West Nile, cinque casi nel Brindisino: due donne ricoverate al Perrino. Controlli sulle zanzare

Sono cinque i casi di virus West Nile accertati in provincia di Brindisi: due a San Vito dei Normanni, due a Ceglie Messapica e uno a Ostuni. Due dei contagi riguardano turisti già rientrati nelle rispettive regioni di residenza.

Due donne sono invece ricoverate all’ospedale Perrino di Brindisi. Le loro condizioni non destano preoccupazione e vengono monitorate dal personale sanitario.

Il Dipartimento di prevenzione della Asl Brindisi ha avviato controlli sulle zanzare nelle zone interessate, attraverso trappole e analisi molecolari. Il virus viene trasmesso principalmente dalle zanzare del genere Culex.

Proseguono intanto le disinfestazioni nei Comuni coinvolti. A Ostuni sono stati rafforzati gli interventi contro zanzare adulte e larve. Il caso registrato nella Città Bianca riguarda un turista che aveva soggiornato in contrada Tamburroni, al confine con Carovigno.

Caso sospetto di West Nile, migliora la 70enne di Giovinazzo: oggi le dimissioni dal Perinei di Altamura

Sarà dimessa oggi la 70enne di Giovinazzo ricoverata all’ospedale Perinei di Altamura con sintomi compatibili con un’infezione da virus West Nile, dopo una puntura di zanzara.

La donna, che nei giorni scorsi aveva accusato febbre molto alta, nausea, giramenti di testa e difficoltà a reggersi in piedi, è ora in discrete condizioni cliniche e potrà proseguire la terapia a casa.

Il caso resta al momento sospetto: per avere la conferma della presenza del virus saranno necessari almeno due settimane. Nel frattempo, il Sisp della Asl Bari ha attivato le procedure previste, con il posizionamento di trappole per zanzare da parte dei Servizi veterinari.

A scopo precauzionale, il Comune di Giovinazzo ha inoltre disposto ed effettuato nei giorni scorsi una disinfestazione straordinaria.

Giovinazzo, 70enne ricoverata per sospetto virus West Nile: scatta la disinfestazione straordinaria

Una donna di 70 anni di Giovinazzo è ricoverata all’ospedale Perinei di Altamura per un caso sospetto di infezione da virus West Nile. Nei giorni scorsi aveva accusato nausea, giramenti di testa e difficoltà a reggersi in piedi, fino a sviluppare una febbre prossima ai 40 gradi.

Il marito ha allertato il 118 e la donna è stata trasferita prima a Molfetta e poi al Di Venere di Bari per gli accertamenti, fino al ricovero ad Altamura, dove è presente un reparto di Malattie infettive dedicato a questi casi.

Le sue condizioni sono in miglioramento: la febbre è scomparsa e la paziente potrebbe essere dimessa a breve, anche se persistono alcuni strascichi di malessere. La positività al West Nile è ancora in attesa di conferma.

Nel frattempo, il Sisp della Asl Bari ha attivato le procedure previste: i Servizi veterinari provvederanno al posizionamento di trappole per le zanzare, mentre il Comune di Giovinazzo effettuerà una disinfestazione straordinaria.

Allarme West Nile nel Salento: due casi umani e positività tra i cavalli. Attivate le misure di prevenzione

Due casi di positività al virus West Nile sono stati accertati negli ultimi giorni dal Dipartimento di Prevenzione della Asl di Lecce. Il primo riguarda una persona di Lequile, attualmente ricoverata in Anestesia e Rianimazione al Vito Fazzi di Lecce; il secondo una persona di San Pietro in Lama, ricoverata in Francia.

La Asl precisa che il virus viene trasmesso all’uomo e agli animali esclusivamente attraverso la puntura di zanzare infette e non si trasmette da persona a persona. Nelle scorse settimane erano stati inoltre individuati due casi di positività in cavalli, a Lizzanello e Martano.

Un’ulteriore positività, relativa a un cavallo di San Donato, è ora in attesa di conferma da parte dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo. Per tutti i casi sono state attivate le misure straordinarie di disinfestazione e informazione alla popolazione previste dal Piano nazionale di prevenzione e sorveglianza delle arbovirosi.

L’infezione è nella maggior parte dei casi asintomatica o provoca sintomi lievi, ma può manifestarsi in forme più gravi soprattutto negli anziani e nelle persone fragili. La Asl invita quindi ad adottare precauzioni per ridurre le punture di zanzara e limitarne la proliferazione.

West Nile, primo caso su umano in Puglia. Donatore di sangue positivo a Lecce: è asintomatico

Primo caso confermato di West Nile in Puglia su un uomo. Un 46enne questa mattina si è recato al centro trasfusioni dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce per effettuare una donazione di sangue ed è risultato positivo al virus dopo essersi sottoposto al test obbligatorio.

Il paziente, come informa l’Asl di Lecce, sta bene ed è asintomatico. È tornato a casa. In Italia si sono registrati 9 decessi e oltre 10mila infezioni.
Nelle scorse ore è stato accertato in provincia di Foggia la positività di un cavallo ricoverato in un maneggio di Siponto, nel comune di Manfredonia. A causa del grave quadro clinico, l’animale è stato soppresso.

La conferma è arrivata dal Centro di referenza nazionale per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche (CeSME) attivo presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. La segnalazione è partita da un veterinario libero professionista il 29 luglio scorso a seguito della quale il dipartimento di prevenzione, i servizi veterinari e il servizio di igiene e sanità pubblica della ASL Foggia hanno immediatamente attivato le procedure previste dal piano nazionale di sorveglianza per la West Nile Disease.

Avviato il protocollo previsto per i casi sospetti, sono stati effettuati prelievi ematici e coinvolto l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata per le prime analisi. In linea con le direttive ministeriali, nell’area interessata è stata attivata la sorveglianza entomologica e veterinaria.

Trasmessa a tutti i sindaci della provincia di Foggia e per conoscenza al prefetto da parte della direttrice facente funzioni del dipartimento di Prevenzione della ASL Foggia, Giuseppina Moffa una circolare nella quale si elencano le principali azioni raccomandate per contenere la diffusione delle arbovirosi, malattie trasmesse da insetti vettori come zanzare, zecche e flebotomi. In merito alla raccolta di sangue, l’Asl ribadisce che le donazioni sono sicure per donatori e riceventi. Come ogni estate, è operativo il Sistema nazionale di Sorveglianza per la circolazione dei virus trasmessi da vettori In tutte le strutture trasfusionali è previsto, come misura precauzionale standard, un test di screening per ogni donatore che abbia pernottato in una delle province classificate a rischio.