Rara malattia all’udito, 18enne torna a sentire grazie ad un intervento record al Policlinico di Bari: prima volta al Sud

Un intervento innovativo eseguito al Policlinico di Bari ha permesso a una ragazza di 18 anni di tornare a percepire i suoni. La giovane è affetta da neurofibromatosi di tipo 2, una rara malattia che provoca tumori al sistema nervoso e che le aveva causato la perdita completa dell’udito da un orecchio e un progressivo deficit dall’altro.

L’operazione, la prima di questo tipo realizzata nel Sud Italia, è durata circa otto ore e ha coinvolto le équipe di Neurochirurgia, guidata dal professor Francesco Signorelli, e di Otorinolaringoiatria, diretta dal professor Nicola Quaranta. I medici hanno rimosso un tumore benigno e applicato un impianto uditivo al tronco encefalico (ABI).

A differenza dei tradizionali impianti, il dispositivo non utilizza il nervo acustico, compromesso dalla malattia, ma trasmette gli stimoli direttamente al tronco encefalico attraverso una piastrina dotata di micro-elettrodi.

Durante le prime verifiche successive all’intervento, la 18enne ha già ricominciato a percepire alcuni suoni. Ora dovrà affrontare un percorso di riabilitazione uditiva, necessario per consentire al cervello di imparare progressivamente a riconoscere e interpretare i segnali prodotti dall’impianto.

Il risultato, ha sottolineato il direttore generale del Policlinico Antonio Sanguedolce, è stato possibile grazie alla collaborazione multidisciplinare tra neurochirurghi, otorinolaringoiatri e audiologi.

Impresa al Sud? Il 2025 è l’anno giusto: la mappa dei bonus

Il Mezzogiorno d’Italia si conferma un terreno fertile per chi ha visione e coraggio imprenditoriale. E per il 2025, il sistema Paese mette in campo un vero e proprio arsenale di strumenti pensati per chi vuole avviare una nuova attività o far decollare un progetto esistente.

Non stiamo parlando di semplici aiuti, ma di un vero piano d’azione strategico che mira a trasformare le idee in imprese competitive, generando valore e occupazione. Se il Sud è la tua scommessa, ecco le agevolazioni più performanti a tua disposizione.

Le misure strutturali per partire col piede giusto

Al centro della strategia di rilancio, troviamo iniziative consolidate e nuove promesse. La misura Resto al Sud è un incentivo che non conosce età o quasi (è infatti accessibile alle persone fino a 56 anni) e si rivolge a imprese già avviate o pronte a nascere nel Mezzogiorno, nelle Isole e nel “cratere sismico” del Centro Italia. La sua formula? Un mix vincente di contributi a fondo perduto e finanziamenti bancari. Un vero e proprio starter pack per chi fa sul serio.

E per i giovanissimi? Per potenziare le iniziative degli under 35 è stato ideato Resto al SUD 2.0, la nuova misura contenuta nel “Decreto Primo Maggio 2024”, che mette sul piatto 445,5 milioni di euro per il 2025. Attenzione, però: questo pacchetto di incentivi non è ancora stato attivato. Tenete d’occhio gli aggiornamenti, perché si attende ancora il decreto attuativo!

Spinta concreta all’occupazione con Bonus ZES e Decontribuzione Sud

Un’impresa forte si basa su persone motivate. E per far sì che questo modello si consolidi sempre di più nel Meridione, la Decontribuzione Sud continua il suo operato per tutto il 2025. È un meccanismo intelligente che alleggerisce il carico contributivo per i datori di lavoro, con un focus sulle assunzioni a tempo indeterminato.

Nel 2025, lo sgravio è del 25% (fino a 145 euro mensili) per chi ha assunto entro fine 2024. L’intensità dell’aiuto si modula negli anni successivi, premiando chi investe nel capitale umano con una visione a lungo termine.

Ma non è tutto. Per chi assume a tempo indeterminato c’è anche il Bonus ZESesonero totale dei contributi previdenziali per le assunzioni di personale non dirigenziale nelle regioni della Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno. Un assist d’oro per le piccole realtà (fino a 10 dipendenti) che vogliono crescere.

E per chi guarda agli investimenti produttivi come leva per l’occupazione, il Nuovo incentivo per l’occupazione al Sud stanzia ben 2,45 miliardi di euro per il 2025. L’obiettivo è ridurre i costi di investimento per le strutture produttive nelle aree strategiche, stimolando nuova occupazione.

Incentivi su innovazione e sostenibilità per le imprese che guardano al futuro

Il Credito d’Imposta ZES Unica Sud (triennio 2024-2026) è il passpartout per l’acquisizione di beni strumentali innovativi nelle regioni del Mezzogiorno. Un turbo fiscale per modernizzare le strutture produttive.

Chi invece punta all’innovazione del proprio settore dovrebbe considerare il Bonus investimenti ricerca, sviluppo e innovazione Sud, confermato per il 2025 con aliquote potenziate che arrivano fino al 45% per le piccole imprese. Il messaggio è chiaro: quest’anno investire in ricerca e sviluppo conviene, e al Sud ancora di più.

La transizione green? Chi è davvero intenzionato a trasformare la propria azienda può contare sul Bonus fotovoltaico, per cui il 40% delle risorse stanziate sono destinate al Sud. Dal 4 aprile 2025 le PMI possono chiedere un contributo fino al 50% per impianti di autoproduzione energetica. Un’occasione imperdibile per abbracciare la sostenibilità.

Infine, una vera e propria chiamata all’azione arriva dal MIMIT con il bando “Investimenti sostenibili 4.0”: 300 milioni di euro per le MPMI del Sud pronte a investire in trasformazione tecnologica, digitale e sostenibilità. Parliamo di intelligenza artificiale, blockchain, IoT, cybersecurity con copertura fino al 75% delle spese sostenute (mix di contributo e finanziamento agevolato). L’invio delle domande è aperto dal 20 maggio.

Il 2025 si profila quindi come un anno cruciale per l’imprenditoria nel Mezzogiorno grazie ad una visione strategica che mette l’impresa al centro della scena. Il Sud è pronto a decollare, e questi incentivi sono il carburante per trasformare le idee più brillanti in imprese di successo.

Decaro stravince alle Europee, i complimenti di Emiliano: “Ha riunificato il Sud e il Pd”

“Stanotte mentre arrivavano dai seggi di tutto il Sud i risultati di Antonio Decaro e del Pd si realizzava un sogno inseguito da anni. Antonio ha riunificato il Sud e il Pd in una forza politica seria, coesa, rispettata e amata. Adesso tutto cambia per restituire dignità al Mezzogiorno”.

È quanto scrive sui social il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commentando gli esiti delle elezioni Europee che vedono il sindaco di Bari uscente Antonio Decaro primo degli eletti del Pd nella circoscrizione meridionale, con un risultato che sfiora le 500mila preferenze.

“Mai il Pd – ha concluso Emiliano – è stata la prima forza politica della regione nonostante tante vittorie amministrative. Adesso la Puglia, anche grazie a una splendida comunità civica, avrà più voce e maggior rispetto”.

Ripresa economica e Fiera del Levante, la visione del barone Colucci: “Il Nord senza Sud non esiste”

C’è grande attesa per l’86ma edizione della Fiera del Levante che rappresenta ancora una vetrina importante per la Puglia e per il Sud. Abbiamo parlato di questo e della ripresa economica del Mezzogiorno con il Barone Vitantonio Colucci, fondatore e presidente del Gruppo industriale Plastic-Puglia. 

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