Incognite e certezze, Di Cesare sul mercato: “Bari non è per tutti. Qui gente che non ha performato”

E’ terminata lunedì 2 febbraio alle ore 20:00 presso lo Sheraton Milano la sessione invernale del calciomercato. Per il Bari un’ulteriore chance di emergere dai bassifondi della classifica con una rosa rinnovata. Si è trattato, per i biancorossi, di una vera e propria rivoluzione nella rivoluzione. Tra gli innesti di giugno che hanno già salutato la piazza ed i nuovi arrivi che rappresentano delle incognite il futuro sarà tutto da vedere e riscontrare sul manto verde. Nella mattinata la conferenza stampa del DS Valerio Di Cesare: “Ringrazio Magalini per il percorso fatto in questo anno e mezzo. Mi ha dato tanto a livello umano e lavorativamente umano. Ringrazio De Laurentiis per la fiducia concessa in un momento difficile, spero di ripagarla”.

Messi da parte i cerimoniali ed i ringraziamenti l’attenzione si è spostata subito sui rinforzi nel reparto difensivo. Si può considerare ad oggi la difesa biancorossa il reparto più competitivo? L’ardua sentenza al campo: “Insieme al mister abbiamo portato giocatori funzionali, tipo Odenthal che in serie A. Penso che tutti i reparti si siano rafforzati, ma aspettiamo il giudizio del campo”.

Circa il cambiamento bis avvenuto: “Abbiamo voluto variare tanto a gennaio. Siamo entrati in un loop mentale negativo, facendo una mini rivoluzione, con gente nuova e fresca che potesse darci una mano”. Secondo il DS Valerio Di Cesare la squadra parrebbe avere maggiore consapevolezza  della situazione amara nella quale si trova: “Pucino è il capitano del Bari, rappresenta il modo di pensare di queste caratteristiche. Sono convinto che i ragazzi sanno quello che ci aspetta, dobbiamo arrivare in tutti i modi a questo nuovo obiettivo e mantenere la categoria”.

Tema presente anche quello degli innumerevoli rifiuti che il Bari ha ricevuto: “Tutti i giocatori è difficile che si muovano, soprattutto chi deve andare in una squadra per salvarsi. Poi ci sono altri che hanno diversi problemi, ma comunque sono contento dei ragazzi che sono venuti perché hanno dato piena disponibilità in ciò che vogliamo fare. Bari non merita di lottare per non retrocedere”.

Con l’avvento di VDC parrebbero essere mutate anche le scelte: da giocatori di esperienza a gente fresca e libera da pressioni. Il calcio, secondo il nuovo Direttore Sportivo, presenta innumerevoli cambiamenti dettati dal tempo e dalle nuove generazioni di calciatori: “Cercavamo gente che avesse fame”. Tutti pronti tranne Artioli. Circa l’addio di Gaetano Castrovilli tanta amarezza: “Per Gaetano mi dispiace molto ma abbiamo deciso di andare a prendere calciatori con caratteristiche differenti. Mi dispiace particolarmente perchè con lui ho giocato”.

Foto: SSC Bari

Bari rivoluzionato, il bilancio del mercato: il “saluto” di Castrovilli e la missione di Di Cesare

Alle ore 20:00 della serata di ieri si è ufficialmente chiuso il calciomercato invernale che ha visto il neopromosso DS Valerio Di Cesare dover correre ai ripari per cercare di colmare gli errori della precedente campagna acquisti. È un Bari rivoluzionato rispetto a quanto sino ad ora abbiamo visto e maggiormente rinforzato soprattutto nel reparto difensivo. La speranza è che una ventata d’aria fresca possa aiutare i biancorossi ad emergere dai bassifondi di una classifica che parla chiaro: l’obiettivo salvezza dev’essere la priorità in quanto la retrocessione attualmente rappresenta l’incombenza.

Riassumendo le entrate e le uscite di questa sessione di mercato si potrebbe dire che all’incirca metà degli arrivi dei caldi mesi estivi abbiano salutato la piazza. “Per fortuna”, chiosano sul web ma ricapitoliamo ciò che il DS Di Cesare ha concluso in questi mesi. Acquisti: Cistana (Spezia), Stabile (Juve Stabia), De Pieri (Juve Stabia), Esteves (Pisa), Cavuoti (Cagliari), Cuni (Rubin Kazan), Piscopo (Juve Stabia), Artioli (Mantova), Mantovani (Mantova), Odenthal (Sassuolo), Traorè (Southampton). Cessioni: Pereiro (risoluzione contrattuale), Mavraj (Lechia Gdansk), Vicari (Reggiana), Kassama (Juve Stabia), Cerri (Juventus), Colangiuli (Lumezzane), Meroni (Mantova), Antonucci (Spezia).

Il dato lampante è la constatazione di come il lavoro dell’oramai ex DS Giuseppe Magalini si sia dimostrato fallimentare sotto ogni punto di vista. Certo è che in città, memori dell’errore commesso ad agosto con giudizi preventivi e positivi sull’operato compiuto, si pazienterà maggiormente prima di definire positivo, o meno, il lavoro di VDC. Moreno Longo, tecnico subentrato ai colleghi Vivarini e Caserta, dovrà ora essere in grado di riuscire nel minor tempo possibile ad amalgamare i nuovi innesti con chi la realtà barese già la conosce ed ha imparato a viverla.

Tanta la delusione nei confronti della scelta di Gaetano Castrovilli. Il pugliese che, con un lungo messaggio sulle sue piattaforme social, ha espresso il rammarico nei confronti della scelta da lui stesso intrapresa ha diviso in due la piazza. Tra favorevoli e contrari all’addio della sua “squadra del cuore” un dato di fatto appare indiscutibile: nel momento in cui l’agonismo dell’uomo avrebbe dovuto prevalere sulle qualità del giocatore molti hanno tirato i remi in barca.

Valerio Di Cesare, un grazie non può bastare. Oltre la fascia da Capitano: hai onorato la città di Bari

Ci sono calciatori e calciatori. C’è chi arriva a giocare massimo in Prima Categoria o Promozione, chi arriva a giocare in Serie A, in Champions League, in un Mondiale. Poi ci sono quei calciatori che vanno oltre e diventano un simbolo per una città intera. Professionalità, amore per la maglia, sudore. Valerio Di Cesare è uno di loro. Grazie Capitano per aver scritto l’ultimo capitolo di una storia d’amore meravigliosa.

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