La Corte d’assise d’appello di Lecce ha ridotto da 27 a 17 anni di reclusione la condanna per Cosimo Calò, 88 anni, accusato del duplice omicidio del fratello e della cognata, uccisi il 1° marzo 2023 nelle campagne di Serranova, a Carovigno, nel Brindisino.
I giudici hanno escluso l’aggravante della premeditazione e riconosciuto all’imputato l’attenuante del vizio parziale di mente. Secondo quanto emerso dalle indagini, Calò avrebbe sparato ai due familiari al culmine di una controversia legata all’eredità, in particolare per la proprietà di un terreno situato a poca distanza dalla loro abitazione.




