Resta in carcere a Malta il 15enne di origine barese detenuto dal 25 maggio e accusato di una lunga serie di gravi reati. Lo ha deciso il giudice al termine dell’udienza che si è tenuta oggi, mercoledì 19 agosto, al Tribunale de La Valletta, durante la quale è stata discussa la possibilità di concedere al ragazzo la libertà provvisoria dietro cauzione.
La vicenda riguarda l’allarme bomba scattato nella scuola frequentata dal minorenne. Secondo la ricostruzione sostenuta dalla famiglia e dagli esperti che seguono il caso, il gesto sarebbe maturato nel contesto di un presunto ricatto da parte di reti criminali attive sul web. Una versione che la difesa sta cercando di dimostrare davanti alla giustizia maltese, sostenendo che il 15enne sarebbe stato manipolato e coinvolto suo malgrado, piuttosto che essere un soggetto con finalità criminali.
La difesa, guidata dall’avvocato Arthur Azzopardi, aveva chiesto la concessione della libertà su cauzione. La richiesta, però, non è stata accolta dal magistrato: il ragazzo dovrà quindi continuare a rimanere detenuto nel centro minorile maltese.
Particolarmente preoccupata la famiglia per le condizioni di detenzione del 15enne. Secondo quanto riferito dai familiari, Flavio sarebbe stato tenuto separato dagli altri ragazzi, sottoposto a un rigido regime di isolamento e a un controllo costante.
Gli inquirenti maltesi avrebbero inizialmente ricondotto il caso anche a profili di matrice terroristica, mentre la difesa continua a sostenere la tesi secondo cui il minorenne sarebbe stato vittima di una manipolazione e di presunti ricatti online.
La vicenda continua a essere seguita con attenzione anche dalle istituzioni italiane. Sul caso è impegnata l’Ambasciata d’Italia a La Valletta, mentre da Bari il sindaco Vito Leccese segue l’evoluzione della situazione.
L’esito dell’udienza rappresenta dunque un nuovo passaggio nella complessa vicenda giudiziaria del 15enne, che dopo quasi tre mesi di detenzione resta in attesa degli sviluppi del procedimento a suo carico. La famiglia, intanto, continua a sperare che il ragazzo possa tornare presto a casa.



