A Bari nelle ultime settimane non si è parlato di altro. Il Bomber, dopo il ritorno su Quinto Potere, ha chiesto ai baresi se si sentono sicuri oppure no in questa città dopo i recenti episodi di cronaca che hanno acceso i riflettori ancora una volta sul tema sicurezza.
Spacciano sotto i nostri occhi, Italia Sovrana: “Tavolini in piazza creano problemi non sicurezza”
A Bari non si placano le polemiche sul tema della sicurezza in città dopo gli ultimi episodi di cronaca. Abbiamo incontrato e intervistato Giorgio Scannicchio, coordinatore cittadino di Italia Sovrana, il focus è incentrato sulle piazze centrali e sull’idea dell’Amministrazione di agevolare le concessioni per l’occupazione di suolo pubblico con sedie e tavolini con l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza e di decoro delle zone interessate. Il tutto durante una normale e quotidiana attività di spaccio.
Allarme sicurezza a Bari, spaccio e risse: divieto di accesso per 5 stranieri
Nella giornata odierna il Questore della Provincia di Bari ha emesso cinque provvedimenti di divieto di accesso a determinate aree urbane, in applicazione del D.L. 14/2017 convertito nella Legge 48/2017. I provvedimenti, di durata variabile tra uno e due anni, riguardano cittadini stranieri coinvolti in episodi di spaccio di droga, risse e minacce.
Due provvedimenti di anni 2 e di un anno sono stati disposti rispettivamente nei confronti di un cittadino egiziano e di un cittadino libanese, sorpresi con dosi di cocaina e hashish nei pressi della Facoltà di Giurisprudenza in Piazza Cesare Battisti.
Altri due divieti di accesso per la durata di due anni sono stati emessi nei confronti di due cittadini egiziani, coinvolti nella rissa nei pressi del chiosco “El Chiringuito” al Molo San Nicola. I due, sorpresi con un bastone e una bottiglia.
Un ulteriore provvedimento, della durata di due anni, di divieto di accesso in un locale sito in via Nicolai e nelle zone di pertinenza, quindi limitrofe, compresa piazza Cesare Battisti ha colpito un cittadino tunisino, accusato di minacce in un episodio avvenuto nelle vicinanze della Facoltà di Giurisprudenza.
La Questura di Bari sottolinea come tali misure mirino a garantire la sicurezza nelle zone maggiormente frequentate da studenti e cittadini, contrastando fenomeni di degrado e illegalità.
Sicurezza a Bari, il viceministro Sisto: “Serve l’Esercito. Non potersi ritirare a casa tranquilli è la cosa peggiore”
“L’Esercito? Io credo che non sia sbagliato pensare ad un rafforzamento universale della presenza sul territorio. Non dobbiamo spaventarci. Meglio avere un esercito per strada che non queste forme di aggressione”.
Queste le parole del viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, a Telenorba sull’emergenza sicurezza a Bari. “La soluzione è la militarizzazione: polizia municipale, forze dell’ordine, e anche i soldati, l’Esercito, che nella nostra città possono riportare nel medio e lungo periodo la tranquillità dei cittadini. Non potersi ritirare a casa tranquilli è quanto di peggio possa esistere”, ha aggiunto.
“Io direi al sindaco e alla Polizia Municipale, che certamente non va parificata alle forze dell’ordine, che serve un’opera di prevenzione e di costante presenza anche notturna, con le pattuglie che girano. Non si tratta di andare con i mitra, ma una funzione di deterrenza quelle pattuglie ce l’hanno”, ha concluso Sisto.
Bari sotto assedio, bangladesi in rivolta contro i nordafricani: “Picchiati e rapinati da mesi”
Nelle piazze centrali di Bari si respira un’aria pesantissima, in particolare negli ultimi giorni, a causa delle tensioni in corso tra gruppi di stranieri. Si sono registrati diversi episodi di guerriglia tra bangladesi e nordafricani, ma non solo. In città sono scoppiate anche risse e aggressioni con protagonisti abusivi. E noi stessi siamo purtroppo testimoni e vittime.
Tanti episodi distinti che hanno riacceso i riflettori sul problema sicurezza a Bari. Il prefetto ha annunciato l’istituzione di nuove zone rosse, mentre noi ci siamo recati da alcuni lavoratori bangladesi per raccogliere i loro racconti e la versione della comunità.
Bari, allarme sicurezza: Decaro incontra la commissione parlamentare
La situazione sicurezza a Bari è precaria per questo stamattina è cominciato, nella sede del Comune di Bari, l’incontro fra la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e lo stato di degrado delle città e delle periferie e il sindaco del capoluogo pugliese, Antonio Decaro.
Continue readingSparatorie a Bari, Decaro ammette: “Sono preoccupato”. Forza Italia attacca: “Città insicura subito contromisure”
“Sono preoccupato”. Queste le parole del sindaco di Bari, Antonio Decaro, in merito alle tre sparatorie avvenute a pochi giorni di distanza in città nei quartieri Poggiofranco, Carrassi e Libertà. “Il fatto che due su tre episodi non sono riconducibili alla criminalità organizzata non è positivo – spiega il primo cittadino a Buongiorno Bari -. Vuol dire che in città si regolano conti familiari e altre questioni utilizzando le armi”.
Le reazioni nel mondo della politica non sono mancate. “A Bari è sempre più allarme sicurezza mentre crescono gli affari dei clan e il riciclaggio di denaro sporco nell’economia pulita”. Forza Italia Bari avanza proposte da adottare al più presto per contrastare uno scenario preoccupante, confermato dalle ripetute sparatorie in Città, dalle dichiarazioni della Procura di Bari e dalle denunce degli stessi Baresi, accorsi al gazebo del partito, allestito stamane al quartiere San Paolo, terza tappa di un tour che continua a registrare un’ampia partecipazione di cittadini e che nei prossimi giorni interesserà anche altre strade e piazze baresi.
Il Direttivo cittadino di Forza Italia Bari ritiene che il problema della sicurezza, finora trascurato dall’Amministrazione comunale, vada riportato in cima all’agenda politica cittadina. “Se si vuole scongiurare il Far West in Città, come dimostrano le sparatorie che, solo ieri, hanno insanguinato i quartieri Libertà e Carrassi (con un morto e un ferito), occorre quanto prima rafforzare i controlli sul territorio, finora molto carenti, con più uomini e più tecnologia – ha dichiarato il Direttivo -. La città deve essere presidiata e videosorvegliata in modo capillare. Inoltre, chiederemo anche l’istituzione di un Assessorato alla Sicurezza urbana. Abbiamo bisogno di un sindaco capace e pronto a contrastare i 24 clan criminali che minacciano Bari”.
Il capo della Procura di Bari, Roberto Rossi, di recente, ha confermato che anche la criminalità organizzata si sta facendo più aggressiva. Secondo Rossi, i clan stanno facendo affari d’oro con la droga. E il denaro sporco starebbe confluendo nell’economia pulita, danneggiando tutti, “anche chi si volta dall’altra parte, facendo finta di non vedere”. La sicurezza è tra le principali note dolenti anche per i Cittadini ascoltati stamane da Forza Italia Bari al mercato settimanale del Parco della legalità del San Paolo, terza tappa dei gazebo organizzati dal partito, dopo le precedenti al mercato ortofrutticolo di corso Mazzini e al mercato coperto di Carbonara.







