Regionali Puglia, il consigliere escluso Leoci deposita memoria alla Corte d’Appello: “Criticità nell’assegnazione dei seggi”

Il consigliere regionale uscente e capogruppo di CON Alessandro Leoci, candidato nella lista Avanti Popolari, ha depositato una memoria formale presso l’Ufficio Centrale Elettorale della Corte d’Appello di Bari nell’ambito del procedimento relativo all’elezione del Consiglio regionale della Puglia del 23 e 24 novembre scorsi.

L’atto, presentato ai sensi della normativa vigente, richiama l’attenzione su alcune criticità emerse nel procedimento di attribuzione dei seggi, così come risultante dai dati pubblicati sul portale ministeriale Eligendo, e mira a sollecitare una verifica puntuale e rigorosa delle operazioni elettorali prima della proclamazione definitiva degli eletti.

Pur senza entrare nel merito tecnico delle questioni giuridiche sollevate, la memoria si fonda su alcuni principi cardine dell’ordinamento democratico che, secondo quanto evidenziato, risulterebbero compromessi dall’attuale applicazione delle regole: il principio di rappresentatività democratica, che impone che l’attribuzione dei seggi avvenga sulla base del reale consenso espresso dagli elettori alle liste; il principio di uguaglianza del voto, che richiede che ogni voto abbia il medesimo peso e non produca effetti distorsivi o discriminatori; il principio di libertà e personalità del voto, soprattutto in relazione al voto disgiunto, espressamente previsto dall’ordinamento; il principio di certezza del diritto, che esige regole chiare, prevedibili e coerenti con la normativa statale e costituzionale.

A proposito del voto disgiunto nella memoria del consigliere Leoci si sottolinea come abbia gonfiato i voti del presidente Decaro innalzando artificialmente la soglia. Si fa presente, inoltre, come la fase attuale del procedimento elettorale, non essendosi ancora giunti alla proclamazione ufficiale, consenta e imponga all’Ufficio Centrale Elettorale un pieno esercizio dei poteri di verifica, controllo e rettifica dei dati, anche alla luce di verbali pervenuti tardivamente o affetti da errori materiali.

Regionali Puglia, slitta al 2026 la proclamazione degli eletti e del presidente Decaro: le tempistiche

La proclamazione di Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia eletto lo scorso 24 novembre, potrebbe avvenire nei primi giorni di gennaio; quella dei 50 consiglieri nella settimana successiva.

L’intenzione di giungere alla proclamazione del governatore entro il 31 dicembre, sembrerebbe ormai improbabile. A determinare il ritardo sarebbero, come accaduto anche in passato, errori o inesattezze durante le operazioni di spoglio nelle sezioni.

La lunga e complessa operazione di verifica e certificazione da parte delle sezioni circoscrizionali dei sei tribunali pugliesi del risultato elettorale potrebbe concludersi tra stasera e domani. A dover ultimare il lavoro è la sezione di Lecce.

Una volta terminato il compito delle sezioni circoscrizionali, però, il controllo finale dei dati, che porterà alla proclamazione ufficiale del nuovo presidente della Regione e del nuovo Consiglio regionale, spetterà all’Ufficio elettorale centrale della Corte d’Appello di Bari che intende completare le procedure e attribuire i seggi nel più breve tempo possibile.

Ad un mese e sei giorni dal voto, dunque, la Puglia è l’ultima regione ad attendere l’insediamento di governatore e consiglieri: Campania e Veneto, alle urne il 23 e il 24 novembre come la Puglia, hanno già i presidenti operativi da tempo.

Regionali Puglia, 29 seggi per la maggioranza Decaro: Vendola non ce la fa. L’opposizione con 21 – TUTTI I NOMI

Antonio Decaro, candidato del centrosinistra, è stato eletto nuovo presidente della Regione Puglia con il 63,97% delle preferenze. Solo il 35,13% per lo sfidante del centrodestra Luigi Lobuono. Nulla da fare per Ada Donno (0,7%) e Sabino Mangano (0,2%).

Il Pd è il primo partito in Puglia con il 25,91%. Segue Fratelli d’Italia con il 18,73%. Sull’ultimo gradino del podio la lista Decaro Presidente (12,72%). Poi Forza Italia (9,11%), Per la Puglia Decaro Candidato Presidente (8,54%), Lega (8,04%), Movimento 5 Stelle (7,22%).

La maggioranza Decaro conterà su 29 seggi, l’opposizione su 21 (compreso Lobuono che ha tolto un seggio alla Lega). Non ce l’ha fatta Nichi Vendola, la lista Avs non ha superato lo sbarramento, nonostante le sue 9.698 preferenze complessive (6.624 a solo a Bari). L’ex governatore e leader di Avs è l’escluso eccellente di questa tornata elettorale. A determinarne l’esclusione, la percentuale raggiunta da Alleanza Verdi e Sinistra: di poco superiore al 4% ma insufficiente, in base alla legge elettorale che calcola la percentuale sulla base dei voti del presidente e non della coalizione, per conquistare un seggio. Così come i Popolari per Decaro di Gianni Stea. Solo 10 consiglieri risultano riconfermati rispetto alla precedente legislatura.

Il Partito Democratico avrà 14 seggi. Tra i riconfermati figurano Francesco Paolicelli (Bari), leader assoluto delle preferenze in Puglia con 33mila voti, Debora Ciliento (Bat), Raffaele Piemontese (Foggia) e Loredana Capone (Lecce). Tra gli eletti anche Stefano Minerva (Lecce) che ha sfiorato le 32mila preferenze personali e il parlamentare Ubaldo Pagano (Bari), che ora dovrà lasciare Roma. Eletti anche Elisabetta Vaccarella (Bari), Domenico De Santis (BAT), Giovanni Vurchio (BAT), Rossella Falcone (Foggia), Antonio Matarrelli (Brindisi), Isabella Lettori (Brindisi), Donato Pentassuglia (Taranto) e Mino Borraccino (Taranto).

Per la lista Decaro Presidente 7 seggi. C’è il medico molfettese Felice Spaccavento (Bari) che ha raccolto 9mila preferenze. Eletti anche Nicola Rutigliano (BAT), Graziamaria Starace (Foggia), Giulo Scapato (Foggia), Tommaso Gioia (Brindisi), Silvia Miglietta (Lecce) e Giuseppe Fischietti (Taranto).

La lista Per la Puglia ottiene 4 seggi, di cui tre sono vecchie conoscenze: il molfettese Saverio Tammacco (Bari), Antonio Tutolo (Foggia) e l’assessore uscente Sebastiano Leo (Lecce). Ce la fa anche Ruggero Passero (Bat). Tutti hanno ottenuto oltre 10mila preferenze. Non ce l’hanno fatta Fabiano Amati con 8mila voti e l’assessore al Turismo uscente, Gianfranco Lopane.

Anche il Movimento 5 Stelle ottiene 4 seggi. Riconfermati Cristian Casili (Lecce) e Rosa Barone (Foggia), a Bari la sorpresa è la polignanese Maria La Ghezza eletta all’esordio. Chiude Annagrazia Angolano (Taranto).

Fratelli d’Italia si conferma leader dell’opposizione con 11 eletti, distribuiti in tutte le province. Eletti Tommaso Scatigna (Bari), Tonia Spina (Bat), Andrea Ferri (Bat), Nicola Gatta (Foggia), Gianni De Leonardis (Foggia), Luigi Caroli (Brindisi), Antonio Scianaro (Brindisi), Paolo Pagliaro (Lecce), Dino Basile (Lecce), Renato Perrini (Taranto) e Giampaolo Vietri (Taranto).

Forza Italia conquista 5 seggi con Paride Mazzotta (Lecce) più votato e Carmela Minuto che si impone della lista di Bari. Eletti anche Marcello Lanotte (Bat), Paolo Dell’Erba (Foggia) e Massimiliano Di Cuia (Taranto). Solo 4 i seggi per la Lega con Fabio Romito (Bari), Napoleone Cera (Foggia), Gianfranco De Blasi (Lecce) e Paolo Scalera (Taranto).

Regione Puglia, il nuovo presidente Decaro esulta: “Risultato straordinario. Il primo passo sono le liste d’attesa”

“Il risultato è un risultato straordinario e ogni oltre aspettativa, sento il peso della responsabilità di questo risultato. Festeggerò stasera ma da domani mi devo mettere a lavorare, devo cercare di recuperare la fiducia di chi non mi ha votato e di chi è rimasto a casa. C’è il dato negativo dell’astensionismo, se i cittadini non si interessano alla politica è perché la politica non si interessa ai cittadini. Lavorerò per dare risposte ai miei concittadini: la politica non si fa nei corridoi dei palazzi ne per dare posti di potere ai propri amici, serve per i cittadini. Serve a ridurre le liste d’attesa, a permettere alle giovani coppie di comprare casa, a portare acqua agli agricoltori. Dedico la vittoria a mia figlia Chiara”. Queste le prime parole da presidente della Regione Puglia di Antonio Decaro.

“Il primo atto sarà occuparmi delle liste d’attesa – ha aggiunto -. Chiederò alle tutte le strutture sanitarie, pubbliche e convenzionate, di rimanere aperte fino alle 23 e anche nei fine settimana. Lo fanno già alcune strutture, il mio slogan è ‘Tutta la Puglia’ e non vedo perché non dovrebbero farlo in tutta la Puglia. Ringrazio gli altri candidati presidenti, ho sentito poco fa Luigi Lobuono. Li ringrazio per il garbo e il rispetto con cui hanno condotto la campagna elettorale: abbiamo dimostrato che si può fare politica senza urlare e senza litigare. Ringrazio tutti i cittadini pugliesi, anche quelli che non mi hanno votato”.

“Non voglio essere un duro o un lottatore di sumo, sono frasi che ho usato citando la canzone di Lucio Corsi. Rivendico le mie fragilità perché è di fragilità che mi devo occupare come presidente della Regione, di fragilità sociali e umane. Non avrò nemici ma avversari, così ho fatto sia da sindaco che da presidente Anzi, cercherò la leale collaborazione del governo, per la Puglia e per i pugliesi – ha concluso -. Ho sentito per telefono Elly Schlein già prima che uscissero i risultati, ho sentito Conte e Fratoianni, delle liste e dei partiti che mi hanno sostenuto. Li ringrazio anche per avermi spinto a candidarmi”.

Regionali Puglia, Lobuono: “Complimenti a Decaro gli ho telefonato. Ce l’ho messa tutta e ho fatto il massimo”

“Prendo atto della scelta degli elettori pugliesi e faccio i miei complimenti ad Antonio Decaro, che diventerà prossimo governatore, a lui un in bocca al lupo per il lavoro non facile che lo aspetta. Gli ho telefonato per fargli i complimenti”.

Queste le prime parole a caldo di Luigi Lobuono, candidato presidente della Regione Puglia del centrodestra, ai giornalisti presenti nel suo comitato elettorale. Al suo fianco presenti il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e il senatore di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre.

“Ringrazio i partiti della coalizione e tutti gli elettori. L’unica cosa che dispiace molto è aver visto come quasi il 60% degli elettori non sia recato alle urne – ha aggiunto -. Ce l’ho messa tutta, ho percorso la Puglia in lungo e in largo, ho percorso 16mila chilometri. Più di questo non potevo fare. Rimarrò consigliere regionale”.

Regionali Puglia, affluenza al 42%: calo drastico. Decaro spedito verso la presidenza

Seggi chiusi in Puglia. L’affluenza si attesta attorno al 42%, in attesa dei dati ufficiali, ed è in forte calo rispetto al 2020 (56,43%). Antonio Decaro, il candidato del centrosinistra, si attesta tra il 64 e il 68% contro il 30-34 % dello sfidante di centrodestra, Luigi Lobuono.

E’ quanto emerge dai primi exit poll del consorzio Opinio per conto della Rai. Con una copertura dell’80% nelle elezioni regionali in Puglia, risulta inoltre tra lo 0,5 e il 2,5% la professoressa Ada Donno in corsa con la lista civica Puglia pacifista e popolare.

Mancano all’appello i primi dati di Sabino Mangano, ex consigliere comunale del M5s che corre per la lista Alleanza civica per la Puglia. Stesse stime per i primi instant poll di Swg per La 7: Antonio Decaro è fra il 65% e il 69% e il candidato di centrodestra Luigi Lobuono fra il 29% e il 33%.

Regionali Puglia, strappa i manifesti dell’avversario del suo datore di lavoro: denunciato 30enne a Conversano

Un 30enne, dipendente di un candidato alle Regionali in Puglia, ha strappato e rimosso i manifesti elettorali dell’avversario del suo datore di lavoro (sostituendoli) e per questo è stato denunciato e sanzionato con una multa da 5mila euro dalla Polizia Locale.

L’episodio è avvenuto domenica a Conversano. Il responsabile del gesto è stato denunciato per il reato di distruzione di manifesti elettorali legittimamente affissi e di affissione abusiva in spazi che non sarebbero nella sua disponibilità, come previsto dalla legge che disciplina la propaganda elettorale.  Le indagini sono state avviate dopo la denuncia presentata dalla sezione cittadini di Fratelli d’Italia.

 

Regionali Puglia, Emiliano vota a Bari: “Affluenza non altissima mi dispiace per questo”

“Buon voto a tutti. C’è ancora qualche ora per votare e per tenere un po’ su questa affluenza che non è altissima, e un po’ mi dispiace. Mi auguro che questa campagna elettorale si concluda serenamente così come è cominciata”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano uscendo dal seggio allestito nell’istituto Vivante in piazza Diaz a Bari, dove ha votato poco fa.

Regionali Puglia, si vota fino alle 15: ieri affluenza al 29,45% con 10 punti in meno rispetto al 2020

Affluenza in calo nel primo dei due giorni di voto in Puglia per le elezioni regionali: in base ai dati disponibili su Eligendo alle ore 23 ha votato il 29,45% degli aventi diritto rispetto al 39,88% della precedente tornata elettorale del 2020.

La provincia con il maggior numero di votanti è quella di Lecce con il 32,15% (nel 2020 il dato era del 41,04%); seguono Bari con il 30,09% (nel 2020 40,92%); Brindisi con il 29,58,% (38,71% nel 2020); Barletta-Andria-Trani con l’28,81% (42,61% nel 2020); Taranto con il 27,90 (38,53% nel 2020); e infine Foggia con il 26,17% (36,54% nel 2020).