Gravina, pitbull trovata morta senza code e orecchie. AIDAA: “Taglia da 3mila euro per trovare il responsabile”

Una taglia da 3000 euro è stata istituita dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente sulla testa del responsabile o dei responsabili delle torture che hanno portato alla morte della piccola Tequila, una pitbull buonissima che scomparsa da casa alcune settimane fa è stata ritrovata scuoiata, con le orecchie tagliate e la coda strappata a Gravina. Segni inequivocabili del fatto che la cagnolona è stata brutalmente torturata e seviziata.

“Non ci sono parole, ma solo lacrime e rabbia per questo crimine compiuto nei confronti della povera Tequila. È chiaro- scrivono in un breve comunicato gli animalisti-che la pitbulina ha subito torture e sevizie indicibili per questo chiediamo che si dia la caccia, ma una caccia vera e instancabile per assicurare i responsabili alla giustizia”.

“Dal canto nostro abbiamo deciso di offrire una ricompensa di 3.000 euro a chi con la sua denuncia formale rilasciata alle autorità che stanno indagando permetterà il riconoscimento e l’incriminazione e poi con la propria testimonianza permetterà la condanna in via definitiva di questi mostri che chiamare umani risulta essere molto difficile”, concludono.

Gattini impiccati e uccisi a Bitonto, caccia al killer: l’associazione AIDAA mette una taglia da 1000 euro

Non si placa l’orrore a Bitonto per il ritrovamento nei giorni scorsi di tre gattini di soli due mesi uccisi ed impiccati (due per la testa ed uno per le gambe). Stando alle testimonianze degli animalisti locali purtroppo questo non sarebbe l’unico caso in quanto vi sarebbero stati altri gatti uccisi.

La paura è che tutti i casi siano opera della stessa mano. Per questo motivo si sta cercando di trovare il responsabile o i responsabili di questa barbarie. Sulla vicenda interviene l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che ha messo una taglia sulla testa dei responsabili di mille euro che sarà pagata a chi con la sua denuncia formale, rilasciata secondo i termini di legge alle forze dell’ordine, aiuterà ad identificare e a far condannare in via ufficiale il responsabile o i responsabili di questo atto criminale.

Cani avvelenati e uccisi a Bari, AIDAA: “Subito bonifica delle aree e controllo telecamere per risalire ai responsabili”

Aumenta l’allarme e la paura tra i possessori di cani residenti nel capoluogo pugliese dopo la notizia del terzo cane morto per probabile avvelenamento da candeggina. I primi due casi risalgono a qualche giorno fa quando a perdere la vita dopo aver quasi certamente ingerito della candeggina che era stata versata per strada erano stati due cani nella zona del rione San Pasquale.

Ora il terzo cane invece è morto dopo aver ingerito cloruro di sodio in via Pellegrini, anche in questo caso, cosi come nel primo altri cani sono stati male accusando gli stessi sintomi dei cani deceduti.

Sulla vicenda alza la soglia di attenzione l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che si sta occupando di raccogliere il maggior numero di informazioni inerente a questo nuovo caso per procedere non solo con una nuova denuncia ma anche con una richiesta formale di bonifica e di controllo delle telecamere presenti nelle zone dove sono avvenute le morti dei cani.

“Siamo in contatto con la signora che ha visto morire la sua cagnolina dopo la passeggiata in via Pellegrini e con lei stiamo lavorando per mettere insieme tutto il materiale possibile inerente a questa seconda situazione, intanto ci sia permesso di fare una lode alla signora che ha denunciato quanto accaduto ai carabinieri in modo che sia aperto un ulteriore indagine – scrivono gli animalisti di AIDAA- noi chiediamo che venga effettuata dalle autorità sia la bonifica delle aree in questione che il controllo delle telecamere per individuare i responsabili dello spargimento della candeggina per le strade di Bari”.