Bit Live torna per gli “amici”, provocazione ai giornalisti: “Cancellare chi non ha paga dignitosa”

Torniamo ad occuparci del caso di Bit Live e della nostra presa di posizione nei confronti dell’Ordine dei giornalisti e del giornalismo locale. Abbiamo voluto rispondere a chi ci accusa di aver contribuito alla chiusura della pagina Facebook, seppure la macchina di Bit Live al momento sia ripartita sempre su Facebook ma questa volta tramite un gruppo privato. C’è qualcosa che ci sfugge ripercorrendo le varie tappe e non capiamo sinceramente il motivo di tali accuse. Abbiamo anche lanciato una provocazione all’Ordine dei giornalisti.

Arrogante e autoreferenziale, senza social il giornalismo muore: il problema non è Bit Live

Nel Barese e in Puglia da giorni non si parla d’altro. La chiusura della pagina Facebook Bit Live continua a far discutere e in tanti stanno condividendo con i propri “followers” il personale punto di vista sulla vicenda. Tanti giornalisti sono usciti allo scoperto, mentre Quinto Potere continua a seguire la strada della coerenza. Il problema non è Bit Live e non lo è mai stato. Semplicemente siamo nel 2026 e bisogna fare i conti con l’evoluzione dell’informazione.

Bit Live è tornato, non avevamo dubbi: il grande bluff del giornalismo auto referenziale

Bit Live è tornato operativo dopo alcuni giorni di pausa “forzata”. La ripresa dell’attività era attesa e ce lo aspettavamo, anche se la gestione della vicenda da parte di Siciliani ci ha un po’ spiazzati. Così come la sua volontà di tirarci dentro al caos senza fornirci risposte e chiarimenti. La nostra coerenza non si svende, quella mai. E così abbiamo deciso di rispondere alle prese di posizione di alcuni giornalisti ribadendo la nostra posizione sulla vicenda.

Bit Live non è giornalismo. La casta sceglie il capro espiatorio: “Giornalisti schiavi di se stessi”

L’Ordine dei Giornalisti, più per le pressione degli iscritti, che per iniziativa, punta il dito contro Bit Live, profilo Facebook gestito da Francesco Siciliani, diventato punto di riferimento di quanto accade nel Barese. Non è più che una presa d’atto e Bit Live sembra il capro espiatorio rispetto all’incapacità di risolvere problemi ben più gravi che da anni affossano il giornalismo e i giornalisti.

Fumo nero in tangenziale, rogo tossico a Santa Caterina: la corsa sul posto con Bit Live

Quando in redazione iniziano ad arrivare le prime segnalazioni siamo già di fronte alla colonna di fumo nero, densa e puzzolente. Tangenziale di Bari, la percorriamo in direzione nord, verso Foggia. Il fumo è evidente, i primi curiosi rallentano la circolazione. Seguiamo le tracce della coltre nera e arriviamo sul posto, un terreno incolto in mezzo ad alcuni centri commerciali. Brucia una cisterna e dell’altro materiale in plastica e gomma. Intanto alcune guardie giurate si piazzano sulla strada per regolare il traffico interno all’area commerciale, aspettando l’arrivo dei Vigili del Fuoco. In poco tempo sono sul posto e iniziano le operazioni di spegnimento. Nel frattempo ci raggiunge anche Francesco Siciliani, che pur non essendo un giornalista è un punto di riferimento per l’informazione del territorio con la sua pagina Facebook – Bit Live quotidiano online. Un hobby diventato prezioso per una vasta comunità dell’hinterland barese e non solo, anche per molti emigrati in ogni parte del mondo. Un porto sicuro per cercare e offrire lavoro o semplicemente uno strumento per accelerare la riconsegna di un oggetto smarrito. Bit Live è spesso il primo ad avere e pubblicare notizie di fatti che accadono nel Barese. Nel corso degli anni Siciliani è riuscito a ritagliarsi un suo spazio. Un hobby ormai irrinunciabile per tantissimi utenti. I numeri parlano chiaro e dovrebbero interrogare tutta la categoria. Ottimo lavoro Francesco.