazioni.

Bari, il sindaco Leccese riceve in dono una fotografia da Antonio Ottomanelli: è stata scattata nella Striscia di Gaza

Questa mattina l’architetto e fotografo Antonio Ottomanelli ha donato al sindaco Vito Leccese una fotografia scattata nel dicembre 2012 a Khan Younis, nella zona sud della Striscia di Gaza, a distanza di pochi giorni dalla sigla di cessate il fuoco tra Egitto, Israele e Hamas.

Lo scatto ritrae Abdullah Anshasi, membro del Gaza Parkour Team, mentre si allena nei pressi del campo profughi di Khan Younis, oggi abbandonato.

La foto, presentata a Paris Photo nel 2023, era stata anche scelta come copertina del n. 966 di Domus International (maggio 2013): a distanza di 13 anni resta drammaticamente attuale.

“É una foto bellissima, potente e fortemente simbolica, che mette insieme la vitalità di un gesto acrobatico con il vuoto e la distruzione che la guerra e la violenza portano con sé – ha detto Vito Leccese -. Vogliamo che questa immagine, dal forte valore politico, resti esposta a Palazzo di Città. La nostra posizione, espressa all’unanimità dal Consiglio comunale, è di assoluta condanna all’azione genocida messa in campo dal governo di Israele nei confronti del popolo palestinese, in spregio ai diritti umani e al dettato del diritto internazionale. Questa fotografia dimostra, una volta di più, che l’arte può essere strumento di verità e atto politico”.

“Questo dono al sindaco e alla città nasce da una responsabilità civile – ha sottolineato Antonio Ottomanelli -, dal bisogno di condividere collettivamente una ferita aperta nel presente come atto politico e poetico, un gesto di alleanza con chi continua a resistere, nonostante la distruzione. Un invito a imparare dalle immagini vive per non esaurirci nel mostrarsi, ma trattenere dentro di noi una complessità irrisolta, che è tanto individuale quanto collettiva”.

A Khan Younis il Comune di Bari è stato capofila del progetto COOP4WaterRights, finanziato in parte dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), i cui partner sono Cooperazione Internazionale Sud Sud (CISS) e Municipalità di Khan Younis con il supporto di Aqp. Un progetto partito nel 2020 che mirava a realizzare la rete fognaria nella città attraverso la costruzione di infrastrutture e la gestione condivisa, in conformità con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.