Cimitero monumentale di Bari, iniziano le rimozioni degli arredi abusivi dopo l’ordinanza: “Restituire decoro”

Cominciano a vedersi i primi effetti dell’ordinanza del Comune di Bari contro i manufatti abusivi nel cimitero monumentale di via Francesco Crispi. A pochi giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, alcuni cittadini hanno già rimosso vasi, tavolini e altri arredi collocati oltre i limiti delle concessioni.

L’assessore alla Legalità Nicola Grasso auspica che prevalga il senso di responsabilità, evitando interventi d’ufficio da parte dell’amministrazione. L’obiettivo, spiega, è restituire al camposanto il decoro e il rispetto delle regole che un luogo così significativo merita.

L’ordinanza, in vigore dal 2 luglio, concede venti giorni ai familiari per eliminare ogni manufatto irregolare. Per la presidente del Municipio I, Annamaria Ferretti, il provvedimento rappresenta anche un principio di uguaglianza, affinché ogni defunto riceva lo stesso trattamento. Ferretti richiama inoltre la recente sepoltura di Marius, il 41enne senza fissa dimora morto a Bari, come esempio del dovere della comunità di garantire dignità anche a chi non ha familiari.

Sostegno all’iniziativa arriva anche dal coordinatore cittadino del Partito Democratico, Gianfranco Todaro, che definisce il rispetto delle regole cimiteriali un dovere morale oltre che amministrativo. Secondo Todaro, il ricordo dei propri cari appartiene alla sfera privata, ma non può tradursi nell’occupazione degli spazi comuni.

Condivide la necessità della bonifica anche il consigliere comunale del Gruppo Misto Giuseppe Carrieri, che però chiede una riorganizzazione strutturale della gestione dei servizi cimiteriali. Secondo Carrieri, è necessario affidare il settore a una società specializzata, in grado di garantire manutenzione, controlli e programmazione, superando la logica degli interventi emergenziali.