Bari, caos al Giulio Cesare-Romanazzi. Incontro in Regione: no ai doppi turni per le classi con studenti disabili

No ai doppi turni per gli studenti disabili all’IISS G. Cesare – D. Romanazzi di Bari. A stabilirlo una nuova circolare a firma della dirigente scolastica Rosangela Colucci dopo il tavolo interistituzionale convocato nella giornata di eiri in Consiglio regionale alla presenza dei Garanti regionali dei diritti dei disabili e dei diritti dei minori.

Le classi in cui sono inseriti alunni disabili saranno escluse dall’alternanza, le altre frequenteranno le lezioni di pomeriggio fino a quando sarà necessario. All’incontro hanno preso parte, oltre i Garanti, anche i rappresentanti dell’USR Puglia, dell’USP Bari, della Città Metropolitana e della stessa scuola.

La Città Metropolitana ha assicurato che cercherà in ogni modo di restituire in tempi brevi le aule dell’Istituto “Mons. Curi”, attualmente inagibili e all’origine della carenza di spazi che ha reso poi necessario il ricorso al doppio turno.

Bari, studenti del Marconi-Hack in protesta per i doppi turni. Incontro con il sindaco Leccese: “Sede pronta”

Il sindaco della Città metropolitana di Bari, Vito leccese, ha incontrato ieri i rappresentanti degli studenti dell’istituto Marconi-Hack, accompagnati dalla dirigente scolastica Rosanna Brucoli, per comunicare loro che sono stati “completati i lavori di adeguamento della sede temporanea di via Re David, destinata ad accogliere gli studenti in attesa della conclusione del grande intervento di riqualificazione della sede centrale, finanziato con fondi del Pnrr”.

Negli ultimi giorni i ragazzi avevano protestato proprio per i disagi causati da queste opere. Durante il confronto, il sindaco ha ascoltato le osservazioni e le preoccupazioni espresse dagli studenti, ribadendo la “disponibilità dell’ente a mantenere un dialogo costante e costruttivo”.

È stato inoltre concordato per la prossima settimana un sopralluogo congiunto, alla presenza anche degli studenti, nella sede di via Re David. “Il Marconi-Hack è una delle scuole simbolo del nostro territorio – ha detto Leccese – e stiamo lavorando con grande impegno per restituirle la dignità e la sicurezza che merita. Gli interventi realizzati in tempi record per rendere fruibile la sede di via Re David sono la testimonianza concreta della nostra attenzione verso gli studenti e le loro famiglie”.

I lavori in corso nella sede centrale dell’istituto, per un valore di oltre otto milioni di euro, interessano l’adeguamento sismico, il rifacimento degli impianti tecnologici, la sostituzione degli infissi, la ristrutturazione dei servizi igienici e la messa in sicurezza generale dell’edificio.

Doppi turni e personale sanitario al collasso, Usppi Puglia annuncia stato di agitazione: “Subito assunzioni”

L’Usppi Puglia ha indetto lo stato di agitazione di tutto il personale della dirigenza medica e di comparto delle Asl pugliesi. Sotto accusa i turni doppi, le ferie saltate, le prestazioni aggiuntive, i carichi di lavoro e le indennità Covid non corrisposte.

“È impensabile che la Regione Puglia resti a guardare. Dobbiamo salvare il sistema sanitario regionale: servono assunzioni e stabilizzazioni immediate”. Così in una nota Nicola Brescia, segretario nazionale Usppi e il segretario regionale aggiunto Usppi Medici, Rocco Indellicato, denunciano la situazione sempre più drammatica delle aziende ospedaliere e sanitarie della regione.

“Dopo la proclamazione dello stato di agitazione attendiamo ancora la convocazione dal Prefetto di Bari – spiegano -. In questa situazione prepareremo una grande manifestazione regionale e se costretti arriveremo fino alla scelta estrema dello sciopero, per tutelare dipendenti e cittadini. Non riusciamo a comprendere l’immobilismo dell’amministrazione regionale e delle istituzioni di fronte ad un tracollo annunciato che finirebbe per travolgere l’intero sistema di cura e assistenza”, tuonano i segretari Usppi.

“E’ uno stallo inaccettabile i lavoratori sono allo stremo e non riescono più a garantire la presa in carico dei pazienti. La nostra mobilitazione per salvare la sanità regionale crescerà ancora”. Per i sindacati “il grido d’allarme che viene dal personale è chiaro e netto. Per di più corrono i pensionamenti, che dal 2021/22, arriveranno a sfiorare i 5.000, e soprattutto, in questi giorni di riacutizzazione della pandemia, si moltiplicano i contagi che stanno ulteriormente decimando le piante organiche di reparti, ambulatori e uffici”, affondano ancora Brescia e Indellicato.

“Questa è la diagnosi di un sistema sanitario regionale in agonia: mancano infermieri, Oss, figure di assistenza, tecnici, amministrativi, professionisti, ausiliari. E bisogna intervenire subito con i piani di assunzioni.  Non si può continuare a contare solo sullo spirito di abnegazione di una forza lavoro al colmo della sofferenza numerica e organizzativa. La rabbia e la delusione dei dipendenti rischia di esplodere con le troppe criticità del sistema – concludono i segretari Usppi -. O avremo risposte concrete e tempestive da Regione e aziende oppure scenderemo in piazza con una grande manifestazione, pronti ad arrivare anche allo sciopero di tutto il personale della sanità. Questa è una battaglia che si vince o si perde tutti insieme: lavoratori, cittadini, comunità”.