Paura a Torre a Mare, auto si schianta nella stazione di servizio contro distributore: tutto in fiamme. Due feriti gravi

Attimi di paura ieri sera sulla ss16, in direzione sud, all’altezza di Torre a Mare dove una Punto è piombata a tutta velocità all’interno di una stazione di servizio, travolgendo una colonnina di benzina che ha preso fuoco. In fiamme anche la vettura. Fortunatamente il distributore era dotato di una nuova tecnologia, in caso urto il flusso viene bloccato.

Alla guida della Punto un cittadino georgiano, ad avere la peggio la passeggera, trasportata in codice rosso al Policlinico di Bari. L’uomo invece è stato trasportato in codice rosso al Di Venere. Sul posto sono intervenuti il 118, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco. Il conducente dell’auto è stato sottoposto ai test per alcol e droga.

Q8 chiude la stazione di servizio, situazione esplosiva: “Nei serbatoi 20mila litri di carburante”

La notizia della chiusura, da parte del settore della Polizia Annonaria, Ecologia e Attività produttive del Comune di Bari, del distributore di benzina situato in corso Alcide de Gasperi al civico 374/b perché abusivo e senza certificato antincendio ha fatto parecchio scalpore.

Il distributore è al centro anche di una vicenda giudiziaria che vede coinvolti Kuwait Petroleum Italia e il gestore. Il marchio Q8 è stato anche oscurato, la storia è davvero ingarbugliata.

Ci siamo recati sul posto per ascoltare il gestore che, documenti alla mano, ha fornito la propria versione dei fatti, parlando di un vero e proprio accanimento nei suoi confronti. In ballo c’è anche il futuro di diversi dipendenti.

Siamo subito tornati nella stazione di servizio perché è arrivato il momento di mettere ulteriori tasselli al loro posto. La stazione di servizio è stata chiusa dopo la notifica arrivata via pec e non a mano, come invece scritto nei documenti. Ma non finisce qui. I serbatoi dovrebbero essere svuotati, visto che la stazione di servizio è stata chiusa perché priva del certificato antincendio (tesi confutata dallo stesso gestore) e all’interno ci sono 20mila litri. Una situazione davvero “esplosiva” che potrebbe avere anche effetti negativi sull’intera cittadinanza.

Chiusa la stazione di servizio. Il gestore: “Accanimento per le denunce contro i vertici Q8”

La notizia della chiusura, da parte del settore della Polizia Annonaria, Ecologia e Attività produttive del Comune di Bari, del distributore di benzina situato in corso Alcide de Gasperi al civico 374/b perché abusivo e senza certificato antincendio ha fatto parecchio scalpore.

Il distributore è al centro anche di una vicenda giudiziaria che vede coinvolti Kuwait Petroleum Italia e il gestore. Il marchio Q8 è stato anche oscurato, la storia è davvero ingarbugliata.

Ci siamo recati sul posto per ascoltare il gestore che, documenti alla mano, ha fornito la propria versione dei fatti, parlando di un vero e proprio accanimento nei suoi confronti. In ballo c’è anche il futuro di diversi dipendenti.

Bari, abusivo e senza certificato antincendio: “Il distributore in corso Alcide de Gasperi deve chiudere subito”

Il settore della Polizia Annonaria, Ecologia e Attività produttive del Comune di Bari ha ordinato di chiudere immediatamente il distributore di benzina
situato in corso Alcide de Gasperi al civico 374/b perché abusivo e senza certificato antincendio.

Il provvedimento è stato emesso nei confronti dell’ex gestore, a nulla vale l’avvio della procedura per chiedere la demolizione dell’impianto in vista della realizzazione di uno nuovo.

Il distributore è al centro anche di una vicenda giudiziaria che vede coinvolti Kuwait Petroleum Italia e lo stesso ex gestore che ad oggi non ha più alcun titolo sul distributore, funzionante ancora con l’approvvigionamento di terzi. Il marchio Q8 è stato anche oscurato.

“Per ragioni di sicurezza si determina la cessazione immediata, con divieto di prosecuzione, di ogni attività di distribuzione dei carburanti (…) esercitata senza titolo autorizzativo, nonché in mancanza del certificato di conformità antincendio”, si legge nella determina. In ballo anche il futuro di 12 dipendenti, tra addetti al distributore e al bar, che ora temono di perdere il lavoro.