West Nile, cinque casi nel Brindisino: due donne ricoverate al Perrino. Controlli sulle zanzare

Sono cinque i casi di virus West Nile accertati in provincia di Brindisi: due a San Vito dei Normanni, due a Ceglie Messapica e uno a Ostuni. Due dei contagi riguardano turisti già rientrati nelle rispettive regioni di residenza.

Due donne sono invece ricoverate all’ospedale Perrino di Brindisi. Le loro condizioni non destano preoccupazione e vengono monitorate dal personale sanitario.

Il Dipartimento di prevenzione della Asl Brindisi ha avviato controlli sulle zanzare nelle zone interessate, attraverso trappole e analisi molecolari. Il virus viene trasmesso principalmente dalle zanzare del genere Culex.

Proseguono intanto le disinfestazioni nei Comuni coinvolti. A Ostuni sono stati rafforzati gli interventi contro zanzare adulte e larve. Il caso registrato nella Città Bianca riguarda un turista che aveva soggiornato in contrada Tamburroni, al confine con Carovigno.

Dengue, un caso confermato e uno probabile nel Leccese: scatta la disinfestazione. Ipotesi puntura zanzara infetta

Due casi di Dengue autoctona sono stati segnalati dal Dipartimento di Prevenzione della ASL Lecce. Si tratta di un’infezione contratta in Italia, senza recenti viaggi in Paesi dove la malattia è endemica.

Il primo caso riguarda una persona attualmente ricoverata in Liguria, che nei giorni precedenti aveva soggiornato nel Comune di Ugento, frequentando anche alcune località di Ruffano e Alliste. Gli accertamenti epidemiologici fanno ipotizzare una trasmissione locale attraverso la puntura di una zanzara infetta.

Un secondo caso, al momento considerato probabile, riguarda un parente del primo paziente, residente a Milano e non ricoverato. La persona aveva soggiornato negli stessi Comuni salentini e presenterebbe sintomi compatibili con la Dengue.

Gli esami iniziali sono risultati positivi, ma sono ancora in corso le verifiche per la conferma definitiva. Sono inoltre in corso accertamenti su un altro familiare residente in uno dei Comuni interessati, che nei giorni scorsi avrebbe manifestato sintomi compatibili.

Dopo le verifiche, la ASL Lecce ha attivato le misure previste per contenere il rischio di diffusione, disponendo interventi urgenti di disinfestazione contro la zanzara tigre nelle aree interessate. I trattamenti, sia adulticidi sia larvicidi, riguarderanno spazi pubblici e proprietà private comprese nei perimetri individuati.

La ASL, insieme alle amministrazioni comunali, proseguirà il monitoraggio della situazione e invita i cittadini a collaborare alle operazioni di disinfestazione e ad adottare comportamenti utili a limitare la proliferazione della zanzara tigre. Il virus della Dengue, infatti, viene trasmesso principalmente dalla Aedes albopictus, la cosiddetta zanzara tigre, che può pungere anche durante le ore diurne.

Puntura di zanzara infetta, a Trani secondo caso di encefalite da West Nile Virus: 64enne in ospedale

Un uomo di 64 anni originario di Trani è ricoverato nel reparto Malattie infettive dell’ospedale di Bisceglie a causa della positività al virus West Nile. Lo rende noto il Comune di Trani che oggi ha ricevuto comunicazione dalla Asl Bat.

Le sue condizioni, dopo febbre e astenia, sarebbero in miglioramento. Il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha firmato una ordinanza contenente una serie di prescrizioni e indicazioni per la sorveglianza e prevenzione della infezione. “L’ordinanza è immediatamente eseguibile e resterà in vigore sino a cessata e comunicata emergenza da parte della Asl Bat”, si legge in una nota dell’ente che ha delegato l’Amiu, società che si occupa di igiene urbana, ad avviare “urgentemente ulteriori trattamenti larvicidi e adulticidi rispetto a quelli già previsti”.