Riapre il Sacro tra Molfetta e Giovinazzo: spunta la licenza temporanea per l’intrattenimento danzante all’aperto

La Procura di Trani ha disposto il dissequestro immediato del “Sacro”, locale situato sulla litoranea tra Molfetta e Giovinazzo, precedentemente posto sotto sequestro per presunte irregolarità legate al rispetto delle norme di sicurezza per la pubblica incolumità.

Il provvedimento è stato impugnato dall’avvocato Maurizio Masellis, difensore dell’unico indagato, il titolare dell’attività, che ha evidenziato come il Comune di Molfetta avesse regolarmente rilasciato una licenza temporanea per l’intrattenimento danzante all’aperto con capienza limitata.

Il legale ha inoltre assicurato che il gestore rispetterà rigorosamente le prescrizioni previste dall’autorizzazione, che resta subordinata all’osservanza di stringenti misure di sicurezza e limiti di affluenza.

Giovinazzo, La Savorita dice stop a eventi e musica: “Solo bar e ristorazione in attesa di chiarimenti sulle norme”

Stop momentaneo alla musica e alle serate danzanti per “La Savorita”, locale sul litorale di Giovinazzo e punto di riferimento della movida estiva. Nella giornata di giovedì 4 giugno, la struttura ha annunciato sui social che, “in attesa di maggiori chiarimenti sulle normative”, proseguirà temporaneamente solo con attività di american bar e ristorazione.

L’annuncio arriva dopo la chiusura del Sacro, noto locale notturno situato tra Molfetta e Giovinazzo, appena ripartito con la stagione estiva. Il club è stato posto sotto sequestro preventivo dalla Procura di Trani con l’accusa di esercizio senza le necessarie autorizzazioni.

Formalmente registrato come braceria, nelle ore serali si trasformava però in una discoteca capace di richiamare circa 800 persone, come accertato dalla polizia durante i controlli. Il locale disponeva di una SCIA per pubblico spettacolo che autorizzava una capienza massima di 200 partecipanti. Decisivi, nell’inchiesta, anche i contenuti pubblicati sui social, che avrebbero documentato la reale portata degli eventi organizzati.

Una decisione quella dei gestori de La Savorita inattesa che ha sorpreso molti clienti abituali, i quali hanno espresso delusione e preoccupazione sui social. Tra i commenti, c’è chi sottolinea la necessità di regole più chiare e maggiori tutele per utenti e imprenditori, soprattutto alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto il settore della movida. Altri, invece, evidenziano l’organizzazione e la selezione attuata dal locale, definendolo un punto di riferimento difficile da sostituire.

Registrato come braceria, di notte si trasformava in discoteca: sigilli al Sacro tra Molfetta e Giovinazzo

Scattano i sigilli al Sacro, noto locale notturno situato tra Molfetta e Giovinazzo, appena ripartito con la stagione estiva. Il club è stato posto sotto sequestro preventivo dalla Procura di Trani con l’accusa di esercizio senza le necessarie autorizzazioni.

Formalmente registrato come braceria, nelle ore serali si trasformava però in una discoteca capace di richiamare circa 800 persone, come accertato dalla polizia durante i controlli.

Il locale disponeva di una SCIA per pubblico spettacolo che autorizzava una capienza massima di 200 partecipanti. Decisivi, nell’inchiesta, anche i contenuti pubblicati sui social, che avrebbero documentato la reale portata degli eventi organizzati.

Molfetta, la replica del locale Sacro: “Nessuna aggressione e nessun buttafuori ferito”

“La ricostruzione degli eventi offerta non risulta affatto veritiera dal momento che, i fatti, rappresentati erroneamente come accaduti in data diversa rispetto a quella effettiva, si sono svolti all’esterno dell’esercizio pubblico e precipuamente nell’area parcheggio. In dette circostanze, ad evento ormai conclusosi, un avventore, nell’eseguire una manovra in retromarcia, incautamente investiva uno dei clienti, per poi terminare la manovra impattando contro il cancello di ingresso, danneggiandolo”.

Inizia così la nota degli gli Avv.ti Andrea Calò e Dario Iurlaro per conto del sig. Giuseppe Cormio, amministratore e gestore del locale Sacro di Molfetta, con riferimento all’articolo pubblicato il 30 settembre.

“È bene precisare che nessun’altra persona, oltre al cliente investito, ha riportato lesioni. Quanto è stato pubblicato in ordine a presunti feriti, ovvero a risse ovvero a regolamenti di conti che si sarebbero consumati quella sera, è frutto di una capziosa mistificazione degli accadimenti – si legge -. Tale precisazione si ritiene doverosa in ragione del discredito subìto in questi giorni dalla proprietà dell’esercizio commerciale”.