Chiesa madre gremita a Modugno per l’ultimo saluto a Massimo Ruocco, 52 anni, e alla figlia Greta, 14, morti insieme nel tragico incidente avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 agosto sulla provinciale 236, nei pressi di Sannicandro di Bari.
Centinaia di persone, soprattutto giovani, si sono strette attorno alla famiglia, ancora incredula per una tragedia difficile da comprendere. Durante l’omelia, don Nicola ha sottolineato come davanti a simili tragedie non esistano risposte né spiegazioni, rivolgendosi poi ai ragazzi presenti con un invito a coltivare “progetti belli” e a guardare oltre la leggerezza.
Massimo, dipendente di una ditta di trasporti, viene ricordato dai colleghi come un lavoratore instancabile e profondamente legato alla famiglia. Greta, invece, aveva una grande passione per la musica e frequentava l’indirizzo musicale del Liceo Don Milani di Acquaviva delle Fonti.




