A cinque mesi dalla tragedia che costò la vita alla dodicenne Alicia Amoruso, via Gaetano Veneziano resta transennata e chiusa al traffico. Il grosso pino crollato lo scorso 13 aprile a Bisceglie, travolgendo e uccidendo la bambina, è ancora sulla carreggiata, mentre l’area non è percorribile né a piedi né con i mezzi.
La situazione preoccupa anche in vista della riapertura delle scuole: mercoledì 16 settembre torneranno in classe gli studenti della «Riccardo Monterisi», tra cui i compagni di Alicia, mentre il giorno successivo toccherà agli alunni dell’istituto «Giacinto Dell’Olio».
I familiari della bambina, attraverso il comitato «Alicia vive», chiedono che la strada venga messa in sicurezza prima dell’inizio delle lezioni. Secondo quanto denunciato dai genitori, Claudio e Margaret, le transenne non sarebbero sufficienti a impedire l’accesso all’area e mancherebbero adeguate segnalazioni di pericolo.
La vicenda è al centro di un’inchiesta della Procura di Trani. Sono cinque le persone iscritte nel registro degli indagati per l’ipotesi di concorso in omicidio colposo: quattro dipendenti comunali e il legale rappresentante dell’impresa incaricata della manutenzione del verde pubblico.
La famiglia di Alicia torna quindi a chiedere un intervento immediato e controlli sulla fila di pini presenti lungo via Veneziano, affinché una tragedia simile non possa ripetersi. «Pretendiamo sicurezza per tutti i ragazzi», è il loro appello alla comunità e all’amministrazione.




