Tensione nel cantiere di via Corticelli, l’Arca ai 79 assegnatari infuriati: “Colpa dell’Enel”

L’Arca Puglia continua a fare acqua da tutte le parti. Siamo tornati in via Corticelli a poca distanza dal nostro ultimo blitz ad un anno dal crollo che per poco non causò una tragedia. Tutto ruota attorno ai lavori che sarebbero dovuti terminare nel 2023, prorogati nel corso del tempo, da 3 milioni di euro per l’efficientamento energetico.

Soldi buttati via, come denunciato dalle 80 famiglie disposte a denunciare tutto alla Procura della Repubblica. Siamo tornati sul posto dove sono iniziati i lavori e non sono mancati i momenti di tensione, abbiamo incontrato l’ingegnere responsabile al procedimento per l’Arca che ha scaricato ogni responsabilità sull’Enel.

Duplice omicidio a Torremaggiore, la moglie dell’assassino perseguitata dagli haters sui social: “È colpa tua”

“Si sente perseguitata da tutti quegli haters che la stanno attaccando pesantemente sui social, come se la colpa fosse sua per quello che ha commesso Taulant”. Lo dichiara l’avvocato Michele Sodrio, legale di Tefta Malaj, la 39enne ferita dal marito Taulant Malaj nella notte tra il 6 ed il 7 maggio scorsi a Torremaggiore, quando l’uomo uccise a coltellate la figlia Jessica di 16 anni ed il 51enne Massimo De Santis, che riteneva avesse una relazione con sua moglie. Il legale evidenzia che su espressa volontà della donna si è attivato “per trovare a Tefta una nuova abitazione lontana da Torremaggiore, dove lei non vuole assolutamente tornare a vivere”. L’avvocato aggiunge che “Tefta ha bisogno di un aiuto concreto per sé e per il suo bambino di 5 anni” che al momento sono aiutati “dagli assistenti sociali minorili intervenuti su disposizione del tribunale per i minorenni di Bari”.