Falso carabiniere tenta di truffare coppia di disabili nel Foggiano: arrestato 27enne napoletano

Un 27enne di origini napoletane è stato arrestato in flagranza dai carabinieri di San Marco in Lamis, nel Foggiano, con l’accusa di tentata truffa aggravata. Il giovane è stato posto agli arresti domiciliari.

L’indagine è partita dopo diverse segnalazioni di cittadini contattati telefonicamente da un uomo che si spacciava per carabiniere. Con il pretesto di risolvere presunte vicende giudiziarie, l’uomo chiedeva alle vittime di consegnare denaro e preziosi custoditi nelle abitazioni.

Le ricerche hanno portato i militari a individuare il 27enne nei pressi della casa di una donna e di un uomo con disabilità, che erano stati appena contattati dal falso militare. Ai due era stato raccontato che un collega sarebbe arrivato per controllare l’oro presente in casa, ritenuto – secondo il falso racconto – possibile refurtiva di una rapina mai avvenuta.

Per rendere credibile il raggiro, il truffatore aveva anche sostenuto che per il presunto reato fosse stata utilizzata un’auto con la stessa targa di quella delle vittime. Convinti della storia, i due avevano già raccolto i preziosi da consegnare. L’intervento dei carabinieri ha però permesso di bloccare il 27enne prima che la truffa venisse portata a termine.

Truffa del falso carabiniere a Grumo, 86enne consegna 10mila euro: arrestati 47enne e complice minorenne

I carabinieri della Stazione Carabinieri di Grumo Appula hanno tratto in arresto in flagranza di reato F.F. di 47 anni e deferito in s.l. un minorenne (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa), ritenuti responsabili di truffa aggravata ai danni di un’anziana signora, messa in atto con il modus operandi del “falso carabiniere”.

La donna poco prima aveva ricevuto una telefonata il cui interlocutore, qualificatosi come Maresciallo dei carabinieri, comunicava che la figlia si era resa responsabile di un sinistro stradale investendo un ragazzo che era in pericolo di vita all’ospedale. Per tale situazione, la figlia rischiava l’arresto e per evitare ulteriori conseguenze era necessario versare la cifra di euro 14.000 ad un altro carabiniere che sarebbe passato di lì a poco presso la sua abitazione.

Durante la telefonata, l’anziana parlava con una donna che si presentava come sua figlia e che, in lacrime, chiedeva aiuto alla mamma invitandola a consegnare i soldi ai carabinieri. Contestualmente, il sedicente Maresciallo contattava l’86enne su altre utenze da ella stessa fornite al fine di isolarla e non darle la possibilità di contattare parenti/ conoscenti o forze dell’ordine.

Poco dopo, presso l’abitazione, si presentava il finto carabiniere a cui la donna consegnava 10.000 € e, a seguito di ulteriore richiesta di denaro, la donna era in procinto di preparare monili in oro al fine di raggiungere la cifra concordata come cauzione da versare. In quel frangente, mentre il minore si trovava nei pressi dell’abitazione, in attesa del via libera per poter andare a ritirare i gioielli, e il complice era in macchina ad attenderlo, sono intervenuti i carabinieri che bloccavano i malviventi e ritrovavano occultata nell’auto quasi tutta la cifra già consegnata.

L’uomo veniva quindi tratto in arresto e associato alla Casa Circondariale di Bari, mentre il minore veniva deferito in s.l. e affidato all’esercente la patria potestà. L’operazione si inquadra nel più ampio servizio di prossimità e di controllo del territorio posto in essere quotidianamente dai Carabinieri.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.