Qualità della Vita, la classifica del Sole 24 Ore: Bari perde due posizioni ed è 67esima. Crollano Lecce e Taranto

Bari perde due posizioni, Lecce scende di nove posti, Taranto di cinque. Salgono, ma solo di un posto, Brindisi e Foggia; la Bat conferma le performance del 2024.

Questo è il quadro che emerge dalla trentaseiesima edizione della Qualità della Vita del Sole 24 Ore, l’indagine lanciata nel 1990 per misurare i livelli di benessere nei territori italiani e i cui risultati sono stati diffusi oggi.

La graduatoria fa riferimento alle 107 province italiane analizzando sei indici: ‘Giustizia e Sicurezza’, ‘Ricchezza e Consumi’, ‘Demografia e Società’, ‘Ambiente e Servizi’, ‘Cultura e Tempo Libero’, ‘Affari e Lavoro’. Nel quadro generale il capoluogo pugliese passa dal 65esimo posto al 67esimo, Lecce all’81esimo; la Bat è stabile all’86esimo; Brindisi raggiunge l’88esima posizione; Foggia la 98esima. Il calo di Taranto fa sì che il capoluogo ionico si posizioni al 99esimo posto su 107.

Nello specifico Lecce registra un calo considerevole per ‘Ambiente e servizi’ perdendo 19 posizioni (dal 20esimo al 39), mentre Bari in ‘Affari e Lavoro’ ha un balzo positivo di 26 posti (dal 68esimo al 42esimo posto). Taranto in ‘Ricchezza e consumi’ scende dall’80esimo al 95 posto.

Qualità della vita 2025, Bari guadagna 5 posizioni: è 66esima in Italia. Male Taranto e Foggia – IL REPORT

La città di Bari si posiziona al 66esimo posto nella classifica nazionale della Qualità della Vita 2025 (27esima edizione) realizzata da Italia Oggi in collaborazione con Ital Communications e l’Università Sapienza di Roma. Poi Lecce all’82esimo posto, la Bat all’88esimo, Brindisi all’89esimo, Taranto al 101esimo e Foggia al 104esimo.

I 107 capoluoghi di provincia sono classificati seguendo diversi criteri (sicurezza, turismo, salute, economia e altro). Bari è la prima provincia pugliese che si trova in classifica e ha guadagnato ben cinque posti rispetto alla 71esima piazza del 2024. Al primo posto Milano, seguita da Bolzano e Bologna.

Nello specifico Bari si posiziona per affari e lavoro al 71esimo posto (rispetto al 74 del 2024), ambiente all’88esimo posto (rispetto al 86esimo posto del 2024), reddito e ricchezza al 79esimo posto (rispetto al 73esimo del 2024), popolazione al 29esimo posto (rispetto al 36esimo posto del 2024) e per il sistema salute al 32esimo posto (come al 2024).

Qualità della vita, Bari prima città in Puglia per i giovani. Lecce in vetta per i bimbi Foggia ultima

Al 40esimo posto in Italia, Lecce è la città in Puglia in cui si registra l’indice di ‘Qualità della vita dei bambini’ ( da 0 a 14 anni) più alto, con una valore numerico di 476. Il dato emerge dall’indagine annuale sulla ‘Qualità della vita per fasce d’età’, de il ‘Sole 24 ore’, che oltre ai bambini analizza il livello di benessere anche tra i giovani (tra i 18 e 35) e anziani (over 65).

Ciascuno dei tre indici sintetici generazionali è calcolato su parametri statistici, forniti da fonti certificate (tra cui Istat, Infocamere, Iqvia, Siae, Tagliacarne) in grado di raccontare il livello di benessere nei territori.

Per la ‘Qualità della vita dei bambini’ tra i parametri analizzati ci sono: le aree verdi, le spese sociali per i minori, i progetti Pnrr per l’istruzione, gli edifici scolastici con mensa e palestra. Seconda in Puglia per i bambini è Bari, ultima è Foggia.

Il capoluogo pugliese è invece in regione la città con il dato più alto per la ‘Qualità della vita dei giovani’ con un valore di 453, dato che vale l’85esimo posto in Italia. Taranto è tra le peggiori province della Penisola, al 105esimo posto.

Sul fronte della ‘Qualità della vita degli anziani’, la migliore è Foggia al 45esimo posto nel Paese. “Le classifiche misurano, ormai da cinque anni, le ‘risposte’ dei territori alle esigenze specifiche dei tre target generazionali più fragili e insieme strategici, i servizi a loro rivolti e le loro condizioni di vita e di salute”.

Qualità della Vita 2024, trionfa Bergamo. Bari guadagna 4 posizioni: prima in Puglia e per il miglior clima in Italia

Bergamo prima città in Italia per qualità della vita. A incoronare la provincia lombarda – che nel 2020, anno nero per il Covid, era al 52/o posto – è l’edizione 2024 dell’Indagine del Sole 24 Ore che misura il benessere nei territori italiani con 90 indicatori divisi in sei categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.

Dietro Bergamo anche due habitué del podio: Trento che sale di un gradino rispetto all’anno scorso e Bolzano, che invece fa un salto di dieci posizioni (l’anno scorso era tredicesima). Come negli anni passati le province del Mezzogiorno si concentrano nella parte bassa della classifica. Bari si piazza al 65esimo posto, guadagnando così 4 posizioni rispetto al 2023, frutto anche del primo posto nell’Indice del Clima. Il capoluogo pugliese precede Lecce (72esima), Barletta-Andria-Trani (86esima), Brindisi (89esima), Taranto (94esima) e Foggia (99esima). Fanalini di coda in Italia sono Crotone, Napoli e Reggio Calabria.

Per Bari si segnala un 89esimo posto nell’ambito Ricchezza e Consumi (-19 posizioni rispetto allo scorso anno), un 68esimo posto per Affari e Lavoro (-5), un 89esimo per Giustizia e Sicurezza (-4), un 45esimo per Demografia e Società (-17), un 54esimo per Ambiente e Servizi (+20) e un 40esimo per Cultura e Tempo Libero (+23). Spicca l’ottavo posto per meno reati legati agli stupefacenti, con 51 denunce su ogni 100mila abitanti (fonte Pubblica Sicurezza – Interno/Istat, 2023) rispetto a una media nazionale di 47,9. Male invece per i furti di auto, con un 102esimo posto, pari a 472,7 denunce ogni 100mila abitanti (rispetto a una media di 147).