Viaggio della Fiamma Paralimpica Milano Cortina 2026: domani tappa a Bari in largo Giannella – INFO

Il Viaggio della Fiamma Paralimpica di Milano Cortina 2026 farà tappa a Bari domani, venerdì 27 febbraio, in largo Giannella, a partire dalle ore 16.

Dal 24 febbraio, subito dopo la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici, fino al 6 marzo, giorno della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici, il Viaggio si snoderà per 11 giorni in 13 tappe, percorrendo oltre 2.000 chilometri attraverso l’Italia, coinvolgendo 501 tedofori e animando città e comunità con i “Flame Festival” e i “Flame Visit”, eventi celebrativi che porteranno un messaggio di unità e inclusione.

Il Viaggio ha l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione verso i Giochi Paralimpici, di amplificarne i messaggi e creare un volano di entusiasmo e partecipazione. Bari, insieme a Roma, Napoli e Bologna, sarà tappa del “Flame Visit”, evento organizzato con Allianz, partner globale assicurativo dei Movimenti Olimpico e Paralimpico, e patrocinato dal Comune di Bari.

Un grande truck, dotato di maxischermi led, diventerà un palco mobile, facendo tappa in largo Giannella domani, dalle ore 16, con dj set, animazione e l’accensione del Braciere. All’appuntamento parteciperà il consigliere delegato allo Sport, Lorenzo Leonetti. Tutte le informazioni sono sul sito della Fiamma Paralimpica a questo link.

Vigilante pugliese morto nel cantiere di Milano-Cortina, aperta inchiesta per omicidio colposo: c’è un indagato

La Procura di Belluno ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo per fare chiarezza sulla morte di Pietro Zantonini, il vigilante di 55 anni deceduto nella notte tra il 7e l’8 gennaio scorso a Cortina d’Ampezzo.

È indagato Michele Grassi, il legale rappresentante della società SS Security & Bodyguard per la quale Zantonini lavorava all’interno del cantiere dello Stadio del Ghiaccio, dove si stanno svolgendo le Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

A far partire le indagini della magistratura dopo il decesso dell’uomo un esposto presentato ai carabinieri dai familiari della vittima. L’autopsia eseguita nelle scorse settimane ha evidenziato un “evento cardiaco acuto”, ma “difficilmente riconducibile” all’ipotermia dovuta alle bassissime temperature dove lavorava il vigilante.

La vittima svolgeva il servizio di controllo dell’area del cantiere e doveva effettuare un giro ogni due ore ma quella notte la temperatura era a dodici gradi sotto lo zero e aveva solo un container scaldato da una stufetta come riparo.

Il turno era iniziato alle 22 e sarebbe terminato solo al mattino. Appena accusato il malore, l’uomo ha contattato telefonicamente alcuni colleghi chiedendo aiuto. A quel punto è partita la chiamata al 118, ma quando i soccorritori sono arrivati sul posto, nonostante i tentativi di rianimazione, non c’è stato nulla da fare.

 

Vigilante pugliese morto nel cantiere delle Olimpiadi invernali: autopsia esclude l’ipotesi ipotermia

Pietro Zantonini, il brindisino di 55 anni deceduto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio a Cortina D’Ampezzo mentre svolgeva le mansioni di vigilante in un cantiere dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina che partiranno tra pochi giorni, è morto per un evento cardiaco acuto non direttamente riconducibile al gelo.

Questo è l’esito preliminare dell’autopsia disposta dalla Procura di Belluno. Al momento non sono esclusi ulteriori accertamenti. L’inchiesta per omicidio colposo, aperta dopo l’esposto presentato dalla famiglia della vittima, vede indagato il legale rappresentante della società per cui l’uomo lavorava.

Sotto esame turni, condizioni climatiche e misure di sicurezza. Nella giornata di domani è in programma a Brindisi un sit-in di protesta promosso dal sindacato Cobas.