Prescritta la turbativa d’asta contestata al consigliere dem Caracciolo: resta in piedi la corruzione

È stato dichiarato prescritto il reato di turbativa d’asta di cui il consigliere regionale pugliese, Filippo Caracciolo, era accusato nell’ambito di un processo sulla presunta aggiudicazione di un appalto in cambio. Resta invece nei suoi confronti l’accusa di corruzione.

La vicenda risale al 2017 e riguarda la gara d’appalto bandita dal comune di Corato per la costruzione della nuova sede della scuola media Giovanni XXIII: secondo l’accusa, Caracciolo (all’epoca assessore regionale all’Ambiente) avrebbe indotto il presidente della commissione aggiudicatrice a intervenire in favore di una ditta promettendogli il proprio interessamento per l’assunzione di un incarico dirigenziale in Regione.

In cambio l’imprenditore avrebbe assicurato a Caracciolo il suo sostegno per le elezioni politiche del 2018.

Caso Fiorella-Caracciolo, laurea falsa per il posto in AdP: in cerca del Presidente di Commissione

La Procura di Bari ha disposto l’acquisizione di nuovi documenti nell’indagine per falso a carico di Carmela Fiorella, 38enne moglie del consigliere regionale del Pd Filippo Caracciolo, finita sotto inchiesta per la falsa laurea in Economia prodotta per partecipare a un concorso come manager delle risorse umane di Aeroporti di Puglia.

Fiorella, risultata poi vincitrice, è entrata in servizio lo scorso primo aprile e si è poi dimessa 15 giorni dopo, quando è emerso il raggiro. L’indagine è stata aperta dopo la denuncia di Aeroporti e la stessa cosa ha poi fatto l’Università di Bari.

Gli inquirenti, ora, esamineranno tutta la documentazione della procedura vinta da Fiorella, scelta – secondo quanto riportato da ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’ nei giorni scorsi – a discapito della manager delle risorse umane di Ita Airways di Londra.

La stessa donna, lo scorso 18 aprile, ha pubblicamente chiesto scusa per quanto accaduto ammettendo le proprie responsabilità e sostenendo di aver agito perché “accecata dall’ambizione”.

La 38enne, in passato consigliera di amministrazione di Acquedotto pugliese, al contrario di quanto dichiarato, ha una laurea in Scienze delle amministrazioni all’Università di Bari e un master di primo livello in Organizzazione del personale conseguito alla Bocconi di Milano. Titoli che non le avrebbero permesso di partecipare al bando poi vinto.

Torniamo ad occuparci dello scandalo, ci siamo recati nel dipartimento di informatica dell’Università di Bari perché siamo sulle tracce del professore Giuseppe Pirlo, presidente della Commissione nominata da Aeroporti di Puglia per il concorso finito al centro delle polemiche. I due, a quanto pare, si conoscono da diversi anni. Non solo perché Pirlo conosce anche il marito, Filippo Caracciolo. Che ruolo ha Pirlo in tutta questa vicenda? Come sempre restiamo a disposizione di tutti per i chiarimenti del caso.

Concorsi truccati, con 3 lauree nessuna occasione da 20 anni: “Fiorella-Caracciolo senza vergogna”

Siamo tornati dal dottor Domenico Caldaro per parlare del legame tra la disabilità e i collocamenti mirati in Puglia. Ha tre lauree, un percorso di studi di tutto rispetto e da 20 anni aspetta un’occasione di lavoro.

Il tutto stona con l’ultima storiaccia che ha travolto ancora una volta la Puglia, ovvero lo scandalo di Carmela Fiorella.

Moglie del consigliere regionale tarocca la laurea per il posto in AdP: “Da cacciare tutti a pedate”

Carmela Fiorella, moglie del consigliere regionale del Pd Filippo Caracciolo, è indagata per falso dalla Procura di Bari in relazione ai titoli da lei presentati per la selezione come manager delle risorse umane di Aeroporti di Puglia. 

Fiorella avrebbe infatti presentato dei titoli con informazioni errate per partecipare al bando da lei poi vinto, attestando una laurea in Economia e marketing (richiesta per partecipare alla selezione) al posto di quella effettivamente conseguita in Scienze dell’amministrazione all’Università di Bari.

Sul caso avevano presentato degli esposti all’autorità giudiziaria sia Aeroporti di Puglia sia l’Università di Bari, denunce dalle quali era partita l’inchiesta della Procura. Fiorella si era dimessa dall’incarico e venerdì scorso, in una nota, aveva chiesto scusa assumendosi “pubblicamente tutte le responsabilità di quanto è accaduto”.

Ci troviamo ancora una volta a commentare l’ennesimo “scempio” made in Puglia. Ecco il nostro video editoriale.

Lo scandalo di Lady Caracciolo, Aeroporti di Puglia apre inchiesta interna. Verifiche sulla laurea presentata

Il caso di Carmela Fiorella continua a far discutere. La moglie del consigliere regionale ed ex capogruppo pd Filippo Caracciolo nella giornata di ieri si è dimessa con una Pec dalla carica di dirigente delle risorse umane in Aeroporti di Puglia.

Era entrata in servizio il 1° aprile 2025 dopo aver vinto un bando contestato a causa di alcune stranezze. La 38enne di Barletta era da subito finita al centro delle polemiche.

Gli altri due candidati, come riportato dall’inchiesta de La Gazzetta del Mezzogiorno, sono infatti stati esclusi per precisazioni discutibili. Entrambi erano riusciti a presentare domanda nonostante il tempo limitato: il bando infatti è stato pubblicato per appena 15 giorni, di cui solo 10 lavorativi.

Altri dubbi sono stati sollevati in merito anche alla pergamena di laurea e al curriculum presentato dalla dottoressa Fiorella nella domanda di partecipazione. Titoli che la commissione scelta non avrebbe verificato.

Aeroporti di Puglia ha annunciato che verificherà con un audit interno lo “scandalo” di Lady Caracciolo. “Per me è una tragedia, in quanto noi corriamo e andiamo a testa alta per il lavoro che facciamo, ma notizie di questo tipo distruggono tutto – le parole di Antonio Vasile, presidente del consiglio di amministrazione della società -. Ora è mio dovere attivare il sistema di controlli, come prevede la legge, per capire cosa non ha funzionato”.

L’Università di Bari ha fatto sapere di aver avviato verifiche e controlli sull’esistenza effettiva della laurea specialistica in economia e management presentata e conseguita con 110 e lode il 26 settembre 2012, attestata da una pergamena con la firma di un rettore che sarebbe entrato in carica soltanto 14 mesi dopo. E anche il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, è pronto ad entrare in scena e a denunciare qualora fosse falsa.

Dirigente delle risorse umani di Aeroporti di Puglia: si dimette la moglie del consigliere regionale Caracciolo

Carmela Fiorella, moglie del consigliere regionale ed ex capogruppo pd Filippo Caracciolo, si è dimessa con una Pec dalla carica di dirigente delle risorse umane in Aeroporti di Puglia.

Era entrata in servizio il 1° aprile 2025 dopo aver vinto un bando contestato a causa di alcune stranezze. La 38enne di Barletta era da subito finita al centro delle polemiche.

Gli altri due candidati, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, sono infatti stati esclusi per precisazioni discutibili. Entrambi erano riusciti a presentare domanda nonostante il tempo limitato: il bando infatti è stato pubblicato per appena 15 giorni, di cui solo 10 lavorativi.

Altri dubbi sono stati sollevati in merito anche alla pergamena di laurea e al curriculum presentato dalla dottoressa Fiorella nella domanda di partecipazione. Titoli che la commissione scelta da Aeroporti di Puglia non avrebbe verificato, come precisato da La Gazzetta del Mezzogiorno.

“Quanto apprendiamo oggi dalle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno sul concorso bandito da Aeroporti di Puglia, vinto dalla moglie di un consigliere regionale del Pd, è ancora peggio di quanto già sapevamo e che già aveva indignato tutta la Regione: per questo, chiediamo le dimissioni in blocco di tutto il cda della società – si legge nel comunicato dei consiglieri regionali di Forza Italia Paride Mazzotta, Paolo Dell’Erba, Massimiliano Di Cuia, Francesco La Notte e Giuseppe Tupputi -. Andiamo per gradi. Come è noto, il concorso è stato bandito in pochissimo tempo con la partecipazione di una sola persona che lo vince: la moglie del consigliere regionale. Oggi, apprendiamo che alle già dubbie questioni emerse si aggiungono perplessità sui titoli e persino sulla laurea della moglie: c’è sul curriculum, ma la pergamena è piena zeppa di incongruenze. Sono circostanze gravissime, davanti alle quali si frantuma ogni affidamento sul consiglio di amministrazione di Aeroporti di Puglia: perciò, chiediamo le dimissioni immediate dei componenti su cui pesa la responsabilità di quanto accaduto”.