Ztl a Barivecchia, nuove regole dal 1° dicembre. Via libera del Comune: tutte le novità – INFO

Su proposta dell’assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, la giunta ha approvato l’aggiornamento degli elaborati tecnici relativi alla Zona a Traffico Limitato di Bari Vecchia.

“Dopo mesi di incontri e confronti costanti con residenti e commercianti, andiamo a chiudere il cerchio, liberando finalmente dalle auto in sosta selvaggia tutta Bari Vecchia, il nostro tesoro storico, artistico e archeologico, tanto amato dai residenti e dai turisti – sottolinea Scaramuzzi -. Non potevamo più tollerare le immagini, poco dignitose per una città come Bari, delle file di auto che bloccano ambulanze e vigili del fuoco davanti al Castello, con la pretesa di parcheggiare fin sotto ai gradini della Cattedrale. Scene non più accettabili per un capoluogo regionale, con vocazione internazionale e sempre più attento alla qualità della vita. Le novità che stiamo introducendo, ci tengo a sottolinearlo, sono frutto di mesi di interlocuzioni e recepiscono gran parte delle richieste dei cittadini, tra cui quella di uniformare i varchi di accesso ZTL, sia dal lato di corso Vittorio Emanuele, che dal lato del Castello, che saranno attivi h 24, con fasce orarie dedicate al carico e scarico. Dal prossimo lunedì, 1° dicembre, come primo passo renderemo inaccessibili alle auto strada Attolini e strada Santa Chiara, come richiestoci ripetutamente dagli stessi residenti. I possessori di pass ZTL e ZSR-D avranno subito a disposizione più spazi in cui parcheggiare, a partire da piazzale Mincuzzi e piazzale Cristoforo Colombo. Per agevolare le operazioni di carico e scarico delle attività commerciali del borgo antico, poi, riserveremo l’intero isolato lato monte della banchina Santa Chiara al carico scarico in determinate fasce orarie, per diventare a pagamento per tutti nelle ore serali. Per quanto riguarda, infine, l’attivazione del varco lato Castello, si procederà gradualmente entro fine anno all’entrata a regime del nuovo sistema, per favorire la comprensione e l’adeguamento alle novità da parte di tutti: novità che porteranno, ne siamo certi, enormi benefici in termini di sicurezza e vivibilità del centro storico”.

Come noto, la ZTL comprende l’intero territorio della città vecchia di Bari ed è perimetrata da corso Vittorio Emanuele, piazza Massari, piazza Isabella d’Aragona, corso de Tullio, lungomare Imperatore Augusto. L’amministrazione comunale, dopo mesi di confronti e interlocuzioni, d’intesa con il Municipio I, introduce una serie di modifiche al disciplinare della ZTL attualmente in vigore, con gli obiettivi di garantire un maggior numero di spazi per la sosta a disposizione dei residenti durante l’arco dell’intera giornata; riservare l’accesso alla ZTL alle sole vetture munite di autorizzazione, di proprietà dei residenti, fatta eccezione per le attività di carico e scarico; ridurre il rumore, le vibrazioni e l’inquinamento atmosferico; garantire un ambiente più sicuro per i pedoni e i bambini.

Le novità, che entreranno gradualmente in vigore a partire da lunedì 1° dicembre 2025, aumentano l’offerta di sosta che soddisfi la domanda dei residenti, domiciliati e dimoranti nella città vecchia, grazie a modifiche che interessano in particolare due aree. Sarà, infatti, dedicata a tutti gli utenti autorizzati, in possesso di pass ZTL e ZSR-D, l’area parcheggio del piazzale Monsignor Michele Mincuzzi, che diventa “pertinenziale” (ossia riservata tutti i giorni h24, gratuitamente, esclusivamente ai veicoli dotati di permesso).

Per quanto riguarda piazzale Cristoforo Colombo, attualmente l’area è a pagamento per tutti e gratuita solo per i possessori di pass ZSR-D: con l’approvazione della delibera, la gratuità viene estesa anche ai residenti, domiciliati e dimoranti nella città vecchia in possesso di pass ZTL. Sarà mantenuta, solo su piazzale Cristoforo Colombo, la possibilità comunque per i non residenti di parcheggiare a pagamento, secondo le tariffe previste.

Con l’approvazione del provvedimento, quindi, le aree di sosta vengono riconfigurate come segue:

· Rp1 Lungomare Imperatore Augusto (lato terra) – pertinenziale

· Rp2 Corso Senatore De Tullio (lato terra) – pertinenziale

· Pp1 Lungomare Imperatore Augusto (lato mare) – a pagamento e pertinenziale

· Pp2 Corso Senatore De Tullio (lato mare) – a pagamento e pertinenziale

· P1 Piazzale Cristoforo Colombo – a pagamento e pertinenziale

· R1 Piazza San Pietro – pertinenziale

· R2 Largo San Sabino – pertinenziale

· R3 Parcheggio Piazzale Monsignor Michele Mincuzzi – pertinenziale

· R4 Largo in Corso Senatore De Tullio civico 6 – pertinenziale

Sulle aree Rp1, Rp2, R1, R2 e R4 la sosta è permessa ai soli veicoli dotati del permesso ZTL tutti i giorni dalle ore 0,00 alle ore 24.

Sull’area R3 la sosta è permessa ai soli veicoli dotati del permesso ZTL e ZSR-D tutti i giorni dalle ore 0,00 alle ore 24.

Sulle aree Pp1, Pp2 e P1 la sosta è sempre consentita a tutti i veicoli. La sosta è a pagamento per i veicoli non muniti di permesso, con tariffazione oraria esclusivamente nei giorni lavorativi dalle ore 08,30 alle ore 20,30.

Sulle aree Pp1, Pp2 e P1 la sosta è gratuita per i soli veicoli dotati del permesso ZTL e ZSR-D tutti i giorni dalle ore 0,00 alle ore 24.

Quale conseguenza dell’eliminazione dei parcheggi a pagamento interni alla ZTL, vengono, inoltre, abrogati i cosiddetti “ganci”, ossia i percorsi individuati all’interno del perimetro della ZTL, in cui era precedentemente consentito il transito a tutti i veicoli in alcune fasce orarie.

I due “ganci” di Federico II di Svevia (da Piazza Massari a corso de Tullio) e Ruggiero il Normanno (da corso de Tullio a piazza Federico II di Svevia) vengono convertiti in “Strade azzurre”, sulle quali la circolazione è consentita tutti i giorni, 24 ore al giorno, ai soli veicoli muniti di permesso, e la sosta è consentita ai soli veicoli dotati di permesso ed esclusivamente negli spazi individuati da apposita segnaletica stradale orizzontale e verticale. Con l’attivazione del varco in zona Castello, in piazza Federico II di Svevia ad angolo con piazza Massari, saranno comunque mantenute due fasce orarie di ingresso per carico e scarico (dalle ore 9 alle 11, e dalle 16 alle 18).

Per limitare ulteriormente il transito delle automobili sulle strade della città vecchia, recuperando spazio per la socialità, saranno istituite nuove “Strade verdi”, esclusivamente percorribili con cicli, motocicli e da pedoni, quali:

• Strada Attolini e la sua prosecuzione Strada Bianchi-Dottula;

• Strada Santa Chiara e le sue prosecuzioni via Pier L’Eremita e Strada Santa Teresa delle Donne, fino a Piazza San Pietro (già pedonalizzata).

Bari, via libera della giunta comunale: restano invariate le tariffe Tari nel 2025. Le novità sui rifiuti

Su proposta dell’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale, nei giorni scorsi la giunta ha approvato due delibere da trasmettere al Consiglio comunale, relative all’imposta sui rifiuti della città.

La prima riguarda la determinazione delle tariffe Tari 2025 che risultano confermate rispetto a quelle 2024 anche grazie a una serie di entrate che il Comune di Bari può prevedere a copertura del costo di gestione del servizio rifiuti.

Tra queste c’è sicuramente il contrasto all’evasione su cui, per le prossime annualità, l’amministrazione comunale sta continuando a programmare e rafforzare un’intensa attività finalizzata alla riscossione delle somme evase e all’individuazione delle utenze attualmente sconosciute e non presenti nella banca dati.

A tal riguardo, solo nel primo trimestre 2025 il Nucleo ispettivo, istituito dall’amministrazione comunale (attivo da gennaio 2025) per condurre verifiche fisiche sulle iscrizioni Tari presso le attività commerciali, ha eseguito controlli su 317 attività commerciali, con priorità a quelle con volumi elevati di produzione di rifiuti. Di queste sono risultate sconosciute alla banca dati Tari comunale ben 144 attività, che sono state invitate a regolarizzare la propria posizione attraverso la compilazione di un questionario a tal fine predisposto. Ad oggi si sono iscritte al registro 17 nuove attività mentre per le restanti 127 non sono scaduti ancora i termini di riscontro.

A questa attività si aggiunge l’azione di riscossione coattiva che ha l’obiettivo di incentivare il pagamento dei tributi comunali sia nella fase ordinaria sia in quella accertativa: nello stesso periodo di riferimento (gennaio – marzo 2025) sono state inviate 211 intimazioni di pagamento, che hanno prodotto 18 piani di rateizzazione, richiesti e concessi, per € 1.516.644,92 di crediti totali movimentati e € 871.741,51 già incassati, al netto delle somme relative alle rate non scadute dei piani di rateizzazione concessi.

La seconda delibera approvata dalla giunta comunale nella stessa seduta riguarda il nuovo Regolamento comunale per la disciplina della tassa sui rifiuti (Tari), che sarà sottoposto al Consiglio comunale entro il prossimo 30 aprile. Il nuovo regolamento recepisce l’esigenza di provvedere a una generale revisione e semplificazione attraverso una più efficace sequenza delle disposizioni e con l’inserimento di precisazioni o chiarimenti divenuti necessari alla luce delle criticità emerse durante le precedenti attività di riscossione. Un intervento ritenuto necessario al fine di migliorare i tempi di lavorazione, snellire le procedure connesse con la gestione, istruttoria e definizione delle istanze, secondo i principi di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa e, quindi, garantire certezza e chiarezza degli obblighi in capo ai contribuenti.

Sempre nel nuovo regolamento che a breve sarà discusso in Consiglio, grande attenzione è stata riservata al contrasto all’evasione fiscale intrapresa dall’amministrazione, che presuppone il passaggio da una logica meramente repressiva a una logica più collaborativa, preventiva, che incentiva il cosiddetto adempimento spontaneo.

A tal proposito, uno delle modifiche più importanti riguarda la “riduzione delle sanzioni per sproporzione”. Nello specifico, il Comune, in materia di sanzioni applicate ai tributi locali, ha la possibilità di disciplinare con regolamento la riduzione delle stesse, mediante l’introduzione di circostanze attenuanti al fine di incentivare gli adempimenti in capo ai contribuenti.

In particolare, rilevato che l’art. 7, comma 4, del D. Lgs. n. 472/1997 stabilisce che “Se concorrono circostanze che rendono manifesta la sproporzione tra violazione commessa e sanzione applicabile, questa è ridotta fino alla metà della misura prevista, sia essa fissa, proporzionale o variabile”, al fine di agevolare gli adempimenti spontanei, ancorché tardivi, il comma 5 dell’art. 30 del nuovo testo del Regolamento TARI del Comune di Bari prevede, in caso di presentazione volontaria seppur oltre i termini previsti, la riduzione della relativa sanzione alla metà, proprio con l’obiettivo di tener conto della condotta del contribuente e di valorizzare l’azione da lui svolta per attenuare le conseguenze della violazione commessa.

Un’altra modifica riguarda il bonus sociale rifiuti, per cui il Comune di Bari ha ritenuto di confermare le agevolazioni già previste dal vigente regolamento per le utenze domestiche che si trovino in una comprovata situazione di disagio economico, per le quali si definisce che le esenzioni previste operano comunque con riferimento alla quota parte Tari non coperta dal bonus sociale rifiuti governativo – con DPCM 21 gennaio 2025, n. 24 è stato emanato il provvedimento normativo che ha introdotto il nuovo sistema di agevolazione tariffaria a decorrere dal 1° gennaio 2025, quantificato l’agevolazione tariffaria in una riduzione del 25% della tassa sui rifiuti e individuato la platea dei beneficiari negli utenti domestici, nuclei familiari, per i quali l’ISEE non risulti superiore a € 9.530 (soglia elevata a € 20.000 limitatamente ai nuclei familiari con almeno quattro figli a carico).

In ultima istanza il nuovo regolamento osserva l’uscita parziale o totale dal servizio pubblico per le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani. Gli artt. 19-bis e 25 del vigente regolamento prevedono due differenti procedure per le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani, le quali possono:

1. optare per l’uscita dal servizio pubblico, ottenendo in tal caso, previa dimostrazione dell’effettivo avvio al recupero di tutte le frazioni di rifiuti prodotti, la totale esenzione dalla corresponsione della parte variabile della tariffa (art. 19-bis);

2. conferire a soggetti privati alcune frazioni di rifiuti urbano per il successivo avvio al recupero o riciclo, ottenendo in tal caso una riduzione della parte variabile commisurata alla quota di rifiuti avviati a recupero o riciclo.

Allo stato attuale le due procedure prevedono differenti modalità di accesso all’agevolazione (la prima deve essere richiesta entro il 30 giugno dell’anno precedente, la seconda non richiede una preliminare comunicazione all’ente e al gestore del servizio integrato di gestione dei rifiuti) e diverse tempistiche per la rendicontazione (entro il 20 febbraio dell’anno successivo la prima ed entro il 30 giugno dell’anno successivo la seconda). Nel nuovo regolamento, invece, le due situazioni sono riconducibili a un’unica fattispecie che può prevedere una differente gradualità in considerazione della percentuale di rifiuti avviati a riciclo o recupero, uniformando le procedure di comunicazione al Comune.

“Con la riduzione delle sanzioni per sproporzione prevista nel nuovo regolamento Tari – commenta l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale -, rafforziamo il principio di fiducia e dialogo collaborativo con i contribuenti che stiamo portando avanti sin dall’insediamento della nuova amministrazione, secondo una visione moderna del rapporto tributario. L’impattante riduzione delle sanzioni alla metà vuole in modo evidente tener conto della condotta del contribuente che, seppur oltre i termini previsti, decida spontaneamente di mettersi in regola.

Contestualmente scoraggiamo ogni tentativo di evasione fiscale rafforzando i nostri controlli attraverso il Nucleo Ispettivo che inizia a produrre i suoi frutti proprio per quanto riguarda l’emersione di utenze totalmente sconosciute in banca dati Tari, fenomeno che non possiamo in alcun modo permetterci. Un’attività di primaria importanza, volta proprio a garantire quel principio di maggiore equità tra i contribuenti che è uno degli obiettivi di questa amministrazione”.

Alvaro si dà una mossa, attese novità dopo l’ultimatum di Antonio: “Questo è un titolo clickbait”

La storia di Domy e Alvaro è sfuggita di mano. Sotto ogni video pubblicato su YouTube, sono diversi i messaggi ironici e i commenti contro questa famiglia. Presto vi racconteremo tutte le novità e tutti gli aggiornamenti della storia, per il momento abbiamo dato una sistemata alla casetta. Tutto questo mentre continuiamo a seguire anche la storia di Giuseppe.

Nuovo Codice della Strada, ok del Senato. Telefono alla guida, monopattini, alcol e multe più salate: tutte le novità

Via libera definitivo al Senato al nuovo Codice della Strada con 83 sì, 47 no e un solo astenuto. Nel disegno di legge ci sono sanzioni più salate, nuove regole per chi guida in stato d’ebbrezza o al telefono e anche restrizioni per i monopattini elettrici.

Per chi è sorpreso con il telefono alla guida patente sospesa per una settimana e decurtazione fino a 10 punti. Se i punti sono più bassi, la sospensione è di 15 giorni. In caso di recidiva, multa fino a 1.400 euro e sospensione della patente fino a tre mesi. Pene più severe se l’uso del telefonino causa un incidente. I neopatentati per i primi tre anni potranno guidare solo veicoli con potenza specifica fino a 75 kW/t e potenza massima di 105 kW. Sanzione da 173 a 694 euro a chiunque superi di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità. Se la violazione è compiuta all’interno di un centro abitato e per almeno due volte nell’arco di un anno, la sanzione è innalzata fra 220 e 880 euro con sospensione della patente da quindici a trenta giorni.

Novità anche per la guida in stato di ebbrezza. Tra 0,5 e 0,8 grammi per litro patente sospesa da 3 a 6 mesi e multa fino a 2.170 euro. Tra 0,8 e 1,5 grammi per litro: arresto fino a 6 mesi e multa raddoppiata. Oltre 1,5 grammi per litro: arresto da 6 mesi e un anno, multa da 1.500 a 6.000 euro e patente sospesa da 1 a 2 anni. Chi viene trovato con un tasso alcolemico da 0,8 in su potrà guidare solo veicoli con a bordo l’alcolock: il conducente dovrà soffiarci dentro ad ogni accensione della vettura. L’automobile potrà essere avviata solo se il dispositivo rileverà l’assenza totale di alcol. Tolleranza zero per chi fa uso di stupefacenti. Chi viene trovato alla guida drogato non dovrà più necessariamente essere in uno stato di alterazione psico-fisica, ma basterà che risulti positivo ai test perché scatti la revoca della patente e la sospensione di tre anni.

Per i monopattini previsti l’obbligo di targa, l’assicurazione, il casco (in assenza di documenti, multe da 100 a 400 euro), l’obbligo di indicatori luminosi per svolta e frenata (in caso di assenza, multe tra 200 e 800 euro). I mezzi non possono uscire dai centri urbani.

Sanzioni più elevate previste per la sosta nei parcheggi per i disabili (da 330 a 990 euro) e nelle corsie o fermate degli autobus (da 165 a 660 euro). Definite anche l nuove modalità di posizionamento degli autovelox, utilizzabili solo se il massimo della velocità concessa sul tratto di strada non sia di oltre 20 km/h inferiore rispetto a quanto previsto dal Codice per quel tipo di strada. Il dispositivo dovrà essere preceduto da un apposito segnale a non meno di un chilometro prima. Tra due autovelox si dovrà mantenere una distanza di almeno 3 chilometri sulle strade extraurbane principali e di uno su quelle secondarie. Per coloro che prendono più multe nello stesso tratto stradale, in un periodo di tempo di un’ora e di competenza dello stesso ente, non si cumulano le sanzioni, se ne pagherà una sola, quella più grave aumentata di un terzo. Nel nuovo Codice della Strada è prevista la revoca o sospensione della patente fino a un anno per chi abbandona gli animali in strada.