Terremoto politico a Brindisi, crisi in maggioranza: il Sindaco Pino Marchionna azzera la giunta

Il sindaco di Brindisi, Pino Marchionna, ha azzerato la giunta Il primo cittadino, sostenuto da una coalizione di centrodestra, questa mattina ha revocato le deleghe ai suoi assessori. A chiedere l’azzeramento della giunta erano stati 19 consiglieri comunali della sua maggioranza. Al termine di una serie d’incontri tra i partiti, non era stata trovata una sintesi politica su come affrontare questa fase. E così questa mattina Marchionna ha deciso l’azzeramento.

La crisi sarebbe riconducibile a uno scollamento fra la giunta e i gruppi consiliari che avrebbero lamentato uno scarso coinvolgimento nelle iniziative dell’ormai ex esecutivo. “Spero – ha spiegato il sindaco – di poter risolvere la crisi in pochi giorni, già entro questa settimana, anche un pò prima”. “Ho escluso le mie dimissioni – ha aggiunto – perchè il rapporto con i partiti ed i gruppi consiliari è molto sereno e ragionevole. Ci sono delle posizioni politiche forti che vanno considerate e sintetizzate”.

“In questo momento l’ipotesi principale è quella di fondare la nuova giunta sulla stessa maggioranza e sulle stesse caratteristiche che hanno definito il varo della prima” squadra di governo con “il perimetro della maggioranza – ha concluso Marchionna – che rimarrà sempre lo stesso”.

Regione Puglia senza pace: si dimette Riccardi e Tupputi lascia Con. Guerra in maggioranza sul rimpasto di Emiliano

Pd, Sinistra Italiana e Azione chiedono interventi più netti al presidente Emiliano che starebbe valutando l’ipotesi di cambiare 4 dei suoi 10 assessori. A rischio anche Lopane, mentre Angelo Riccardi, ex sindaco di Manfredonia, ha rassegnato ieri le proprie dimissioni dall’incarico di consigliere alla task force sulle politiche del lavoro.

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Regione Puglia, consiglieri di Azione estromessi dalla maggioranza: “Accontentiamo Emiliano”

“Il presidente Emiliano, aiutato dal rumore dei suoi giannizzeri, non ci vuole in maggioranza. Ha ragione, perché noi gli ricordiamo, con petulanza, che è stato lui ad abbandonare il programma elettorale che lo rese maggioranza. E questo abbandono è purtroppo avvenuto sui dolori delle persone e non sulle sue solite manfrine di potere, giocando a soldatini con i vari gruppi politici e approfittando del buon appetito su posti e strapuntini. E noi allora lo accontenteremo, staremo all’opposizione del suo far poco e niente”. Lo annunciano il commissario regionale di Azione Fabiano Amati e i consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea che da ieri formano in Consiglio regionale il nuovo gruppo di Azione. L’annuncio ieri ha provocato la reazione stizzita di tutte le forze di centrosinistra in Regione e il governatore Emiliano ha annunciato che i tre consiglieri, due ex Pd e un rappresentante civico, sono estromessi dalla maggioranza.

“Governare – aggiungono i consiglieri di Azione – è un luogo ben diverso da quello in cui ci si occupa di posizionamento politicista, organizzando o sventando complotti. E noi vogliamo presidiare quel luogo, fatto di concretezza e realtà, e in quel luogo aspettiamo tutti i colleghi che sia pur in silenzio sono costretti a sopportare il trionfo di questioni senza senso e soprattutto senza futuro. In questi anni gli unici sussulti di maggioranza e di governo sono venuti dalle nostre iniziative legislative e amministrative, facendoci diventare eccellenza italiana. Screening infantili per diagnosi precoce di malattie gravissime per salvare la vita ai bambini; sequenziamento dell’esoma per diagnosticare l’85% delle malattie rare dall’1% del Dna; test genetici gratuiti per carcinoma mammario e tumore al colon-retto; obbligo vaccinale; compensazioni per gasdotto finalizzate al risparmio in bolletta”. “Staremo dunque all’opposizione di chi non vuole rispettare il programma elettorale e il mandato ricevuto dai cittadini”, concludono.