Serie B, Bari-Padova 2-1: Cerri nel finale regala la prima vittoria a Caserta. Rimonta al San Nicola

Al San Nicola si torna a festeggiare nella settima giornata di campionato. Tre punti guadagnati grazie al calcio di rigore rimediato da Gabriele Moncini al 71′ ed alla rete di Cerri all’ ’84. Una vittoria necessaria per consentire di smuovere la classifica ma ancora una volta un risultato bugiardo per quel che sono le reali prestazioni di una squadra che vince, ma non convince.

Caserta prova a cambiare le carte in tavola con il 4-3-3 ma l’impatto alla partita non si discosta da quanto mostrato nelle precedenti gare. Nel primo tempo i biancorossi passeggiano. I tentativi di attaccare la porta di Fortin sono contenuti. Ci provano Antonucci, Meroni e Verreth. E’ lampante la difficoltà che il Bari ha nella creazione delle varie fasi di gioco.

I padroni di casa stentano a cercare la profondità rimanendo bloccati nella metà campo. Unici guizzi le reazioni di Verreth inalberato in campo per alcuni passaggi sbagliati dai compagni di squadra e Castrovilli che tenta di destreggiarsi tra gli avversari. La restante parte della squadra non palesa la propria personalità.  I biancorossi non sembrano un gruppo, bensì un agglomerato di singoli. Ogni azione trova il muro del Padova, squadra neopromossa come nel caso della Virtus Entella. Andreoletti ed i suoi imbastiscono il gioco, senza forzare ma con costanza. Il Bari è lento e prevedibile.

La ripresa viene svoltata sin da subito dagli ospiti. Al 50′ Bortolussi attacca Cerofolini in solitaria. Il blitz del giocatore del Padova determina il gol del vantaggio. Assente la difesa del Bari che aveva lasciato le retrovie scoperte. Caserta ed i suoi incassano ma trovano uno spiraglio di luce nel fallo commesso da Capelli nell’area di rigore di Fortin. Cartellino rosso e rigore concesso ai pugliesi. Al 71′ Moncini riporta il match in parità facendo boccheggiare la squadra. Fiamma riaccesa e svolta nel risultato. Il Bari inizia a crederci ed in chiusura la firma di Cerri ben piazzato su cross di Dorval consegna la rete di testa all’ ’84. Vantaggio raggiunto e fine dei giochi.

Il Bari festeggia così la sua prima vittoria proprio nelle mura del San Nicola. Entusiasmo contenuto da parte della tifoseria a cui l’operato di Caserta non convince. L’approccio della squadra men che meno. Il Bari sceso in campo sino ad ora appare ricco di punti deboli e con degli equilibri sottoli. Occorrerà ripartire dalla pausa per cercare di trovare tranquillità ed agonismo in vista del proseguo del campionato. Unico dato certo è che così non va.

 

Foto: SSC Bari

Serie B, Caserta alla vigilia di Bari-Padova: “Mi sento sicurissimo. Vogliamo bene a Sibilli ma sa che ha sbagliato”

È tempo di bilanci in casa Bari. Dopo l’inizio deludente con soli tre punti guadagnati in sei partite, l’operato del tecnico Caserta e del suo Staff è sotto esame. Il cuore del problema non è rappresentato tanto dalla mancanza di vittorie quanto dalla totale assenza di personalità del gruppo. I biancorossi appaiono privi di agonismo e identità tanto da essere dominati in ogni partita da ogni squadra.

Non un settore convincente, non un ruolo predominante, leader inesistenti. Unica nota positiva la maestria di Gaetano Castrovilli che, problematiche al ginocchio a parte, rappresenta attualmente l’unico traino di questa squadra. Nelle prime ore della mattinata si è tenuta l’abituale conferenza stampa prepartita del tecnico biancorosso Fabio Caserta in vista della partita casalinga di domani contro il Padova in programma alle ore 15:00 presso lo Stadio San Nicola: “Questa sarà una partita come le altre – ha esordito Caserta- con la stessa difficoltà delle altre perché abbiamo raccolto poco. È oggettivo, bisogna dare qualcosa in più. Nelle ultime due gare non abbiamo fatto quello che sappiamo fare”.

Tematica bollente quella dell’ipotetico esonero del tecnico durante la pausa del campionato. Parrebbe, difatti, che la dirigenza stia vagliando questo scenario sia in caso di vittoria che di sconfitta. Fattore determinate? L’approccio della squadra alla partita. Da ciò dipenderà il futuro di Caserta: “Io mi sento sicurissimo. È facile abbattersi quando i risultati non arrivano ma io non sono abituato a fare questo. Io lotto e faccio il massimo giorno dopo giorno”.

Oltre ai risultati, un altro problema ha colpito il Bari: la squalifica di otto mesi di Giuseppe Sibilli per aver scommesso su eventi calcistici. Il giocatore campano dovrà sostenere otto mesi di incontri con associazioni e pagare 20.000 euro di multa. Stagione finita per lui: “Mi dispiace per Peppe. Ha commesso un errore che costa caro a tutti. Con me si è sempre comportato benissimo. Mi sento solo di stargli vicino ma lui sa di aver sbagliato. Noi gli vogliamo bene anche al di là degli errori che si possono commettere”. Illuminante, si fa per dire, il mancato intervento dei DS. Sia Giuseppe Magalini che il vice Di Cesare non sono intervenuti per chiarire la posizione di Caserta o esprimersi circa la squalifica di Sibilli.

Squadra e tecnico sembrerebbero avere tra le mani le sorti del proprio destino: “Io ho sempre condiviso le scelte di mercato. Quando dico che sono tranquillo è perché dal primo giorno in cui si sceglie di svolgere il mio mestiere si sa di essere sempre in bilico. È normale che, se non arrivano risultati, la cosa è accentuata. Io devo cercare di ottenere risultati pensando positivo. Domani c’è una partita da vincere a tutti i costi”. Nel corso della settimana anche un comunicato riguardante l’infortunio di capitan Vicari.

Il difensore biancorosso ha rimediato una lesione di alto grado del muscolo retto femorale della coscia sinistra nel corso della partita casalinga contro la Sampdoria: “Mi dispiace per l’infortunio di Vicari. È un giocatore che si è sempre messo a disposizione del gruppo. Dall’inizio del campionato era tornato nel pieno della sua forma fisica”.

Tre partite nel corso di una settimana e poco tempo di recupero. Il modulo non parrebbe essere un problema, per Caserta il focus è sugli stimoli. Quella del Bari è stata un’involuzione oggettiva avallata dal fatto che, secondo il tecnico, il fattore mentale giochi un ruolo rilevante: “Nel corso di questi due mesi avrò sbagliato qualcosa ma dagli errori si cerca di migliorare. Ho cambiato modulo per dare maggiori certezze alla squadra. Questo non è avvenuto. Per amalgamare un gruppo ci vuole tempo e noi sino ad ora abbiamo affrontato squadre più unite di noi”. 

Foto: SSC Bari