Emergenza abitativa a Bari, a breve la pubblicazione dell’avviso: i requisiti per ottenere un alloggio per 18 mesi

È stata firmata oggi la determina con la quale la dirigente della ripartizione Patrimonio ed Erp approva l’avviso pubblico definitivo per l’assegnazione di alloggi in emergenza abitativa, destinato ai nuclei familiari residenti in condizioni di estremo disagio socio-economico e privi di soluzioni abitative dignitose.

Si tratta di uno strumento fondamentale per offrire una risposta concreta a chi vive in condizioni oggettive di fragilità e vulnerabilità.

Il provvedimento prevede l’inserimento dei richiedenti, purché in possesso dei requisiti previsti, in una lista pubblica aggiornata trimestralmente e redatta sulla base di requisiti specifici, con punteggi assegnati in funzione delle condizioni abitative, sanitarie e familiari.

Tra i requisiti essenziali figurano:

· residenza nel Comune di Bari;

· valore ISEE ordinario non superiore a 3.700 euro;

· assenza di proprietà immobiliari o assegnazioni precedenti di alloggi ERP;

· condizioni di grave disagio abitativo o sfratto.

L’avviso, che non avrà termini di scadenza, prevede che le soluzioni abitative assegnate in emergenza siano a uso provvisorio, fino a un massimo di 18 mesi.

“L’accesso alla casa è un diritto fondamentale e, insieme, un forte strumento di prevenzione della marginalità – commenta l’assessore al ramo Nicola Grasso -. L’adozione di questa determina non solo conferma l’impegno dell’attuale amministrazione a mettere in campo politiche abitative il più possibile inclusive, ma rappresenta anche un passo avanti significativo in tema di trasparenza, introducendo una procedimentalizzazione e individuando criteri oggettivi che consentano di supportare le persone e i nuclei familiari che versano effettivamente in condizioni di emergenza, determinate ad esempio da sfratti per finita locazione o morosità incolpevole, ordinanze sindacali di rilascio alloggi o dalla presenza di persone con gravi disabilità e conseguente necessità di assistenza. Contiamo di pubblicare l’avviso nei primissimi giorni della prossima settimana, con l’obiettivo di garantire una sistemazione dignitosa, seppur temporanea, a quanti vivono una situazione di emergenza abitativa e non dispongono di risorse economiche né di garanzie utili per l’accesso alla locazione. Ringrazio gli uffici comunali per l’impegno, il presidente Fabio Sisto e tutti i consiglieri della V commissione consiliare, che hanno lavorato sul testo dell’avviso fino a condividerne la versione definitiva”.

Affitti in nero senza contratto, Franco è un “fantasma”. Un cliente: “L’italiano medio piange e fotte”

Il condominio abusivo di Modugno resta al centro dell’attualità, non solo barese. Antonio è sulle tracce di Franco, il proprietario che affitta in nero baracche e posti auto. L’incontro col signor Ferrari, uno degli affittuari, la dice lunga sul pensiero dell’italiano medio.

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Muffa e cortocircuiti, emergenza abitativa da paura. Domenica: “Quattro anni di promesse inutili”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari e dell’emergenza abitativa a Bari. Questa volta ci troviamo a San Girolamo, protagonista della vicenda è Domenica.

Per diverso tempo l’hanno rassicurata sulla possibilità di ottenere una casa e di arrangiarsi nell’attesa. Si trova in graduatoria, ma potrebbero passare diversi anni.

Nel mentre Domenica si trova da 4 anni in emergenza abitativa. E qui inizia un’altra storia. Vi mostriamo le condizioni della casa, Domenica è stata costretta a portare la figlia in ospedale ed è stata costretta a buttare indumenti e mobili a causa della muffa.

Domenica è stanca, ha pensato anche di diventare abusiva e occupare un’abitazione. Nonostante le dichiarazioni del sindaco di Bari, Vito Leccese, ai nostri microfoni, al momento la situazione è rimasta tale e quale a quella di mesi fa.

Emergenza abitativa, salta la consegna della casa: c’è il figlio abusivo della defunta assegnataria

Protagonista di questa storia Francesca (nome di fantasia), ci aveva chiamato qualche tempo perché la sua abitazione era invasa da topi e scarafaggi. Si è rivolta all’ufficio competente, sul posto non è mai arrivata una ditta di disinfestazione e così le è stata assegnata, circa tre settimane fa, un’altra casa dove poter andare dopo la morte della sua assegnataria. Indovinate? Il figlio si è introdotto abusivamente nell’abitazione della mamma.

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Pestaggi per la casa popolare, è allarme sociale: “No alla violenza ma c’è chi aspetta da 18 anni”

Torniamo ad occuparci delle case popolari e dell’emergenza abitativa a Bari dopo gli episodi che si sono verificati nei giorni scorsi. Ne abbiamo parlato anche con il sindaco Vito Leccese e in giornata vi mostreremo l’intervista. Prima abbiamo affrontato l’argomento con Tania, la paladina delle case popolari. La violenza non è mai giustificata e condanniamo fortemente quello che è successo. Il problema resta grave e va affrontato una volta per tutte.

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