Bari, fermati tre cittadini extracomunitari irregolari e con precedenti: sono al Cpr in attesa di espulsione

Nella mattinata di giovedì, nell’ambito di specifici servizi predisposti dalla Polizia di Stato per prevenire la commissione di reati predatori nelle vie del centro cittadino, il personale della Squadra Mobile della Questura di Bari – sezione “Falchi” – ha intensificato i controlli nelle aree maggiormente frequentate in vista dell’avvicinarsi delle festività natalizie e del conseguente aumento dell’afflusso di persone impegnate negli acquisti.

Il servizio è stato organizzato attraverso pattuglie appiedate che, muovendosi con discrezione tra via Sparano, piazza Umberto e la zona della Stazione centrale, hanno monitorato attentamente i flussi pedonali. Durante l’attività, una pattuglia ha individuato tre cittadini di nazionalità georgiana, già noti al personale operante per precedenti specifici, in particolare per reati contro il patrimonio.

I tre sono stati fermati, sottoposti a controllo e messi a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per la verifica della loro posizione sul territorio nazionale, risultata irregolare. Dopo gli adempimenti di rito, i tre uomini sono stati accompagnati presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Bari, in attesa dell’esecuzione del provvedimento di espulsione.

La Polizia di Stato continuerà a mantenere alta l’attenzione sull’intero territorio e nelle aree commerciali maggiormente frequentate, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e prevenire la commissione di reati.

Masseria salentina chiusa tutto il mese di agosto, i titolari sui social: “Il territorio ha bisogno di riposo”

Chiusi per riposo nel mese di agosto e nel clou dell’estate. La scelta dei titolari della masseria Le Stanzie (situata a Supersano nel Salento), annunciata sui social, ha fatto il giro dell’Italia. Una decisione anomala ma ben accolta sul web, maturata a causa dello stress che coinvolge tutto il territorio. “Ti accorgi all’improvviso, o solo per caso, di doverti fermare, perché fingere che tutto vada bene, sempre e comunque, non renderebbe onore a questa terra e a noi che ne siamo i depositari – si legge nel post -. Certi uomini sono proprio come quei luoghi, sono come le piante, gli alberi o gli animali e chissà se pure loro osservano, magari guardano e poi ripensano. E quando pensano e ripensano, decidono, così di colpo, di fermarsi, all’improvviso! Noi abbiamo deciso di farlo, proprio nel mese più atteso, ad agosto, proprio quando tutti vorrebbero distendersi e rilassarsi, come quei campi a maggese che si lasciano dormire e, nell’attesa, riposare”.

“Si, proprio ora, perché ora non siamo più noi ad avere bisogno della Masseria ma è Lei che ha bisogno di noi e abbiamo il dovere di prendercene cura – continuano i titolari -. Si, perché accogliere non è solo far entrare qualcuno ma farlo restare e stare bene, renderlo responsabilmente partecipe di un’esperienza fatta di crescita e di arricchimento reciproco nel rispetto di questi luoghi, della loro storia e della loro identità. Perchè, anche noi, proprio come quei campi, abbiamo bisogno di riflettere, pensare e, magari, ragionare su come meglio ripartire, prendendoci ancor di più cura di Voi e di Noi, nel rispetto dei valori della nostra amata terra. Abbiamo dovuto, abbiamo voluto farlo”.