Truffa eco casette, non paga l’affitto ma vuole comprare l’arredo “sparito”: Caputi senza vergogna

Maurizio Caputi ha firmato i documenti per il rilascio del locale affittato da Giuseppe e mai pagato. Non sono mancati i momenti di tensione, come vi abbiamo documentato nei precedenti servizi, e fino all’ultimo Caputi ha dato il meglio di sé, avanzando proposte davvero incredibili.

Truffa eco casette, Caputi sfrattato ad Antonio: “Monetizzi i video è estorsione. Andrai in galera”

Questa volta Caputi lo sfrattato si è superato, confermando di vivere in un pianeta tutto suo, in un faccia a faccia inatteso rispetto alle precedenti volte. Durante la consegna delle chiavi del locale, ci ha accusato di estorsione a causa dei video pubblicati e monetizzati, profetizzando condanne e carcere. E vi sveliamo tutti gli aggiornamenti sull’inchiesta della truffa delle eco casette.

Truffa eco casette, cronaca di uno sfratto. Caputi si barrica nel locale: “Ci vediamo in Tribunale”

Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Abbiamo seguito con particolare attenzione le operazioni di sfratto nel locale occupato da Caputi, alla presenza dell’ufficiale giudiziario, di due poliziotti in borghese, dell’avvocato di Silvana e di Giuseppe, proprietario del locale.

Caputi, nonostante fosse informato da tempo, ha continuato a invocare tempo, chiedendo un altro mese per svuotare il locale e liberarsi del materiale. Il tempo che gli è stato dato a disposizione è di una sola settimana.

Vi avevamo lasciato sul più bello, prima di tentare il blitz nei locali occupati. Caputi, dopo averci aperto le porte, si è però barricato nel locale. Ecco la seconda parte della nostra cronaca.

Eco casette, telecronaca di uno sfratto. Caputi chiede un altro mese: “Devi uscire truffatore”

Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Abbiamo seguito con particolare attenzione le operazioni di sfratto nel locale occupato da Caputi, alla presenza dell’ufficiale giudiziario, di due poliziotti in borghese, dell’avvocato di Silvana e di Giuseppe, proprietario del locale.

Caputi, nonostante fosse informato da tempo, ha continuato a invocare tempo, chiedendo un altro mese per svuotare il locale e liberarsi del materiale. Come è andata a finire? Seguite la nostra telecronaca.

Eco casette, la sede di Biocostruzioni srl è una truffa. Il proprietario: “Mai affittata a Caputi”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, Graziana, Riccardo, Miria, Giovanna, Silvia, Nicola, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpresa l’apprendista in nero e averla intervistata, dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi dopo la storia di Giuseppe, l’operaio caduto e finito in Rianimazione in uno dei cantieri, di Carlo, il dipendente salito su una tettoia al quinto piano di uno stabile senza alcuna protezione, senza assicurazione e senza essere in grado di fare nulla, di Aldo, della compagna Anna, dopo aver rivolto un appello caloroso ai clienti soddisfatti, dopo aver parlato della presa di posizione dell’avvocato Bonaduce che ha scaricato Caputi in quanto “indifendibile” e dell’ex segretaria Nunzia, dopo aver parlato dell’ultimo “scambio di messaggi” con Caputi e dei retroscena forniti dall’ex compagno di cella, dopo avervi mostrato il secondo racconto ravvicinato con Caputi che come sempre è scappato senza fornire alcuna spiegazione, questa volta ci occupiamo della Biocostruzioni, azienda che troviamo sulla ricevuta mostrata da Silvia. Ci siamo recati nella loro “sede” e abbiamo scoperto qualcosa di sconvolgente.

Eco casette, Caputi rinviato a giudizio per truffa. Nicola: “Mi ha distrutto casa e fatto ammalare”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, Graziana, Riccardo, Miria, Giovanna, Silvia, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpresa l’apprendista in nero e averla intervistata, dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi dopo la storia di Giuseppe, l’operaio caduto e finito in Rianimazione in uno dei cantieri, di Carlo, il dipendente salito su una tettoia al quinto piano di uno stabile senza alcuna protezione, senza assicurazione e senza essere in grado di fare nulla, di Aldo, della compagna Anna, dopo aver rivolto un appello caloroso ai clienti soddisfatti, dopo aver parlato della presa di posizione dell’avvocato Bonaduce che ha scaricato Caputi in quanto “indifendibile” e dell’ex segretaria Nunzia, dopo aver parlato dell’ultimo “scambio di messaggi” con Caputi e dei retroscena forniti dall’ex compagno di cella, dopo avervi mostrato il secondo racconto ravvicinato con Caputi che come sempre è scappato senza fornire alcuna spiegazione, questa volta è il turno di Nicola, una delle primissime vittime di Caputi, che ci ha raccontato la sua disavventura.

Truffa eco casette, Caputi senza frontiere. Silvia da Pisa: “Sparito nel nulla lo denuncio”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, Graziana, Riccardo, Miria, Giovanna, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpresa l’apprendista in nero e averla intervistata, dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi dopo la storia di Giuseppe, l’operaio caduto e finito in Rianimazione in uno dei cantieri, di Carlo, il dipendente salito su una tettoia al quinto piano di uno stabile senza alcuna protezione, senza assicurazione e senza essere in grado di fare nulla, di Aldo, della compagna Anna, dopo aver rivolto un appello caloroso ai clienti soddisfatti, dopo aver parlato della presa di posizione dell’avvocato Bonaduce che ha scaricato Caputi in quanto “indifendibile” e dell’ex segretaria Nunzia, dopo aver parlato dell’ultimo “scambio di messaggi” con Caputi e dei retroscena forniti dall’ex compagno di cella, dopo avervi mostrato il secondo racconto ravvicinato con Caputi che come sempre è scappato senza fornire alcuna spiegazione, questa volta è il turno di Silvia. Ci ha scritto da Pisa per raccontare la sua disavventura.

Eco casette, Caputi minaccia Antonio e scappa. Il truffatore ai clienti: “Beccatevi le denunce”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, Graziana, Riccardo, Miria, Giovanna, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpresa l’apprendista in nero e averla intervistata, dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi dopo la storia di Giuseppe, l’operaio caduto e finito in Rianimazione in uno dei cantieri, di Carlo, il dipendente salito su una tettoia al quinto piano di uno stabile senza alcuna protezione, senza assicurazione e senza essere in grado di fare nulla, di Aldo, della compagna Anna, dopo aver rivolto un appello caloroso ai clienti soddisfatti, dopo aver parlato della presa di posizione dell’avvocato Bonaduce che ha scaricato Caputi in quanto “indifendibile” e dell’ex segretaria Nunzia, dopo aver parlato dell’ultimo “scambio di messaggi” con Caputi e dei retroscena forniti dall’ex compagno di cella, questa volta vi mostriamo il secondo racconto ravvicinato con Caputi che come sempre è scappato senza fornire alcuna spiegazione. Ma questa volta, rimasto intrappolato da alcune manovre spericolate con il suo furgoncino, ha avuto il tempo di minacciare Antonio. Così come ha avuto tempo di minacciare i clienti truffati, promettendo imminenti denunce.

Eco casette, Giovanna: “Al freddo senza casa. Un bastardo senza cuore. Gli ho dato 15.500 euro”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, Graziana, Riccardo, Miria, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpresa l’apprendista in nero e averla intervistata, dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi dopo la storia di Giuseppe, l’operaio caduto e finito in Rianimazione in uno dei cantieri, di Carlo, il dipendente salito su una tettoia al quinto piano di uno stabile senza alcuna protezione, senza assicurazione e senza essere in grado di fare nulla, di Aldo, della compagna Anna, dopo aver rivolto un appello caloroso ai clienti soddisfatti, dopo aver parlato della presa di posizione dell’avvocato Bonaduce che ha scaricato Caputi in quanto “indifendibile” e dell’ex segretaria Nunzia, dopo aver parlato dell’ultimo “scambio di messaggi” con Caputi e dei retroscena forniti dall’ex compagno di cella, questa volta è il turno di Giovanna.