Serie B. Bari-Pescara 1-1: delfini in dieci e Moncini sbaglia il rigore due volte. Maggiore salva la gara

Un San Nicola silente fa da cornice ad una prestazione imbarazzante della squadra di Vincenzo Vivarini. E’ pareggio tra Bari e Pescara. I biancorossi riescono a strappare un punto agli ospiti in una partita che ha il sapore di drammatico. A segno Di Nardo al 9′ e Maggiore all’82’. Espulso al 30′ Olzer per un fallo ai danni di Dorval. Due rigori sbagliati per i biancorossi che lasciano gli ospiti imbastire il loro gioco.

Una prima parte di gara inerme per il Bari. I biancorossi non riescono ad affermarsi nemmeno quando dall’altro lato del campo si trova l’ultima in classifica. Gli abruzzesi si appropriano del terreno di gioco. Palleggiano, creano ed affrontano Cerofolini a viso duro. Per i primi sette minuti c’è solo il Pescara in campo. Di fatto al 9′ arriva la rete del vantaggio. Cross di Corazza sul primo palo e gol di testa di Di Nardo. Gli ospiti imbastiscono una rete salda sulla quale manovrano il gioco. Al 30′ cartellino rosso. I delfini restano in dieci dopo un fallo commesso da Olzer ai danni di Dorval. La squadra di Vivarini si carica di coraggio ma ciò non basta se dinanzi alla rete le gambe tremano ed il pallone termina sempre fuori. Ci provano Castrovilli e Dickmann ad affrontare Desplanches. Il portiere avversario non sembra percepire alcuna pressione.

La ripresa è un grido disperato. Tonin divora l’ennesima rete del vantaggio per gli ospiti. Al 50′ il Bari perde l’occasione di riportare in parità la partita. Un minuto dopo viene annullata per fuorigioco la rete di Gytkjaer. A dieci minuti di distanza accade l’impensabile. I biancorossi sbagliano per due volte la battuta del calcio di rigore. Il direttore di gara Marcenaro fischia un fallo di Letizia su Braunoder e Moncini si posizione sul dischetto. L’attaccante biancorosso sbaglia, ma l’arbitro sostiene debba ribattersi il rigore. Non contento il numero undici del Bari commette un secondo errore con Desplanches che para in entrambe le situazioni. La svolta arriva all’82’ con la rete di Giulio Maggiore che salva dall’ennesima prestazione indecorosa una squadra che sembra sempre più all’arrembaggio. Accontentarsi di un risveglio negli ultimi rintocchi della ripresa non può e deve bastare. Urge una rapida svolta per evitare un buio pesto.

Foto: SSC Bari

Calcio. Voce a Vivarini nel pre Bari-Pescara: “ I delfini hanno anima, non mollano mai. Dovremo fare attenzione”

Ad un mese dal suo esonero sulla panchina del Pescara Vincenzo Vivarini ritrova i delfini. Sarà uno scontro salvezza tra due squadre che occupano le retrovie della classifica. Per il tecnico sarà debutto al San Nicola. Stadio con ultras baresi in diserzione e tifosi ospiti assenti per il divieto posto ai residenti nella regione Abruzzo: “È una gara importantissima per la classifica, per il percorso che stiamo facendo e per i problemi che abbiamo. Dobbiamo dare autostima alla squadra oltre che logica al lavoro che stiamo facendo”.

Un miglioramento esponenziale nella fase di possesso palla. Questo è quello che richiede Vivarini ai suoi. La squadra dovrà iniziare a fornire risposte. Il Pescara, con la peggior difesa del campionato, sarà un avversario insidioso: “Io sto provando a fare una progressione di lavoro aggiungendo tasselli su tasselli. La fase di possesso palla è un fattore determinante. Più sappiamo ciò che dobbiamo fare più portiamo palla nell’area avversaria”.
Guardando lo storico della squadra il focus rimane sulla difesa. I biancorossi però commettono anche altri errori tecnici. La motivazione per Vivarini risiede nel fatto che in questo momento forzando troppo il gioco l’errore si presenta dietro l’angolo.

Sulla situazione dei delfini: “Il Pescara in questo momento ha recuperato giocatori forti per la categoria come Olzer. Hanno altri atleti di livello. La squadra è diversa da quella di Catanzaro. Dovremo fare attenzione. I delfini hanno anima, non mollano mai. Sono ragazzi applicati ed umili. Le problematiche le hanno e su quelle dovremo andare ad incidere”. 

Equilibrio. Un altro aspetto su cui occorrerà lavorare: “Io spero di arrivare ad avere una squadra con sicurezza individuale e globale. Non posso andare a snaturare la natura e le caratteristiche dei singoli giocatori”. Gaetano Castrovilli, fuoriclasse indiscusso e giocatore generoso.

Una carriera che non richiede presentazioni ed una voglia di rivalsa da tanti imprevisti che la vita gli ha posto dinanzi. Un tuttofare per il Bari nonostante la sua figura venga utilizzata maggiormente nelle proiezioni di fase offensiva. Sulla tematica psicologia dello spogliatoio: “Ci sono equilibri particolari. C’è mancanza di esuberanza e di entusiasmo. Sto cercando di lavorare con applicazione e man mano sto riscontrando miglioramenti. Sul campo è chiaro che quando si cambia un allenatore si fa i conti con le idee diverse che vengono proposte”.
Tra gli indisponibili Darboe e rientrerà Maggiore. Tema diserzione ultras: “Non posso entrare nel discorso perché ne conosco veramente poco però io mi aspetto un grande aiuto dai tifosi. Le negatività sono tante e troppe e dovremo fare un lavoro di trasformazione. Il San Nicola per noi è determinante nonostante rispetti le volontà della tifoseria”.