Euro 2032, incontro tra Leccese e il ministro Abodi: cosa è emerso. La Nazionale a Bari per la Nations League?

A Roma si è tenuto un incontro tra il sindaco di Bari Vito Leccese e il ministro Andrea Abodi per discutere la candidatura della città agli Europei UEFA 2032. Tema centrale è la riqualificazione dello stadio San Nicola, che necessita di oltre 30 milioni di euro per adeguarsi agli standard UEFA.

Il Comune valuterà la fattibilità tecnica ed economica dell’intervento, puntando a non gravare sui cittadini. Nei prossimi giorni si cercheranno finanziamenti esterni per completare la candidatura, considerata un’opportunità di sviluppo per la città.

«Ringrazio il Ministro Abodi per questo confronto fondamentale – le parole di Leccese al termine dell’incontro –. Abbiamo approfondito tutti gli aspetti tecnici e finanziari e verificheremo con i nostri tecnici quali parametri UEFA possiamo rispettare e quali no. Affronteremo le complessità della candidatura solo se questa potrà rappresentare un’opportunità concreta per migliorare i servizi e rifunzionalizzare il San Nicola, senza gravare sul bilancio dei cittadini”.

Leccese ha sottolineato la disponibilità del Governo e della Figc a collaborare per rendere sostenibile l’operazione e ha confermato l’intenzione dell’amministrazione di riportare la Nazionale a Bari per le gare di Nations League in programma tra settembre e novembre.

Europei 2032, il San Nicola di Bari ci prova ancora: incontro tra il sindaco Leccese e il Ministro Abodi a Roma

Si terrà oggi alle 13:30, a Roma, un incontro istituzionale per discutere della riqualificazione dello stadio San Nicola. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, sarà ricevuto presso il Ministero per lo Sport e i Giovani dal ministro Andrea Abodi, alla presenza del senatore Filippo Melchiorre. Al centro del confronto, gli interventi necessari sull’impianto sportivo barese in vista della candidatura della città a ospitare alcune partite di UEFA Euro 2032.

Bari non vuole ancora abbandonare la corsa per ospitare alcune partite degli Europei di calcio del 2032, ma il percorso resta in salita. Bari è inserita tra le dieci città italiane in lizza per la rassegna continentale che sarà organizzata da Italia e Turchia.

Negli ultimi mesi, tuttavia, le possibilità di vedere il capoluogo pugliese tra le sedi ufficiali si sono sensibilmente ridotte. Il nodo principale riguarda i costi necessari per adeguare lo stadio San Nicola ai circa 130 requisiti imposti dalla Uefa.

Tra gli interventi più onerosi figura la copertura integrale dell’impianto, considerata indispensabile, che da sola richiederebbe oltre 30 milioni di euro. A questi si aggiungono ulteriori lavori su viabilità e servizi, con particolare attenzione all’accessibilità per le persone con disabilità.

In attesa di sviluppi sulla candidatura, resta comunque l’obiettivo di riportare la Nazionale italiana nel capoluogo pugliese, dove manca dall’ottobre 2023. Le prossime gare di Nations League, in programma tra settembre e novembre, potrebbero rappresentare un’occasione concreta per rivedere gli Azzurri al San Nicola.

Europei 2032, il sogno svanisce per Bari? Dalla pista d’atletica alla copertura dei posti: il San Nicola è da adeguare

La possibilità che lo stadio San Nicola di Bari possa rientrare tra i cinque stadi italiani che ospiteranno Euro 2032 è molto remota. Durante l’incontro in estate che si è tenuto in Comune, la Uefa ha chiesto di ottemperare 130 requisiti.

L’astronave di Renzo Piano, nonostante gli importanti interventi realizzati negli ultimi anni, ha ancora tanta strada da fare. Si dovrebbe garantire la copertura totale degli oltre 58mila posti a sedere, così come andrebbe eliminata la pista d’atletica.

L’ostacolo riguarda i lavori da effettuare, perché in generale in Italia la situazione è la stessa nelle altre città in corsa. Torino è l’unica eleggibile, Roma ce la farà, mentre Milano è pronta ad esserci grazie alla realizzazione del nuovo impianto di Inter e Milan. San Siro non è a norma, ma nella notte è arrivato il via libera del Consiglio Comunale di Milano alla vendita dell’impianto ai due club, primo passo per la realizzazione del nuovo stadio.

Gli stadi di Bologna, Napoli, Cagliari e Palermo non sono a norma. Genova e Firenze dovrebbero costruire nuovi stadi. Nonostante questo Bari è a forte rischio esclusione.

 

Bari sogna gli Europei di calcio nel 2032, oggi incontro tra Uefa e Comune: il San Nicola in piena corsa

Quella di oggi è una giornata importante per la città di Bari. Andrà infatti in scena un incontro tra il Comune e l’Uefa (rappresentata da Michele Uva, originario di Matera, in qualità di delegato ufficiale per il comitato organizzatore italiano) per valutare la possibilità che il San Nicola possa far parte dei cinque stadi italiani che ospiteranno l’Europeo di calcio nel 2032 (l’Italia si è aggiudicata l’organizzazione con la Turchia).

Bari è tra le 10 città papabili, ad ottobre 2026 è prevista la scelta definitiva dei cinque stadi dopo i vari incontri. Scontate la presenze di Torino (l’Allianz Stadium) e di Roma (Olimpico). Bari se la gioca con Milano (c’è il rebus San Siro e del nuovo stadio di Inter e Milan), Firenze, Bologna, Verona, Genova, Napoli, Cagliari e Palermo.

Il restyling del San Nicola, costato circa 12 milioni, han permesso di omologare lo stadio anche agli incontri internazionali. E così il 14 ottobre 2023 la Nazionale azzurra è tornata a Bari dopo 7 anni d’assenza. Il San Nicola è stato più volte apprezzato da Figc e Uefa come impianto, i problemi maggiori riguarderebbero la viabilità.