Castellaneta, il 20enne Giulio Razzano trovato morto nella gravina: la Procura indaga per istigazione al suicidio

La Procura di Taranto ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio dopo il ritrovamento del corpo di Giulio Razzano, il ventenne di Castellaneta scomparso nel pomeriggio di martedì e trovato senza vita sul fondo della gravina.

L’indagine, coordinata dalla procuratrice Eugenia Pontassuglia e affidata al pm Marco Colascilla Narducci, punta a chiarire le ragioni del gesto e a verificare l’eventuale esistenza di pressioni o episodi di bullismo.

Gli investigatori stanno analizzando il cellulare del giovane e ascoltando amici e conoscenti per ricostruire le sue relazioni e gli ultimi contatti. Secondo quanto emerso, Giulio, descritto da chi lo conosceva come un ragazzo solare, sensibile e appassionato di teatro, avrebbe manifestato il desiderio di intraprendere un percorso artistico.

La scomparsa aveva mobilitato l’intera comunità di Castellaneta. Il ragazzo era uscito di casa dicendo di andare in palestra, ma aveva lasciato il borsone e il portafogli. Le immagini delle telecamere e il segnale del suo telefono hanno indirizzato le ricerche verso il Belvedere Caporlando, nei pressi della gravina dove è stato poi trovato il corpo. Il sindaco Gianni Di Pippa ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali.

Castellaneta piange il 20enne Giulio Razzano, trovato morto nella gravina: l’ipotesi del bullismo

È il giorno del dolore e delle domande a Castellaneta dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Giulio Razzano, il 20enne scomparso martedì scorso e rinvenuto ieri pomeriggio nella gravina, nei pressi del Belvedere Caporlando. Mentre la comunità si stringe attorno alla famiglia del giovane, gli investigatori stanno cercando di fare luce sulle ragioni che lo avrebbero spinto ad allontanarsi da casa.

Tra le piste al vaglio dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Taranto, c’è anche quella del possibile bullismo. L’ipotesi è emersa nelle ultime ore attraverso numerosi messaggi comparsi sui social network, dove amici e conoscenti hanno parlato di presunti episodi che avrebbero coinvolto il ragazzo. Al momento non vi sono conferme ufficiali, ma gli inquirenti intendono verificare ogni elemento utile per ricostruire il contesto in cui viveva Giulio.

Il giovane era uscito di casa nel pomeriggio di martedì, senza portare con sé il borsone della palestra e il portafoglio, particolare che aveva subito destato preoccupazione nei familiari. Le ricerche, condotte senza sosta da carabinieri, polizia locale, Protezione civile, Soccorso alpino e numerosi volontari, si erano concentrate nell’area della gravina dopo che il suo cellulare aveva agganciato una cella telefonica nella zona del Belvedere Caporlando.

Il ritrovamento del corpo ha posto fine a oltre 24 ore di speranza, ma ha aperto una delicata fase investigativa. Gli accertamenti dovranno chiarire cosa sia accaduto nelle ultime ore di vita del ventenne e verificare se eventuali episodi di bullismo possano aver avuto un ruolo nella tragedia. Nel frattempo, Castellaneta resta sotto shock per una vicenda che ha profondamente colpito l’intera comunità.