Bari, crollo palazzina via De Amicis: confermata l’assenza di fibre di amianto nelle polveri aerodisperse

Proseguono le analisi condotte da Ecotrend, la ditta specializzata incaricata dal Comune di Bari, per rilevare l’eventuale presenza di fibre di amianto aerodisperse nell’area di cantiere di via De Amicis – via Pinto (nei pressi della ex scuola Carlo Del Prete).

I risultati dei rilievi quotidiani effettuati sulle polveri nel periodo dal 25 al 30 marzo confermano ancora una volta l’assenza di fibre di amianto aerodisperse nella zona del crollo.

Nella giornata di ieri l’ARPA ha proceduto a ulteriori prelievi di materiale, i cui risultati saranno resi noti dall’Agenzia nei prossimi giorni.

Resta comunque in vigore l’ordinanza sindacale che, al fine di tutelare la salute pubblica nelle aree esterne alle zone circostanti l’edificio interessato dal crollo, dispone una serie di misure precauzionali quali il divieto di affaccio, l’obbligo di mantenere chiuse le finestre e di utilizzare idonei dispositivi di protezione (mascherine) sino a comunicazione di cessate attività.

Il monitoraggio ambientale proseguirà fino alla completa rimozione delle macerie.

Taranto, crolla solaio in una palazzina: calcinacci sfiorano una culla. Bimbo di pochi mesi salvo per miracolo

In una palazzina a Taranto la notte scorsa è crollato il solaio nella stanza da letto di un appartamento al secondo e ultimo piano, dove vive da solo un anziano di 75 anni.

L’uomo, a quanto si è appreso, si è salvato perché era andato in bagno, altrimenti sarebbe stato travolto dalle macerie. A cascata è crollata anche una parte del solaio nell’appartamento sottostante.

Calcinacci di grandi dimensioni hanno sfiorato una culla con all’interno un bimbo di pochi mesi e i genitori del piccolo. Tutti i residenti della palazzina, che di trova in via Capecelatro angolo via D’Alò Alfieri, si sono riversati per strada e non potranno rientrare nelle loro abitazioni prima delle verifiche strutturali. Non si registrano feriti.

Le immagini dall’alto documentano quanto accaduto con la stanza priva di soffitto, completamente invasa dai detriti. Ingenti i danni anche all’appartamento al primo piano.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per le operazioni di messa in sicurezza, i carabinieri, la polizia locale, i tecnici del Comune e il personale dei Servizi sociali che si è attivato per trovare una sistemazione provvisoria agli sfollati. La zona è stata transennata e chiusa al traffico. Sono in corso accertamenti per stabilire le cause esatte del crollo ed eventuali responsabilità.

Crolla palazzo a Bari, via libera alla rimozione delle macerie: 100mila euro per sostenere i residenti degli edifici vicini

Nelle more della scadenza dei termini previsti dall’ordinanza sindacale emanata ieri per la rimozione e lo smaltimento delle macerie da demolizione presenti nell’area interessata dal crollo della palazzina in via de Amicis – via Pinto (7 giorni), la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari ha autorizzato a procedere alla rimozione.

Nella nota a firma del procuratore Angelillis si specifica che le operazioni a tutela della salute pubblica dovranno essere svolte d’intesa con il consulente incaricato dalla Procura, Antonello Salvatori, per l’eventuale selezione e accantonamento di materiale d’interesse.

Come precisato nei giorni scorsi, alla rimozione dovranno provvedere i proprietari dell’edificio crollato. In mancanza, vi provvederà il Comune. In data odierna, inoltre, la giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Protezione civile Carla Palone, ha autorizzato un prelievo dal fondo di riserva dell’importo di 100mila euro “per fronteggiare le spese sostenute e a sostenersi derivanti dall’emergenza determinata dal crollo” quali le esigenze delle persone costrette ad allontanarsi dalle abitazioni adiacenti all’area del crollo.

Crolla palazzo a Bari, macerie rimosse e smaltite entro 7 giorni: firmata l’ordinanza a tutela della salute pubblica

È stata pubblicata oggi l’ordinanza sindacale, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente circostante, con cui si dispone che i proprietari delle unità immobiliari del fabbricato crollato lo scorso 5 marzo (via Luigi Pinto 2-4-6-8-10, in via Edmondo de Amicis 1-3-5-7 e in via Antonio de Robertis 1-3-5-7) provvedano entro 7 giorni, a partire dalla data di notifica, alla rimozione e allo smaltimento delle macerie da demolizione presenti nell’area di cantiere.

L’ordinanza specifica anche che, in caso di presenza di materiali contenenti amianto (MCA), sarà necessario, attraverso l’intervento di un operatore economico autorizzato specializzato nel settore, provvedere alla loro rimozione, trasporto e smaltimento a norma di legge, ossia secondo il Piano di Lavoro redatto. Durante le operazioni di rimozione delle macerie, inoltre, dovrà essere assicurata una costante nebulizzazione al fine di prevenire eventuali dispersioni di particelle nell’aria.

Essendo presente in loco una quantità rilevante di rifiuti derivanti dal crollo e dalla successiva demolizione controllata, si ritiene fondamentale, quindi, evitare qualsiasi rischio per la salute pubblica e per l’ambiente. Pertanto, in linea con le “Indicazioni operative per la gestione delle macerie a seguito di evento sismico” redatte dal dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’ordinanza dispone di provvedere con improcrastinabilità e urgenza alle operazioni di rimozione delle macerie.

Le operazioni di rimozione dovranno essere eseguite, previa autorizzazione da parte dell’Autorità giudiziaria, nel rispetto delle prescrizioni imposte e in coordinamento con le attività di verifica, presidio statico e messa in sicurezza dell’immobile limitrofo all’edificio crollato, sito in via Pinto 16, disposte con ordinanza sindacale n. 813 dello scorso 13 marzo. In caso d’inottemperanza o ingiustificato ritardo nel dare esecuzione a quanto disposto dall’ordinanza, l’amministrazione comunale procederà in via sostitutiva e in danno dei soggetti obbligati.

Come noto, infatti, a seguito del crollo della palazzina in via De Amicis – via Pinto il 5 marzo scorso, è stato disposto il sequestro giudiziario dell’immobile, per cui il Comune di Bari ha poi ottenuto l’autorizzazione a procedere per la demolizione controllata del residuo dell’edificio, terminata lo scorso 20 marzo. Contestualmente è stato effettuato un monitoraggio continuo durante tutte le fasi di demolizione e verifica al fine di rilevare l’eventuale presenza di elementi in fibrocemento amianto attraverso un appalto dedicato e l’intervento di ARPA Puglia. I monitoraggi dell’aria eseguiti da ARPA Puglia nel corso della demolizione non hanno evidenziato presenza di amianto aerodisperso (risultato confermato dall’appaltatore del Comune con gli ultimi risultati favorevoli ottenuti il 19 e 20 marzo).

Tuttavia sono stati rinvenuti nell’area del crollo alcuni frammenti di materiale contenente amianto, derivanti probabilmente dalla rottura di una tubazione in materiale cementizio – come da analisi condotte da ARPA Puglia e relazione tramessa con nota acquisita al prot. n.95597 del 14/03/2025 -, per cui sono state adottate tutte le misure di prevenzione atte ad evitare potenziali rischi di esposizione a polveri aerodisperse per la popolazione.

Crollo a Bari, sopralluoghi per messa in sicurezza della palazzina di via Pinto 16: i condomini dovranno pagare

I condomini della palazzina di via Pinto 16 a Bari, limitrofa a quella crollata lo scorso 5 marzo (e gravemente danneggiata dal collasso) hanno nominato due ingegneri e tre avvocati – due civilisti e un penalista – per capire le attività da svolgere per la messa in sicurezza del palazzo.

A causa dei danni riportati, la palazzina di via Pinto 16 è stata dichiarata inagibile e a rischio crollo, per questo gli ultimi due piani sono stati recentemente puntellati.

Ieri sono stati effettuati i primi sopralluoghi e probabilmente già domani, nel corso di un’assemblea di condominio, si avrà una stima sull’importo dei lavori. Come stabilito da un’ordinanza comunale, infatti, le opere di messa in sicurezza dello stabile sono a carico dei proprietari, a cui sono stati dati sette giorni di tempo dalla fine delle demolizioni controllate del palazzo crollato (terminate ieri) per completarle.

Altrimenti, sarà il Comune di Bari ad agire (in danno) per poi rivalersi sul condominio. Alcuni dei condomini della palazzina, come altri sfollati, sono attualmente ospiti negli alloggi Adisu riservati agli studenti universitari del quartiere Poggiofranco. Sul collasso della palazzina di via De Amicis la Procura di Bari ha aperto un fascicolo per crollo colposo a carico di ignoti.

Crolla palazzo a Bari, terminate le attività di demolizione: confermata assenza di amianto. Resta in vigore l’ordinanza

Sono terminate questo pomeriggio le attività di demolizione controllata sulle parti residue della palazzina crollata in via De Amicis – via Pinto. A partire dalla fine delle operazioni di demolizione decorre il termine di sette giorni, assegnato ai titolari del condominio di via Pinto 16, per mettere in sicurezza l’edificio. Contestualmente sono pervenuti altri tre rapporti (relativi ai giorni 16, 17 e 18 marzo) che attestano l’assenza di fibre di amianto nell’aria.

Dato il cumulo di macerie nel sito resta in vigore l’ordinanza sindacale a tutela della salute pubblica (divieto di affaccio, apertura finestre ed obbligo di mascherine). Il Comune di Bari presenterà nelle prossime ore alla Procura di Bari una relazione sulle attività svolte.

Crolla palazzo a Bari, confermata l’assenza di amianto: proseguono i lavori di demolizione controllata – LE FOTO

Anche gli esiti dell’analisi dell’aria effettuate nelle giornate del 14 e 15 marzo scorso hanno attestato l’assenza di fibre di amianto aerodisperse nel cantiere per la demolizione controllata del relitto della palazzina di via De Amicis – via Pinto. Le analisi sono condotte costantemente dalla ditta Ecotrend, fornitrice della ripartizione comunale Igiene e Ambiente.

Si raccomanda alla popolazione il rispetto dell’ordinanza sindacale emanata lo scorso 12 marzo, che, per la tutela della salute pubblica nelle aree esterne delle zone circostanti il cantiere della demolizione, ha disposto una serie di misure precauzionali quali il divieto di affaccio, l’obbligo di mantenere chiuse le finestre e di utilizzare idonei dispositivi di protezione (mascherine) sino a comunicazione di cessate attività.

I lavori di demolizione sono proseguiti per l’intera giornata ed è stato completato l’abbattimento del primo, secondo, terzo, quarto e quinto piano. Le attività di puntellamento di parte della palazzina adiacente – a parere dei tecnici impegnati nelle operazioni – hanno evitato che il crollo si estendesse all’edificio al civico 16.

Tuttavia, fino alla definitiva messa in sicurezza del fabbricato di via Pinto 16, per il quale è in vigore un’ordinanza sindacale nei confronti del condominio, la situazione di pericolo non può considerarsi cessata.

Crolla palazzo a Bari, lavori di demolizione oltre il 60%. La conferma dell’Arpa Puglia: “Polvere e aria senza amianto”

Continuano gli interventi di demolizione controllata sulle parti residuali della palazzina crollata in via De Amicis – via Pinto. Ad oggi i lavori sono oltre il 60% delle attività previste e andranno avanti anche nei prossimi giorni. Le attività del cantiere sono monitorate dai tecnici comunali sotto la direzione e il coordinamento della sicurezza dell’ing. Francesco Leo.

Sempre oggi è arrivata la nota di Arpa Puglia che conferma l’esito favorevole circa l’assenza di fibre di amianto nelle polveri areodisperse e certifica l’assenza del materiale anche nelle polveri depositate sulle superfici (balcone II piano abitazione privata v. De Amicis n. 2 Scala B, piazzale e cornicione finestra cortile interno ex scuola C. Del Prete).

È stata invece rilevata la presenza di materiali contenenti amianto (MCA) in un frammento di piccola pezzatura di materiale cementizio nei pressi della ex scuola Carlo Del Prete. A tal proposito il Comune ha già preallertato la ditta specializzata incaricata delle operazioni utili alla corretta gestione dei materiali, secondo le indicazioni fornite da Arpa Puglia.

Si ricorda che, proprio al fine di tutelare la salute pubblica nelle aree esterne delle zone circostanti l’edificio interessato dal crollo* con ordinanza sindacale del 12 marzo, il Comune ha disposto una serie di misure precauzionali quali il divieto di affaccio, l’obbligo di mantenere chiuse le finestre e di utilizzare idonei dispositivi di protezione (mascherine) sino a comunicazione di cessate attività.

A questo si aggiungono le disposizioni atte a tutelare i numerosi dipendenti comunali impegnati in loco, tra agenti della Polizia locale, tecnici della ripartizione IVOP e dipendenti del Municipio II.

Crolla palazzo a Bari, nuove rilevazioni nel cantiere. Il Comune conferma: “Non c’è amianto nell’aria”

Sono disponibili i risultati dei campionamenti effettuati nelle giornate di mercoledì 12 e giovedì 13 marzo attraverso le centraline installate dalla ditta Ecotrend di Putignano, fornitore della ripartizione comunale Igiene e Ambiente per la gestione dei monitoraggi ambientali, sull’area del cantiere per la demolizione controllata della porzione residua della palazzina in via De Amicis- via Pinto 6. Entrambe le rilevazioni attestano l’assenza di fibre di amianto aerodisperse ai sensi del DM 06/09/94. Le rilevazioni proseguiranno per tutta la durata delle attività di cantiere.

In data odierna, inoltre, il SISP – Servizio Igiene e Sanità pubblica della ASL Bari, cui su richiesta del sindaco era stata trasmessa la nota di Arpa Puglia del 14 marzo, ha fornito il proprio riscontro ritenendo adeguate le prescrizioni già adottate dall’amministrazione comunale con l’ordinanza sindacale del 12 marzo, relative a divieto di affaccio, obbligo di mantenere chiuse le finestre e obbligo di utilizzo di idonei dispositivi di protezione (mascherine), sino a comunicazione di cessate attività, nella zona contigua all’area del crollo (via Pinto, via De Amicis nel tratto compreso fra Corso Benedetto Croce e via della Repubblica, via Fornelli nel tratto tra via Pinto e via della Repubblica, corso Benedetto Croce nel tratto tra via Bottalico e via Monfalcone).

Quanto ai lavori di demolizione che stanno interessando la porzione residua della palazzina crollata in via Pinto 6, le operazioni odierne, come da accordi con l’amministrazione di condominio di via Pinto 16 e i tecnici da questa incaricati, hanno riguardato il puntellamento del terzo e quarto piano dell’edificio di via Pinto 16. Si ricorda infatti che il terzo e quarto piano dell’immobile “poggiavano” su l’adiacente palazzina crollata e che il puntellamento eseguito riduce sensibilmente il rischio di crollo nel corso delle demolizioni.

Crollo palazzo a Bari, 10 famiglie non evacuate costrette ogni giorno a lasciare casa per lavori di demolizioni

Non sono stati evacuati come i vicini del civico 16, ma i residenti della palazzina 22 di via Pinto, a Bari, su disposizione dei vigili del fuoco devono lasciare casa all’inizio delle demolizioni controllate dello stabile crollato mercoledì 5 marzo e possono farvi ritorno solo una volta finiti i lavori.

Per molti, quindi, significa lasciare il proprio appartamento prima delle 7 per ritornarvi dopo le 18, con tutti i disagi che ciò comporta. Nello stabile abitano 10 famiglie che, da quanto riferiscono dal Comune di Bari, stanno avendo un “atteggiamento collaborativo” rispetto a questa situazione.

I lavori di demolizione controllata della palazzina crollata in via De Amicis sono iniziati due giorni fa e in questi giorni, oltre al vano ascensore, sono anche stati rimossi i solai pericolanti.

Man mano che si procede con le demolizioni, diminuiscono anche i rischi per le palazzine vicine che sono gravate da una minore pressione, ma quella del numero 16 di via Pinto è a rischio crollo a causa dei “gravi dissesti statici” subiti dal cedimento dello stabile confinante e per questo i suoi residenti sono stati evacuati. Diciotto persone che non avevano una sistemazione alternativa sono attualmente ospitate in appartamenti di proprietà dell’Adisu a carico del Comune di Bari.