Arsenale da guerra nascosto in masseria, l’ex giudice barese De Benedictis non sta bene: non va in carcere

La Procura Generale di Lecce ha sospeso l’esecuzione dell’ordine di carcerazione a carico di Giuseppe De Benedictis, l’ex gip di Bari, emesso a seguito al passaggio in giudicato della sentenza con la quale era stato condannato a 9 anni, 3 mesi e 25 giorni di reclusione per il possesso di un maxi arsenale di armi scoperto in una masseria di Andria. La scelta perché l’ex gip verserebbe infatti in condizioni di salute non buone e per questo non può essere portato in carcere.

La sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione per il magistrato, è stata firmata dal procuratore generale della Corte d’Appello di Lecce Antonio Maruccia che ha rimesso gli atti al Tribunale di Sorveglianza di Bari. I legali hanno presentato una consulenza medico legale collegiale firmata da tre noti professori universitari dove è stata evidenziata la sussistenza di un quadro di patologie correlate, di natura tale da rendere incompatibile le condizioni di salute di De Benedictis con lo status detentivo.

“Non ci sono prove del suo coinvolgimento”, cadono le accuse su Nardi: inchiesta verso l’archiviazione

Lo stesso Nardi, nella sua corposa memoria e nella intervista rilasciata a noi di Quinto Potere, aveva dimostrato come non sapesse nulla del raggiro di Soave, sottolineando di non essere stato lui l’estensore delle sentenze tributarie di appello che hanno confermato la condanna delle società di un imprenditore di Barletta, Giorgio Cosentino.

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