Regione Puglia, presentati al Tar sei ricorsi contro i risultati delle elezioni: tra questi anche Avs per Vendola

Sei ricorsi sono stati presentati al Tar della Puglia contro i risultati delle elezioni regionali dello scorso novembre. Oggi è l’ultimo giorno utile per poterlo fare.

I ricorsi sono stati presentati da Domenico Damascelli (primo dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia nella circoscrizione di Bari), Sergio Blasi (primo dei non eletti nel Pd nella circoscrizione di Lecce) e Francesca Bottalico (prima dei non eletti nella lista Decaro presidente nella circoscrizione di Bari). Damascelli e Blasi contestano l’attribuzione del seggio attribuito a ciascuna delle loro liste alla circoscrizione Bat (rispettivamente a beneficio di Andrea Ferri e Giovanni Vurchio) mentre Bottalico si appella contro l’attribuzione del seggio della sua lista nella circoscrizione di Foggia in favore di Giulio Scapato.

Gli altri tre ricorsi sono stati depositati da Alessandro Leoci (candidato nella lista Avanti Popolari) Lucia Parchitelli (prima dei non eletti nella lista Pd nella circoscrizione di Bari) e AVS per Nichi Vendola e Annagrazia Maraschio. Lucia Parchitelli, ricorrente in qualità di candidata e di elettrice, pone un dubbio di costituzionalità della legge elettorale pugliese nella parte in cui stabilisce che il premio di maggioranza preveda l’attribuzione di un massimo di 29 seggi alla coalizione vincente e 21 alla minoranza, anche se il candidato presidente ottiene un numero di preferenze superiore al 40%. Per Parchitelli una corretta ripartizione del premio di maggioranza, in sintonia con la norma nazionale, dovrebbe prevedere 32 seggi alla maggioranza e 19 alla minoranza.

Avs e l’ex consigliere regionale Leoci, invece, contestano il criterio di calcolo della soglia di sbarramento per le liste in coalizione: “calcolare la percentuale delle liste rapportandola – è la tesi di Avanti Popolari – al totale dei voti validi comprensivo anche dei voti espressi esclusivamente per i candidati alla Presidenza della Regione, anziché al totale dei voti di lista, determina un innalzamento sostanziale della soglia di sbarramento, producendo una ‘soglia reale’ superiore a quella formale, con effetti di mancata rappresentanza significativi”.

Regionali Puglia, un abbraccio suggella la pace tra Vendola e Decaro: “Tra di noi non c’è stata mai guerra”

“Decaro ha collaborato con me da capogruppo del Pd quando io ero in regione e io ho collaborato con lui quando era sindaco di Bari. Abbiamo un buon rapporto di amicizia e credo che non possa che considerare un valore aggiunto la presenza di Avs e anche la mia candidatura”.

Così Nichi Vendola, candidato di Avs al consiglio regionale della Puglia, ieri sera al teatro Abeliano di Bari per la chiusura della corsa elettorale del suo partito, a cui ha partecipato anche il candidato presidente del centrosinistra alle Regionali. Tra i due ci sono state frizioni per il veto posto in estate da Decaro alla candidatura di Vendola.

Alla domanda se la presenza di Decaro all’evento sia segno di pace fatta, Vendola ha sorriso e aggiunto: “La mia candidatura non è mai stata inopportuna, è opportuna”. I due poi si sono abbracciati. “Quale pace, non c’è mai stata guerra”, le parole di Decaro.

Regionali, ora è ufficiale. Vendola si candida come consigliere: “Al fianco di Decaro per un’altra Puglia”

“Mi candido nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra al Consiglio regionale della Puglia, insieme ad Antonio Decaro presidente, per le elezioni regionali del 23 e 24 novembre”.

Questo l’annuncio sui social dell’ex governatore della Regione, Nichi Vendola, accompagnato da un video dove viene ufficializzata la sua candidatura nella lista di Avs.

“Sono stato per 10 anni governatore della Regione Puglia e sono stato proagonista in quella stagione di una vera e propria rivoluzione. La nostra stagione è famosa come la primavera pugliese. Una terra che è riuscita a sbocciare e ad uscire dall’anonimato – le sue parole -. Vogliamo continuare a fare sempre meglio. Ancora una volta per far vincere un’altra Puglia”

Regionali Puglia, Vendola promette: “Se vedrò qualcosa che non va denuncerò il voto di scambio”

“So bene che in antimafia il procuratore di Bari ha parlato di assuefazione ai clan e del fenomeno della compravendita di voti in Puglia. Ma se vedrò qualcosa che non va sono pronto a denunciarlo. L’ho sempre fatto anche in anni passati in cui imperversava l’idea esotica della mafia come fenomeno esclusivamente siciliano. Ho contrastato i clan pugliesi, piazza per piazza, paese per paese, arrampicandomi sul Gargano insanguinato, ficcando il naso nei mercati di spaccio delle città, raccontando le gesta dei clan e facendo i nomi dei boss. E a Bari il sindaco Antonio Decaro ha fatto altrettanto. Sempre”.

Queste le parole di Nichi Vendola, ex governatore della Regione Puglia candidato di Avs in Consiglio regionale alle prossime elezioni con il candidato presidente del centrosinistra, Antonio Decaro.

“Il centrosinistra se diventa potere e sottopotere tradisce la propria missione. Di qui in avanti dobbiamo sempre ricordare a noi stessi che il governo è uno strumento e non il fine della lotta politica. E qui al Sud non possiamo che sentirci eredi della tradizione salveminiana della critica feroce al trasformismo”, le sue parole -.

“Sono quello di sempre anche se con più rughe – conclude -. Anzi, la mia visione si è ulteriormente radicalizzata, perché siamo precipitati in un nuovo evo: di guerra globale, di crisi ecologica, di disumanizzazione. Oggi occorre essere diversi dal realismo di chi predica il riarmo, estremisti nella difesa dei diritti umani e del diritto internazionale, sovversivi nei cammini di pace”.

Regionali Puglia, Decaro candidato presidente ma Vendola ci sarà: “Insieme per una piattaforma di pace”

“Da questo palco lancio un messaggio di amicizia ad Antonio Decaro col quale dovremo insieme costruire una piattaforma che riguardi il profilo di pace di una Puglia collocata in un mediterraneo di guerra. Non solo la guerra di sterminio, di genocidio, che vediamo. Ma anche di quella praticata nei confronti dei più poveri e dei migranti e di chi va in mare a salvare la vita degli altri”.

Lo ha detto il presidente di Sinistra Italiana, Nichi Vendola, ieri dal palco della Festa de l’Unità a Bisceglie. “Il secondo messaggio” che Vendola ha lanciato, “è per una persona – ha detto – con la quale mi sono tante volte, alla luce del sole, confrontato anche polemicamente. Ma questa sera voglio dire a Michele Emiliano auguri, goditi la gioia di questa creatura che è nata”.

Vendola, già governatore pugliese, correrà per un posto da consigliere regionale alle prossime elezioni, sostenendo la candidatura alla presidenza della Regione di Antonio Decaro. Quest’ultimo ha chiesto e ottenuto che non si candidasse consigliere Emiliano. Mentre il veto che aveva posto anche su Vendola, alla fine, è caduto.

Avs non fa dietrofont su Vendola, Decaro: “Da mesi dico che non mi sentirei libero con lui e Emiliano”

“Decaro è il candidato presidente a cui tutte le forze politiche hanno dato la loro fiducia dal primo momento. Io non trovo una sola ragione politica per cui dovrebbe fare un passo indietro. Ma è incomprensibile e impraticabile che la candidatura alla presidenza passi per il ritiro della candidatura di Nichi Vendola. Non c’è nessuna ragione. Quindi Avs sceglie di candidare Nichi Vendola. Avs è un formidabile alleato, dà uno straordinario contributo”. Lo ha detto il segretario di Si, Nicola Fratoianni, deputato di Avs, a margine della festa di Avs.

“Ringrazio sinceramente Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli per le parole di stima che AVS mi ha rivolto in queste ore. Preciso che non è mia intenzione limitare il diritto costituzionale di ciascuno di candidarsi nel ruolo politico che ritiene più utile per la collettività. Ma nessuno può negare a me il diritto di esprimere quali dovrebbero essere le condizioni per affrontare un lavoro così impegnativo per la Puglia”. Questo l’intervento di Antonio Decaro dopo le parole di Frantoianni.

“Non è una questione di veti – evidenzia – specie con riguardo a persone alle quali mi lega un rapporto di stima e di affetto profondo e indiscutibile. Sono mesi, però, che dico che con gli ex presidenti della Regione seduti in consiglio regionale io non mi sentirei libero di lavorare in modo sereno al futuro della Puglia”.

“E per non creare problemi alla coalizione progressista e ai partiti che la compongono – conclude – fin dall’inizio ho detto che non sono né indispensabile, né tantomeno insostituibile. Se sbaglio, me ne assumo ogni responsabilità. Ma non posso cominciare questa complicata avventura senza essere chiaro con i pugliesi”.

Regionali Puglia, Decaro: “Ringrazio il PD per la fiducia. Grazie anche ad Emiliano ora sia generoso Vendola”

“Ringrazio il Partito Democratico per la fiducia e per il lavoro fatto in queste settimane nella costruzione della proposta politica per la Puglia 2030. A Michele Emiliano, che ha scelto di non candidarsi al consiglio regionale, va la mia stima e la mia gratitudine per avere, generosamente, fatto un passo di lato. Lui resta per me un protagonista assoluto della storia nuova che si è aperta vent’anni fa, a partire da Bari e poi in tutta la Puglia. La sua esperienza e la sua collaborazione saranno preziose per immaginare insieme il futuro di questa terra”.

Queste le parole del candidato in pectore del centrosinistra per la presidenza della Regione Puglia, Antonio Decaro. L’ex sindaco di Bari aveva posto due veti sulle candidature di Emiliano e dell’ex governatore Nichi Vendola

“Mi auguro che lo stesso gesto di generosità possa arrivare anche da Nichi Vendola e da AVS, che considero alleati fondamentali per il governo della Regione, in modo da avviare la campagna elettorale e di tornare finalmente a parlare dei temi che interessano i pugliesi”, ha poi aggiunto Decaro.

“Non c’entra niente la generosità, c’entra l’autonomia dei partiti, c’entra il primato della politica. Io sono il presidente di Sinistra italiana, che è un altro partito e rispondo alla mia comunità politica. E quindi se la mia comunità politica mi ha chiesto di impegnarmi nelle forme in cui me lo ha chiesto o me lo chiederà, io sono a disposizione”, ha risposto Vendola.

Regionali Puglia, apertura di Emiliano al PD per lasciare il campo libero a Decaro: resta il rebus Vendola

Apertura di Michele Emiliano per la candidatura di Antonio Decaro nel centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia. L’attuale governatore è pronto a fare un passo indietro e a rinunciare alla candidatura al consiglio regionale dopo il colloquio avuto con Francesco Boccia, capogruppo del PD al Senato.

L’unico paletto è rappresentato dalla non candidatura di Nichi Vendola. Emiliano è disposto a non candidarsi a patto che anche Vendola non sia candidato. Domani potrebbe essere una giornata chiave visto che i leader nazionali del centrosinistra si incontreranno a Roma sul palco della festa di Alleanza Verdi e Sinistra.

Poi la segretaria del Pd è attesa venerdì a Bisceglie, in occasione della festa regionale dell’Unità. L’ufficialità della candidatura di Decaro potrebbe arrivare quel giorno.

Regionali Puglia, Vendola apre alla presidenza Decaro: “Profilo migliore per età, esperienza e storia”

“In questo momento credo che il profilo giusto, per ragioni anagrafiche, di esperienza e di storia, sia quello di Antonio Decaro”. Nichi Vendola, ex governatore della Puglia, apre alla candidatura dell’ex sindaco di Bari alla presidenza della Regione. L’intervento è avvenuto a Bisceglie, in occasione dell’anteprima di Libri nel borgo antico.

“Esorterei i miei alleati a fare un salto di qualità. A occuparsi di ciò che immaginiamo debba essere la Puglia del 2050 – ha aggiunto -. Penso che non abbiamo mai smesso di parlarci. E continueremo a farlo. Poi è difficile che ci sia un passo indietro, anche perché non lo considero un veto, è una discussione che impropriamente tira in ballo me”.

“Riguarda, piuttosto, questioni interne al Pd, che deve sciogliere certi nodi. Certo, servono delle discontinuità da creare, che io stesso invoco da anni. Il centrosinistra deve essere uno spazio di trasparenza, cambiamento, servizio al bene comune”, ha continuato Vendola.

“Non deve mai accettare le dinamiche opache del trasformismo. Su questa discontinuità io voglio dare una mano: al futuro governatore della Puglia, a un centrosinistra che, dopo vent’anni di radicamento, non può essere un sistema di potere, ma una speranza per i giovani”, precisa l’ex governatore.