Sanità Puglia, super afflusso nei Pronto Soccorso con picco di influenza: ospedali in tilt. I numeri

Super afflusso nei pronto soccorso pugliesi legati al picco di influenza. Dai dati aggiornati in tempo reale sul portale di Puglia Salute, emerge che nelle ultime 8 ore tutte le strutture sanitarie della regione hanno registrato centinaia di accessi, con tempi di attesa che vanno, per un codice rosso, dai pochi minuti nei pronto soccorso degli ospedali baresi, alle oltre due ore stimate nel Santissima Annunziata di Taranto. Più nel dettaglio, il pronto soccorso del Policlinico di Bari sta registrando una media di accessi che supera i 250 pazienti al giorno.

Nei cinque presidi di emergenza urgenza della Asl di Bari monitorati, complessivamente gli accessi sono stati circa 300. Situazione simile nei presidi sanitari delle altre province pugliesi: 140 accessi nei pronto soccorso della provincia Barletta-Andria-Trani (nella sola giornata del 6 gennaio gli accessi sono stati quasi 300), 180 negli ospedali brindisini, più di 200 in quelli della provincia di Foggia, oltre 320 nelle sei strutture sanitarie di emergenza del Salento e 200 negli ospedali tarantini.

Tali afflussi comportano tempi di attesa che, stando ai dati del portale regionale, raggiungono i 122 minuti per un codice rosso al Santissima Annunziata di Taranto (348 minuti codice giallo, 495 minuti codice blu); 288 minuti di attesa per un codice giallo al Riuniti di Foggia (pochi minuti per il codice rosso); 361 minuti per un codice verde e i 695 minuti per un codice bianco al Vito Fazzi di Lecce, dove però l’attesa per i pazienti più gravi, in codice rosso, è stimata in soli 5 minuti. egli ospedali baresi i codici rossi vengono trattati entro i dieci minuti, i gialli dai 30 minuti al Policlinico ai 72 minuti al Di Venere di Carbonara. Nel Brindisino e negli ospedali della Bat fino a un’ora di attesa per codice giallo, pochi minuti per i rossi.

“I pronto soccorso sono in affanno”, con centinaia di accessi ogni giorno e “afflussi di molti pazienti critici, soprattutto grandi anziani, con insufficienze respiratorie e quadri clinici complessi che richiedono assistenza polispecialistica e ricoveri, ma i posti letto sono saturi in tutti i reparti”.

È l’allarme lanciato da Guido Quaranta, direttore del dipartimento emergenza urgenza della Asl di Bari. “La situazione è bruttissima – spiega Quaranta – I dati dicono che abbiamo tantissimi accessi, ma soprattutto arrivano pazienti critici”.

Un super afflusso legato anche al picco di influenza, con prevalenza di problemi respiratori, soprattutto negli anziani. “I pronto soccorso vanno in affanno non tanto per la quantità di accessi, quando per la qualità, molti pazienti critici andrebbero ricoverati e stiamo cercando di liberare posti letto nei reparti. A partire dal livello ministeriale e poi la Regione – aggiunge il direttore – devono aumentare i posti letto, è un intervento programmatico che va fatto”.

Infine, un appello a vaccinarsi. “Si sa da giugno che questa influenza sarebbe stata brutta – conclude Quaranta – ma in pochi si sono vaccinati. La vaccinazione è importante, non soltanto per i bambini e i pazienti fragili. C’è ancora tempo per vaccinarsi”.

Pronto soccorso baresi in tilt per l’influenza, il direttore sanitario del Policlinico: “Giorni difficili qualcuno ci aiuti”

“Serve una riforma completa dell’assistenza territoriale che concretizzi rapidamente quanto previsto da tutto l’impianto normativo post covid rimasto sostanzialmente fermo. L’Italia non può andare avanti con un Sistema sanitario nazionale (Ssn) concepito cinquanta anni fa con una popolazione nettamente più giovane. Occorrono più risorse e spese bene”.

È quanto chiede in un lungo post pubblicato sui social, Danny Sivo, direttore sanitario del Policlinico di Bari commentando le difficoltà e i disagi che in questi giorni, si registrano nei Pronto soccorso a causa di picchi influenzali. “Sono giorni difficili ma trovo ingiusto che la discussione si incentri sul disservizio legato al sovraffollamento senza farsi domande sulle ragioni stesse del sovraffollamento”, continua Sivo evidenziando che “Asl e Policlinici hanno assorbito di fatto le attività di tipo territoriale o dei cosiddetti medici di famiglia”.

“Se tutti allora vanno al Ps (perché non c’è alternativa) – evidenzia – non c’è nessuna organizzazione che possa tenere e si rischia il tilt”. “So che anche i medici di Medicina generale sono oberati ma ritengo che quel modello di convenzione con il Ssn abbia fatto il proprio tempo e che sia giusto e non più rinviabile un maggiore coinvolgimento degli stessi nella rete assistenziale”, sottolinea ancora, chiedendo alla “politica di decidere che vengono prima gli interessi dei pazienti e solo dopo quelli dei dipendenti”.

Sivo riflette anche sulle strutture private convenzionate che “fanno attività con soldi pubblici senza accollarsi anche l’emergenza urgenza: è una cosa assurda”. “Le Asl e i Policlinici devono assistere tutti mentre al privato viene consentito di scegliersi i pazienti più remunerativi in nome del profitto con soldi pubblici – conclude -. Diano una mano anche loro”.

La scienza della fortuna: come la probabilità influenza le decisioni quotidiane

Cos’è la fortuna? Un colpo di destino, un caso fortunato o, forse, una questione matematica? La probabilità è un ramo della matematica che studia gli eventi casuali e ci aiuta a comprendere meglio ciò che spesso chiamiamo “fortuna”. Ogni giorno, spesso senza accorgercene, prendiamo decisioni basate su calcoli impliciti di probabilità: dalle scelte più banali, come che strada prendere, fino a quelle più rischiose, come giocare d’azzardo o investire.

L’obiettivo di questo articolo è esplorare come la probabilità influenzi le nostre scelte quotidiane, con particolare attenzione al gioco responsabile e ai contesti in cui il concetto di fortuna può trarre in inganno.

La Probabilità nelle decisioni quotidiane

Anche se non ce ne rendiamo conto, molte delle nostre decisioni si basano su valutazioni probabilistiche. Pensiamo, ad esempio, alla scelta tra due percorsi per andare al lavoro: valutiamo inconsciamente quale potrebbe essere più veloce basandoci su esperienze passate, informazioni sul traffico o semplicemente sull’intuizione.

Lo stesso accade quando decidiamo se comprare un biglietto della lotteria o se investire in una nuova attività. La probabilità di successo, o almeno la nostra percezione di essa, gioca un ruolo chiave. Tuttavia, la nostra mente è spesso influenzata da fattori cognitivi come la paura di perdere, il bias di conferma (tendiamo a cercare informazioni che confermano le nostre convinzioni) e l’illusione di controllo.

La Fortuna e il Gioco d’Azzardo

Il mondo del gioco d’azzardo è un esempio perfetto di come la probabilità si intrecci con la percezione della fortuna. Le slot machine, per esempio, sono costruite su algoritmi di generazione casuale che determinano il risultato di ogni giro. Le probabilità di vincita sono sempre a favore del banco, ma il design dei giochi e i suoni vincenti danno l’impressione che la fortuna sia a portata di mano.

Nei casinò, il marketing sfrutta questi meccanismi psicologici: promozioni, bonus e la promessa di jackpot progressivi spingono i giocatori a credere che una grossa vincita sia imminente. In realtà, le probabilità, tuttavia, restano invariate e spesso sfavorevoli.

Se però vuoi orientarti tra le opzioni che offrono maggiori possibilità, ti consigliamo di scoprire le migliori nuove slot, così da giocare in modo più consapevole e strategico.

La Psicologia della Fortuna nelle Decisioni

Quando le persone si affidano alla “fortuna”, entrano in gioco numerosi bias cognitivi. Un esempio è la fallacia del giocatore: l’idea errata che, dopo una serie di sconfitte, sia “giunto il momento” di vincere. Questa illusione può portare a comportamenti rischiosi, come continuare a scommettere nella speranza di recuperare le perdite.

Ma la percezione della fortuna non si limita ai giochi. Anche nella vita quotidiana, le persone tendono a prendere decisioni in base a esperienze passate legate a momenti fortunati o sfortunati, come scegliere un numero al Superenalotto o decidere di evitare un investimento “perché l’ultima volta è andata male”.

La Probabilità nella Scienza della Fortuna

Nonostante sembri astratta, la probabilità è una scienza concreta. Spiega fenomeni apparentemente casuali con strumenti matematici precisi. Ad esempio, la legge dei grandi numeri dimostra che, su un numero elevato di tentativi, i risultati tendono a riflettere le vere probabilità. Tuttavia, nel breve periodo, la fortuna sembra giocare un ruolo predominante.

Nel quotidiano, molte scelte vengono fatte basandosi su intuizioni probabilistiche: quale assicurazione scegliere, se cambiare lavoro, se accettare un rischio finanziario. La teoria della probabilità può offrire una guida più razionale in queste situazioni, aiutando a valutare costi, benefici e rischi.

Fortuna e Probabilità nel Lungo Periodo

Un aspetto spesso trascurato è la differenza tra fortuna nel breve e nel lungo periodo. Nei giochi da casinò, ad esempio, qualcuno può vincere subito, ma col tempo le probabilità giocano a favore della casa. Anche nella vita, un investimento fortunato può capitare, ma la coerenza nel lungo periodo dipende da strategie ben ponderate.

Inoltre, le persone che comprendono il concetto di probabilità tendono a sviluppare una maggiore resilienza psicologica. Sanno che una perdita non è necessariamente indicativa di fallimento, ma fa parte del gioco della probabilità. Questa consapevolezza li aiuta a prendere decisioni più stabili e meno impulsive.

Applicazioni della Probabilità per Migliorare le Decisioni

Comprendere la probabilità può portare a decisioni più informate. Ad esempio, confrontare le probabilità di rendimento di diversi investimenti può aiutare a evitare truffe o decisioni azzardate. Lo stesso vale per gli acquisti: scegliere un prodotto con migliori recensioni e garanzie, valutando il rischio di malfunzionamenti.

Nel contesto del gioco, la conoscenza delle probabilità è fondamentale per promuovere il gioco responsabile. I giocatori consapevoli delle reali chance di vincita sono più inclini a fissare limiti di spesa, a giocare per divertimento e non per guadagno, e a riconoscere i segnali di comportamento problematico.

Conclusioni

La probabilità è uno strumento potente che può aiutarci a comprendere meglio la “fortuna” e a prenderci cura delle nostre scelte. Non è solo una teoria matematica, ma una bussola quotidiana per navigare tra rischi, opportunità e illusioni.

Riflettere sulla probabilità ci aiuta a prendere decisioni più razionali, evitare trappole cognitive e affrontare l’incertezza con maggiore consapevolezza. Che si tratti di gioco, finanza o semplici decisioni quotidiane, ricordiamoci: la fortuna può sorriderci, ma la probabilità ha sempre l’ultima parola.

Influenza in Puglia, boom di contagi. Casi raddoppiati dal 18 al 24 dicembre: colpiti bimbi e adulti

In Puglia sono quasi raddoppiati i contagi settimanali da influenza, secondo l’ultimo rapporto nazionale della rete dei medici “sentinella”, nella settimana dal 18 al 24 dicembre, si è passati da 979 casi a 1601. L’incidenza è pari a 17,12 casi per mille assistiti, in linea con la media nazionale di 17,2.

“Si sottolinea che a tale aumento concorrono diversi virus respiratori e non solo quelli dell’influenza, sebbene la circolazione di questi ultimi è in aumento”, si legge nel rapporto. L’incidenza è in aumento nelle fasce di età pediatriche, ma c’è stata anche un forte incremento anche tra gli adulti: nella fascia di età tra 0 e 4 anni si registrano infatti 32,58 casi ogni mille assistiti contro i 23,99 di sette giorni prima; tra i 5 e i 14 anni si tocca i 1852 casi contro i 13,78 della settimana precedente.

Ma anche tra gli adulti i dati sono sopra la media stagionale: nella fascia 15-64 anni si registrano 15,71 casi ogni mille pazienti, mentre nella popolazione over 65 i casi sono 15,31 ogni mille assistiti incidenza raddoppiata.