Ritiro dei rifiuti ingombranti a Bari e Foggia, ecco il nuovo portale Amiu: come prenotare e come funziona – INFO

È online portalecittadino.amiupuglia.it il nuovo sistema per la prenotazione del ritiro gratuito degli ingombranti, messo a disposizione per i cittadini di Bari e di Foggia. Cliccando sul proprio Comune di riferimento, l’utente sarà introdotto nella pagina dedicata dove, dopo aver dato il proprio consenso per la privacy, dovrà procedere per step, compilando un modulo con i dati anagrafici e uno con l’indirizzo di ritiro.

Successivamente, verrà indirizzato nella parte riservata all’indicazione precisa e dettagliata degli ingombranti da conferire (massimo tre pezzi per tre mc totali) e potrà scegliere la data per il ritiro. Una pagina dedicata riassumerà tutti i dati relativi alla prenotazione, inseriti dall’utente: dopo la verifica, la prenotazione sarà inserita nel sistema di Amiu Puglia e per l’utente sarà possibile scaricarla in tempo reale.

L’utente riceverà dunque il codice identificativo della prenotazione e gli verrà inviata anche una mail riepilogativa contenente un qr – ideato per rendere il servizio ancora più celere e puntuale – che dovrà essere stampato e applicato sugli ingombranti da ritirare. Qualora non dovesse essere possibile stampare il qr, si potrà trascrivere il codice identificativo della prenotazione su un foglio e applicarlo sugli ingombranti.

Il Numero verde di Amiu Puglia 800011558 resterà attivo sia per effettuare le prenotazioni tramite operatore che per chiarire i dubbi legati alla nuova modalità on line.

Per gli utenti di Foggia si tratta di una novità assoluta: fino a questo momento, infatti, era possibile effettuare le prenotazioni per il ritiro degli ingombranti esclusivamente tramite Numero verde.

«Il nuovo portale – dichiara la presidente di Amiu Puglia Antonella Lomoro – permetterà di velocizzare e rendere più performante il sistema di prenotazione, fornendo uno strumento particolarmente utile ai cittadini e consentirà all’Azienda di programmare in maniera ancora più capillare e dettagliata i ritiri degli ingombranti. Questa innovazione si inserisce in una più ampia e articolata revisione dei sistemi informatici che Amiu Puglia ha intrapreso da tempo per gestire al meglio i servizi. Dopo la campagna di sensibilizzazione avviata da Amiu Puglia lo scorso anno, a Bari e a Foggia, per incrementare l’utilizzo del servizio di prenotazione tramite Numero verde e on line, l’Azienda sta compiendo un ulteriore passo in avanti per ottimizzare il servizio». «Certo – continua la presidente – siamo purtroppo tuttora costretti ad assistere quotidianamente ad abbandoni selvaggi e indiscriminati, che, oltre a costituire un illecito, sono un’offesa verso le città e i tantissimi utenti virtuosi che seguono le regole e si adoperano, nel proprio piccolo, con grande impegno». «E proprio a questi ultimi – conclude – abbiamo offerto un ulteriore strumento per continuare a scegliere i nostri servizi, così da contribuire in maniera fondamentale al decoro delle nostre città».

Bari, cumuli di posidonia nell’area del molo San Nicola: saranno rimossi dal 7 al 9 gennaio

Inizieranno nella serata di mercoledì 7, e proseguiranno fino alla mattina del 9gennaio, a cura di Amiu Puglia, gli interventi di rimozione della posidonia accumulata nell’area del Molo San Nicola, che saranno eseguiti nel rispetto delle “Linee guida per la gestione delle biomasse vegetali spiaggiate (BVS)”della Regione Puglia.

Per garantire l’operatività dei mezzi impiegati nelle operazioni di rimozione delle biomasse, con apposita ordinanza, dalle ore 21 del 7 gennaio, fino alle ore 5 del 9 gennaio (e comunque fino al termine delle esigenze), è istituito il “Divieto di fermata” sul molo San Nicola, lato destro del senso di marcia, per un tratto di circa 100 metri a partire dal lungomare Di Crollalanza, in direzione del circolo Barion.

· La posidonia

Durante l’autunno e l’inverno la vegetazione della posidonia si rinnova, e parte delle foglie vengono trasportate dalle correnti sulle spiagge limitrofe, dove i residui si accumulano anche in elevate quantità. La posidonia in mare svolge una funzione chiave nell’ecosistema, ma anche le foglie spiaggiate hanno una importante funzione ecologica per l’ambiente litoraneo, perché offrono a numerosi organismi marini protezione e riparo dai predatori, rappresentano fonte di alimentazione, sono in grado di produrre enormi quantità di ossigeno e di biomassa vegetale e costituiscono una barriera vegetale in grado di contrastare il fenomeno di erosione delle coste.

Inoltre, la presenza di praterie di posidonia in buono stato di salute è indice di qualità delle acque in quanto la posidonia è particolarmente sensibile a tutti i fattori che inducono inquinamento, comprese le attività dell’uomo.

Quando però si procede alla rimozione, è necessario in primo luogo rispettare l’ecosistema costiero, riducendo i potenziali rischi e favorendo il recupero del materiale raccolto attraverso il conferimento presso impianti di compostaggio. Per questo gli interventi non possono essere immediati, in quanto sono vincolati da circolari ministeriali, regolamenti regionali e norme tecniche che definiscono le modalità più adeguate per la tutela e la sostenibilità nella gestione.

Amiu Puglia, sciopero il 10 dicembre a Bari e Foggia: garantiti i servizi indispensabili

Le organizzazioni sindacali del settore (Fp Cgil, Cisl, Fiadel e Uiltrasporti) hanno proclamato per mercoledì 10 dicembre 2025 lo sciopero del settore di igiene ambientale che coinvolgerà le città di Bari e di Foggia.

Come previsto dalla legge 146 del 1990, nonché dall’Accordo nazionale del 1° marzo 2001 tra associazioni datoriali e organizzazioni sindacali del settore, anche a Bari e a Foggia saranno garantiti i servizi ritenuti indispensabili ossia: la raccolta dei rifiuti presso le utenze comunitarie (scuole, enti assistenziali, ospedali, case di cura, hub vaccinali, comunità terapeutiche, ospizi, centri di accoglienza, orfanotrofi, stazioni ferroviarie, marittime ed aeroportuali, caserme, carceri) nonché la pulizia dei mercati e delle aree di grande interesse turistico museale (limitatamente al 20% del centro storico).

Per gli altri ambiti, compresa la raccolta domiciliare, nella giornata di domani l’Azienda non potrà garantire il normale svolgimento del servizio. Si invitano pertanto i Cittadini alla collaborazione per limitare eventuali disagi.

Bari, dal 1° novembre cambiano gli orari di conferimento dei rifiuti indifferenziati: tutte le info

Amiu Puglia ricorda che, a partire da domani, sabato 1° novembre, cambiano gli orari di conferimento della frazione indifferenziata dei rifiuti (raccolta stradale).

Pertanto dal 1° novembre al 31 marzo prossimo i cittadini potranno conferire l’indifferenziato tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle ore 12.30 alle 22.30.

Con ordinanza sindacale, inoltre, è stata disposta la proroga fino al 31 dicembre 2025 dei servizi di rinforzo della raccolta porta a porta per le utenze non domestiche food presenti nei quartieri San Nicola, Murat e Madonnella.

Sino al 31 dicembre 2025, infine, con ulteriore ordinanza, è confermato il servizio stagionale aggiuntivo di potenziamento della raccolta per le utenze non domestiche food presenti sulla fascia costiera, ancora interessata alla presenza turistica, nella Zona Start Up 1 (Santo Spirito, Palese, Catino, San Pio, Marconi, San Girolamo, Fesca) e nella Zona Start Up 4 (Torre a Mare, San Giorgio, Sant’Anna).

Bari, sciopero generale nazionale del comparto Igiene ambientale: “Amiu garantirà i servizi indispensabili”

Per l’intera giornata di oggi, 17 ottobre, le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel hanno proclamato uno sciopero generale nazionale degli addetti al comparto di Igiene ambientale per il mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale delle aziende del settore ambiente.

Come previsto dalla legge del 1990, nonché dall’Accordo nazionale del 1° marzo 2001 tra associazioni datoriali e organizzazioni sindacali del settore, Amiu Puglia assicurerà su tutto il territorio comunale i servizi ritenuti indispensabili dalla norma, ovvero la raccolta e il trasporto dei rifiuti solidi urbani pertinenti a utenze scolastiche, mense di enti assistenziali, ospedali, case di cura, hub vaccinali, comunità terapeutiche, ospizi, centri di accoglienza, stazioni ferroviarie, marittime ed aeroportuali, caserme, carceri, nonché lo spazzamento, la raccolta dei rifiuti e il lavaggio dei mercati, e infine lo spazzamento delle aree di sosta attrezzate e delle aree di grande interesse turistico museale del centro storico.

L’azienda invita perciò i cittadini a limitare allo stretto necessario il conferimento dei rifiuti nella giornata di domani. Le attività di raccolta riprenderanno regolarmente a partire da sabato 18 ottobre.

Abbandono di rifiuti a Bari, nuovo sistema di videosorveglianza con intelligenza artificiale: al via la sperimentazione

La ripartizione Tutela ambiente, Igiene e Sanità rende noto che sarà attivo dal prossimo primo agosto, in via sperimentale, il nuovo sistema di videosorveglianza mobile di ultima tecnologia, con piattaforma gestionale integrata supportata da intelligenza artificiale, dedicato al contrasto agli errati conferimenti e all’abbandono dei rifiuti in ambito comunale. Il servizio è stato affidato alla ditta Alma Sicurezza srl, con un investimento di 106.286 euro per le annualità 2025 e 2026.

Il sistema di videosorveglianza mobile ricollocabile del tipo “Multivideo Trappola” è costituito da 11 postazioni, ciascuna delle quali dotata di 3 o 4 telecamere, per un totale di una quarantina di fototrappole da posizionare sui siti individuati dalla ripartizione Ambiente, in sinergia con la Polizia Locale e l’Amiu, sulla base delle maggiori criticità riscontrate e segnalate. Dal primo agosto le postazioni, capaci di fornire immagini ad alta risoluzione e con visione notturna, presidieranno in modo itinerante l’intera città per i prossimi 12 mesi.

“Il nuovo sistema consentirà un controllo più preciso ed efficace del territorio, nell’ottica della prevenzione e del contrasto dei fenomeni di abbandono illecito di rifiuti, in funzione non solo repressiva, ma anche preventiva – sottolinea l’assessora al Clima, all’Ambiente e alla Transizione ecologica Elda Perlino -. Voglio ricordare a tutti che la lotta all’abbandono illecito dei rifiuti rappresenta una priorità strategica dell’amministrazione comunale. Amiu Puglia ha già installato sul territorio cittadino una rete di videosorveglianza e la Polizia Locale è quotidianamente impegnata con i controlli del nucleo antidegrado, ma è emersa l’esigenza di sperimentare per un anno l’uso delle più innovative tecnologie che, grazie all’intelligenza artificiale, riescono a catturare, ad altissima risoluzione, l’istante in cui si commette l’illecito. I filmati criptati, poi, vengono inviati alla Polizia Locale, che riesce così a individuare con certezza il trasgressore e a procedere con le sanzioni. Le nuove telecamere ci segnaleranno anche la reiterazione delle infrazioni, riportando esattamente gli orari degli illeciti e riprendendo la postazione considerata critica, da tanti punti di vista diversi. Presidieremo tutta la città, perché le nuove fototrappole sono mobili, e quindi le sposteremo ciclicamente, dal centro alle zone più periferiche e a ridosso delle campagne”.

“Le nuove telecamere ci consentiranno di mettere in campo un’azione ancora più incisiva in tema di controlli e di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e del decoro urbano, su cui stiamo conducendo da anni una campagna con convinzione e usando tutti i mezzi a disposizione – sottolinea l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone -. Purtroppo i report delle attività delle pattuglie antidegrado ci indicano che dobbiamo puntare a essere sempre più incisivi, se è vero che, anche a inizi luglio, nei primi sei giorni di controlli abbiamo registrato circa centodieci multe per abbandono illecito di rifiuti, conferimento fuori orario e migrazione dei sacchetti da paesi limitrofi. Le tecnologie più innovative ci consentiranno di essere più rapidi, efficaci e capillari nel controllo del territorio”.

IL NUOVO SISTEMA “MULTIVIDEO TRAPPOLA”

Il sistema di videosorveglianza mobile ricollocabile “Multivideo Trappola” è dotato di 3 o 4 telecamere per postazione, complete di accessori, da posizionare su precisi siti da presidiare, in modo da avere un angolo visuale incrociato (utilizzando più pali per il sostegno delle telecamere) e con un sistema di registrazione in loco, per contrastare gli abbandoni di rifiuti o gli errati conferimenti.

Le telecamere hanno caratteristiche tali da potere filmare gli eventi illeciti sia di giorno sia di notte, con elevata qualità grafica, illuminatore infrarosso o tecnologia di visione notturna a colori, messa a fuoco automatica, ottica varifocale (con zoom motorizzato) e resistenza all’acqua. Il sistema prevede l’aggiornamento automatico dell’orario, in modo che data e ora siano sempre corrette, e la registrazione in continuo, 24 ore al giorno, utile in caso di richiesta urgente di filmati di qualsiasi durata, anche a favore della sicurezza cittadina. L’algoritmo di rilevamento del movimento, basato sulle capacità di analisi della telecamera, ovvero esteso all’intero fotogramma, è superiore ai normali sensori di movimento delle vecchie fototrappole. Gli apparati sono progettati per garantire resistenza alle alte e basse temperature (-40/+75°C) e supporto alle reti private virtuali.

Il sistema utilizza algoritmi di rilevazione dell’abbandono basati su Intelligenza Artificiale Spiegabile (X.A.I.), che vengono impostati e costantemente verificati da personale specializzato, al fine di garantire efficienza e correttezza dei dati. Il servizio MultiVideo Trappola rileva l’abbandono dei rifiuti e produce i vari filmati, oltre alla foto della targa, che includono l’arrivo del veicolo (o della persona a piedi o in bicicletta) utilizzato per il trasporto del rifiuto, l’abbandono dello stesso e la ripartenza del mezzo. Questo “pacchetto” viene poi inviato, in formato criptato, alla Polizia Locale, che può anche estrarre in autonomia singoli fotogrammi stampabili. I video ad alta risoluzione permettono di individuare, in modo inequivocabile, l’abbandono irregolare da molteplici punti di vista, superando i limiti abituali delle normali fototrappole, con un unico punto di vista.

Il servizio è corredato di un’innovativa piattaforma Cloud, utile per la gestione, visione, pianificazione di tutti i dati ricavati dalle postazioni. La piattaforma/cruscotto di controllo dedicato e on line, offre la possibilità alla Polizia Locale e alla ripartizione Ambiente di richiedere lo spostamento della postazione, rendere disponibile la geolocalizzazione delle postazioni, dare indicazioni tecniche per ogni postazione, visionare le anteprime delle telecamere utilizzate (con varie inquadrature), ricevere l’elenco aggiornato dello stato di funzionamento delle postazioni, analizzare le statistiche di ogni sito regolarmente aggiornate, fare richiesta di assistenza tecnica, procedere direttamente da piattaforma allo scarico periodico dei filmati prodotti.

I luoghi che rientrano nel campo visivo delle telecamere saranno perimetrati, con la prevista segnaletica (informativa minima), come previsto dalla normativa sulla privacy. Il sistema di videosorveglianza, infatti, rispetta il decreto legislativo 196/2003 e il Regolamento Europeo UE 2016/679 (GDPR) durante la rilevazione e ripresa video, la registrazione, la conservazione temporanea a bordo telecamera, su altri supporti informatici o in cloud, nonché durante tutte le fasi della consegna (criptata) di tali dati alla Polizia Locale.

Amiu Foggia, nuovo esposto in Procura: “Ombre sulla nomina del Security manager”

Ombre sull’incarico di security manager sottoscritto dall’azienda Amiu di Foggia. A gettarle è Francesco Ferraro, che ha presentato un esposto alla Procura di Foggia, raccontando la sua esperienza e chiedendo di vagliare tutti gli aspetti della vicenda.

Nell’esposto Ferraro ripercorre tutte le tappe, a cominciare dall’e-mail ricevuta lo scorso 5 marzo a firma della dott.ssa Nicoletta Crincoli, capo servizio personale – Unità Operativa di Foggia di Amiu Puglia, con cui veniva convocato presso l’azienda Amiu per un colloquio per il conferimento del ruolo di Security Manager Amiu Puglia da svolgersi due giorni dopo. Al colloquio -rimarca – erano presenti i componenti del CdA di Amiu Puglia – Presidente Antonella Lomoro, i due consiglieri Colomba Mongiello e Fabrizio Baia.

“La circostanza che a una selezione fossero presenti i membri del CdA – evidenzia Ferraro – lascia un po’ basiti, poiché se si trattava di selezione di personale, occorreva nominare una commissione selezionatrice ad hoc data l’alta professionalità e il tecnicismo del profilo richiesto”.

Durante il colloquio, Ferraro ha presentato all’attenzione della commissione il suo copioso curriculum attestante la qualifica di “Senior Security Manager 3 livello” e, inoltre, di aver conseguito la titolarità di “Disaster Manager”, di possedere l’abilitazione Certipass massimo grado di sicurezza informatica, livello Eipass it Security (nell’ottobre 2021) oltre, ad ulteriori esperienze idonee all’incarico da assumere.

Tutto inutile, però. Senza aver avuto alcuna comunicazione, Ferraro ha poi appreso il 24 aprile dalla pagina sezione “Avvisi” della società Amiu – con somma sorpresa – che l’incarico di Security Manager era stato assegnato con affidamento diretto, trattandosi di un compenso sotto la soglia richiesta dalla normativa, al sig. Silvano Ammirati. L’incarico era stato conferito con data del 2 aprile 2025 prot. n. 8880/2025 (Delibera del Cda n. 77 del 27.03.2025). In rete è impossibile reperire la delibera del CdA del 27.03.2025 n. 77 e il relativo verbale che descriva le modalità con le quali sono stati giudicati i candidati.

“Dalla compulsione del c.v. del sig. Silvano Ammirati, nonostante nei confronti dello stesso si nutra un profondo rispetto – sottolinea Ferraro -, emerge evidenza l’assenza in capo allo stesso di alcuna certificazione attestante l’idoneità al profilo richiesto. Invero la figura del Security Manager è una nuova figura che si è affacciata al panorama aziendale negli ultimi anni per la cui certificazione delle competenze il legislatore ha previsto la conformità alla UNI 10459:2017 – Funzioni e Profilo del Professionista della Security Aziendale, così come richiesto dal Decreto 1° dicembre 2010, n. 269”.

Il 9 maggio, per il tramite del suo difensore, avv. Marcello Oreste di Giuseppe, Ferraro ha esperito istanza ai sensi della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. affinché gli spett.li Uffici della società Amiu autorizzassero l’accesso alla documentazione inerente al suddetto bando di richiesta di figura del Security Manager, copia della Delibera del Cda n. 77 del 27.03.2025, i verbali redatti in occasione dei colloqui esperiti in data 7.03.2025, contratto del 02.04.2025 prot. n. 8880/2025, al fine di verificare le motivazioni e i criteri che avessero portato alla scelta nei confronti del sig. Silvano Ammirati e all’esclusione degli altri candidati.

Con pec del 26.06.2025 inviata all’avv. Marcello Oreste Di Giuseppe n. protocollo U 0016972, la società Amiu Puglia, affermava che l’affidamento dell’incarico di Security Manager di Amiu Puglia – Sede di Foggia in favore del sig. Silvano Ammirati “ha natura altamente fiduciaria per cui non si ritiene applicabile ad una siffatta fattispecie alcuna procedura di evidenza pubblica”. Dall’analisi della documentazione oggi messa a disposizione da Amiu – ribadiscono Ferraro e il suo legale – emergono alcune criticità che per il tramite di un esposto che lo scrivente ha depositato si chiede all’ A.G. di verificare il corretto iter amministrativo.

“La delibera n. 77/2025 riferisce di un incarico a tale sig. Stefano Ammirati, mentre il contratto poi viene sottoscritto con il sig. Silvano Ammirati. Di come si sia potuto sottoscrivere un contratto con un soggetto diverso da quello di cui alla delibera senza accorgersi di dover apportare una correzione appare un mistero”, commentano. Inoltre, “si chiede di appurare in cosa consista la seguente affermazione all’interno della delibera: A seguito di interlocuzioni assunte dai Consiglieri delegati con i candidati e con il Prefetto di Foggia, di cui è stata puntualmente informata la Presidente, è stato individuato il nominativo a cui affidare un siffatto incarico nella persona del dott. Ammirati Stefano”.

Per Ferraro e di Giuseppe “la suddetta affermazione lascia inevasi, infatti, una serie di dubbi. Se l’incarico aveva natura fiduciaria che senso ha avuto esaminare i vari candidati? Allo stesso tempo, le interlocuzioni con il Prefetto di Foggia per un incarico di tale fattura in cosa sono consistite? Il Prefetto di Foggia ha esaminato i curriculum dei candidati? Che tipo di interlocuzioni il Prefetto di Foggia ha avuto con l’azienda Amiu? Meramente telefonico, ha fornito un parere? Nulla emerge dalla delibera ai fini di chiarire all’ignaro cittadino come venga gestita la selezione di personale di una società in house e che tipo di rapporti sussistano in questa occasione tra la stessa società e il Prefetto di Foggia per la valutazione dell’incarico affidato”.

Inchiesta Codice Interno, ecco le misure del Prefetto di Bari: tre tutor per l’Amiu. Vigilanza sulla Multiservizi

Dodici mesi di tutoraggio e provvedimenti ai sensi del codice antimafia per la municipalizzata dei rifiuti Amiu e indicazioni di ‘collaborazione preventiva’ per 6 mesi per la Multiservizi, l’azienda comunale che si occupa del verde alla quale riconosciuto l’ “ottimo lavoro di self cleaning e bonifica” svolto dalla dirigenza.

Queste le misure che il prefetto di Bari, Francesco Russo, ha notificato oggi al sindaco Vito Leccese sulla base dei lavori che la commissione d’accesso – nominata dal Viminale – ha svolto da marzo a settembre scorsi, a Bari, per verificare eventuali infiltrazioni mafiose nell’amministrazione comunale. È stato lo stesso sindaco ad illustrare i provvedimenti in una conferenza stampa.

Il prefetto, che come è noto non ha ravvisato elementi per chiedere lo scioglimento del Comune, ha individuato nelle procedure di stabilizzazione dei contratti di lavoro somministrato, fatte dalle aziende nel corso degli anni, delle situazioni di “vulnerabilità rispetto alle presenze di situazioni irregolari e molto contigue ad organizzazioni criminali”, ha spiegato Leccese.

Il prefetto ha anche notificato a nove agenti della polizia locale di Bari, ritenuti a vario titolo vicini ai clan, il provvedimento di revoca di agenti di pubblica sicurezza. I nove sono stati trasferiti in servizio presso le sedi dei Municipi di Bari e a loro è stata tolta l’arma di ordinanza.

Nel dettaglio, le posizioni lavorative da esaminare sono circa una quarantina, tutte riferite all’Amiu. “Molto spesso nelle procedure di reclutamento – ha spiegato Leccese – ci si affida all’autocertificazione” per quanto riguarda casellario giudiziario e carichi pendenti, e questo “può consentire di dichiarare il falso”. L’Amiu, già da agosto, in questo senso ha già avviato un monitoraggio e dei procedimenti disciplinari.

Per l’Amiu, il Prefetto ha previsto delle misure (valide un anno) consistenti nel predisporre misure organizzative per rimuovere e prevenire le cause di “agevolazione occasionale” dei clan riscontrate. L’Amiu dovrà comunicare al gruppo interforze istituito presso la Prefettura gli atti di disposizione, acquisto e pagamento effettuati; gli atti di pagamento ricevuti, gli incarichi professionali conferiti e gli atti di amministrazione o di gestione fiduciaria ricevuti di valore pari o superiore a 50mila euro; utilizzare un conto corrente dedicato, anche in via non esclusiva, per atti di pagamento e riscossione. Il Prefetto ha anche nominato un gruppo di tutoraggio, composto da tre professionisti non baresi (l’avvocato Riccardo Bolognesi e i commercialisti Giovanni Grazini e Antonio De Lucia), che avranno il compito di svolgere funzioni di indirizzo e supporto nell’attuazione delle misure.

Per la Multiservizi, invece, si prende atto dell’”ottimo lavoro di self cleaning e bonifica” svolto dalla dirigenza, ma il ministero dell’Interno ha ritenuto di assicurare, anche attraverso il gruppo interforze, un costante monitoraggio dell’attività svolta dalla società per verificare l’adeguatezza delle misure deliberate dall’amministrazione comunale, mirate al ripristino dei principi di legalità e buon andamento. Il presidente della società, per sei mesi, trasmetterà con cadenza mensile copia dei contratti di lavoro, servizi o forniture di valore pari o superiore ai 10mila euro e della documentazione sulle procedure assunzionali, e verranno poi trasmessi report trimestrali sull’andamento delle iniziative adottate. La misura è disposta per sei mesi, prorogabile per altri sei previo esame del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica

Bari, l’Amiu non sarà commissariata. Indagine interna dell’azienda: 40 dipendenti rischiano il licenziamento

Sono 40 i casi critici, compresi quelli di diversi pregiudicati, emersi dalla verifica interna avviata dall’Amiu, la società dei rifiuti destinataria di un “commissariamento soft” dopo il procedimento antimafia che ha coinvolto e travolto la città di Bari.

Il prefetto Francesco Russo, in riferimento all’inchiesta ‘Codice interno per la quale il Viminale, lo scorso marzo, nominò una commissione d’accesso per verificare l’esistenza di infiltrazioni mafiose all’interno dell’amministrazione comunale, ha dichiarato nelle scorse settimane che era in corso tra prefettura e Comune di Bari un’interlocuzione finalizzata all’individuazione di una serie di monitoraggi relativamente ai provvedimenti da adottare nei confronti delle municipalizzate Amiu e Multiservizi che non saranno commissariate, a differenza dell’Amtab, già sottoposta alla misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria.

L’Amiu però si è portata avanti con il lavoro. Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, sono emersi “elementi di agevolazione occasionale della criminalità organizzata, collegati alla risalente presenza tra i dipendenti di alcuni esponenti dei clan baresi”. Tra questi anche l’episodio relativo a un parente del boss, Nicola Diomede, anche lui dipendente dell’Amiu, scomparso nel 2013: il carro funebre con il feretro attraversò il cortile della sede Amiu per un inchino che all’epoca costò un procedimento disciplinare ai custodi.