Squinzano si prepara a dare l’ultimo saluto a Lorena Isceri, la 45enne salentina uccisa dall’ex compagno, che l’avrebbe lanciata da un viadotto dell’autostrada A1, in provincia di Firenze. La salma arriverà in mattinata direttamente nella chiesa Maria Regina, dove alle 17 saranno celebrati i funerali. Attesa una grande partecipazione, con migliaia di persone pronte a raggiungere Squinzano anche dai comuni vicini.
Alla cerimonia saranno presenti sindaci, amministratori ed esponenti delle istituzioni locali. Nelle ultime ore è circolata anche l’ipotesi della presenza di rappresentanti del governo, compresa la premier Giorgia Meloni, ma al momento non ci sono conferme.
«Non mi risulta, non ho avuto informazioni al riguardo», ha dichiarato il sindaco Mario Pede. In Prefettura è stato organizzato un incontro per predisporre il piano di sicurezza e gestire l’afflusso dei partecipanti. Gli amici di Lorena hanno preparato due gigantografie con il volto della 45enne, che saranno collocate dentro e fuori dalla chiesa. Sul piazzale sarà installato un maxi schermo per consentire a tutta la cittadinanza di seguire le esequie.
Squinzano si vestirà inoltre di rosso: fiocchi e teli sono comparsi su porte e balconi, mentre il Comune osserverà un minuto di raccoglimento. Durante i funerali, le attività commerciali e produttive sospenderanno le proprie attività in segno di rispetto. Il ricordo di Lorena proseguirà anche nei prossimi giorni. Venerdì sera, alle 20, è prevista una fiaccolata che partirà dalla sua abitazione di via De Pietro e arriverà alla panchina rossa di piazza Vittoria, simbolo della lotta contro la violenza di genere.
Per tutto settembre, infine, la facciata del Palazzo dell’Orologio, in piazza Plebiscito, sarà illuminata di rosso. Un omaggio a Lorena e un messaggio forte della comunità contro la violenza sulle donne.

