Travolto da un’auto, Foggia piange il 25enne Simone Raucea: era volontario Admo e aveva donato il midollo

Simone Raucea, il 25enne investito e ucciso ieri sera a Foggia in via Scillitani, era uno studente universitario e stava svolgendo il servizio civile presso l’ADMO, l’associazione donatore midollo osseo di Foggia. Anche lui aveva donato il midollo osseo ad una persona.

“Siamo profondamente sconvolti per il tragico incidente che ha strappato alla vita un ragazzo dai grandi valori morali, animato da un sincero spirito di servizio e da un forte impegno sociale – ricorda l’AMDO -. Simone non era solo un volontario: era un donatore effettivo, una persona che credeva davvero nella ricerca dei potenziali donatori e nel valore della solidarietà. In questi mesi è stato una presenza preziosa per tutta ADMO: serio, disponibile, generoso. La sua perdita lascia un vuoto profondo nella nostra comunità”.

Ad investirlo, un uomo di 78 anni alla guida di un’Opel Astra che si è subito fermato a prestare i primi soccorsi, ma per il giovane non c’era nulla da fare.

Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto con l’auto dell’uomo. A quanto si apprende, la vittima sarebbe prima finita sul parabrezza dell’auto dell’uomo facendo un volo di alcuni metri, finendo sull’asfalto.

Sul posto hanno operato gli agenti della polizia locale che stanno cercando di ricostruire con precisione l’accaduto. In quel tratto non ci sono telecamere di videosorveglianza. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro e l’uomo denunciato per omicidio stradale.

Policlinico di Bari, terzo espianto di midollo osseo in 20 giorni: è il quinto nel 2025

Al Policlinico di Bari è stato effettuato il terzo espianto di midollo osseo in venti giorni in un donatore non familiare, il quinto nel 2025.

Lo comunica in una nota il presidio universitario sanitario, evidenziando che grazie all’intervento “pazienti con un tumore del sangue, senza legami familiari o di consanguineità con il donatore, potranno ricevere un trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche, che può rappresentare l’unica possibilità terapeutica potenzialmente curativa per alcune gravi patologie ematologiche, quando le terapie convenzionali non sono sufficienti o non più efficaci”.

Per il Policlinico si tratta del più alto numero registrato in questi anni della procedura. Pellegrino Musto, direttore dell’Ematologia con trapianto, sottolinea “l’importanza e la necessità delle donazioni di cellule staminali e la grande generosità dei ragazzi pugliesi che in questi giorni abbiamo toccato con mano”. Le donazioni sono state effettuate da cinque giovani pugliesi (per poter donare occorre avere dai 18 ai 35 anni), in maniera anonima.