Deepfake porn nel Foggiano, ragazze ricattate online. Il Sindaco di Cagnano Varano: “Non siete sole”

“Alle ragazze che hanno subito abusi sui social, soprattutto attraverso l’uso improprio delle vostre immagini: non siete definite da ciò che vi è stato fatto. La violenza digitale è reale e ingiusta, ma la vostra forza, la vostra identità e il vostro valore vanno ben oltre uno schermo. Meritate rispetto, protezione e ascolto. Non siete sole”.

Queste le parole di Michele Di Pumpo, sindaco di Cagnano Varano, in merito agli episodi di deepfake porn registrati negli ultimi tempi in alcuni paesi del Foggiano. Un fenomeno allarmante che sta dilagando con le foto di minorenni modifiche e diffuse tra chat e social. Sul caso ci sono indagini in corso, i riflettori sono puntati su un 18enne di Cagnano Varano.

“A voi che avete utilizzato questo stupido gioco senza alcun senso, chiedete scusa umilmente e abbiate rispetto delle donne. A voi genitori di questo o di questi ragazzi cercate di insegnare più rispetto per le donne , siete ancora in tempo per far capire cosa significa non distruggere psicologicamente una donna – si legge -. Se non lo fate ora ,da grandi si sentiranno liberi di utilizzare il loro gioco come una normalità. Condanno ogni qualsiasi forma di abuso nei confronti delle donne. Non confondete mai il gioco con l’amore!!! Si dice che batter d’ali di una farfalla possa provocare un uragano…”

Xylella nel Foggiano, Coldiretti Puglia annuncia: “A Cagnano Varano saranno abbattuti 47 ulivi infetti”

Pubblicato il decreto di abbattimento dei 47 ulivi risultati infetti dalla Xylella a Cagnano Varano (Foggia) e di tutte le piante appartenenti alle specie indicate, ricadenti nei 50 metri.

Si tratta di una eradicazione utile ad arrestare l’avanzata della malattia in provincia di Foggia. A darne notizia è Coldiretti Puglia, in merito alle prescrizioni contenute nella determinazione dell’osservatorio fitosanitario regionale che ha tempestivamente circoscritto l’area dei 400 metri in cui ricadono le 47 piante infette.

L’estirpazione degli ulivi infetti e di tutte le piante specificate nei 50 metri avverrà attraverso le squadre dell’Agenzia regionale per le attività forestali o su base volontaria da parte dei proprietari, mentre andranno segnalati alla sezione autorizzazioni ambientali gli ulivi con caratteristiche di monumentalità risultati indenni nell’area di 50 metri attorno alle piante infette.

Coldiretti ricorda che “pratiche di prevenzione meccanica e fitosanitaria; monitoraggi delle piante e dell’insetto vettore, la ‘sputacchina’; campionamenti ed espianti in caso di ulivi infetti; nuovi strumenti per la individuazione precoce di nuovi focolai; sono l’unica soluzione per ridurre la velocità di avanzamento della infezione”.