Bari, paura in via Mola. Crepe sul muro nella palazzina accanto a stabile demolito: scatta lo sgombero – FOTO

Una palazzina situata in via Emanuele di Mola, nel quartiere Madonnella di Bari, è stata sgomberata ieri in via precauzionale. I vigili del Fuoco sono intervenuti su segnalazione dei residenti, allertati da crepe sui muri e dalle porte che non si chiudevano più.

Su uno dei lati dell’immobile è in corso la demolizione di un altro edificio, con conseguente scavo per una nuova costruzione. Sul posto sono intervenuti la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco.

I residenti hanno avuto il tempo di prendere alcuni oggetti personali importanti prima di lasciare la propria abitazione in attesa di una sistemazione provvisoria. In giornata dovrebbero esserci dei sopralluoghi.

Bari, palazzina sgomberata in via Giulio Petroni. Firmata l’ordinanza: “Vietato l’accesso e la sosta nella zona”

Nella giornata di ieri, martedì 1 luglio, a seguito di un sopralluogo congiunto tra operatori della Polizia Locale di Bari, una squadra del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari e i tecnici della Ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche – Settore Immobili Comunali – Po.E.Q. Progettazione e Manutenzione Strutture, presso l’immobile sito in Bari alla via Giulio Petroni n. 24 (nn. 22/c-22/d-24-24/a-24/b) veniva disposta “la messa in sicurezza urgente da parte di tecnico e ditta specializzata nei lavori, evacuando ed inibendo l’accesso all’intero stabile, compresi i locali sottostanti, e delimitando l’area circostante, potenzialmente pericolosa, tramite nastro segnaletico bianco rosso, interdicendo il transito pedonale sul marciapiede sottostante…”, in considerazione di “…ammaloramento alla base del pilastro perimetrale, posto al confine con l’edificio situato al civico 26”.

A fronte di ciò, il sindaco Vito Leccese oggi ha firmato un’ordinanza che dispone ai soggetti proprietari delle unità immobiliari e agli aventi l’obbligo della vigilanza (ex art. 677 del Codice Penale sul fabbricato sito in Bari alla via Giulio Petroni nn. 22/c-22/d-24-24/a-24/b e via Montello n. 36):

• di evacuare immediatamente e inibire l’accesso e l’utilizzo di tutte le unità immobiliari e relative pertinenze dell’immobile inagibile, consentendo il solo accesso agli operatori, dotati delle necessarie cautele, all’esclusivo fine di installare le opere di presidio statico ritenute necessarie;

• costituire entro 7 (sette) giorni dalla notifica dal presente provvedimento, tutti gli accorgimenti e le opere provvisionali atti ad evitare qualsiasi ulteriore pericolosa conseguenza del dissesto statico, sotto la direzione di un tecnico professionista abilitato all’esercizio della professione, al fine di scongiurare il pericolo per la pubblica incolumità;

• contestualmente di inibire la sosta e fermata veicolare e il transito pedonale, nel tratto di via Giulio Petroni tra il civico n. 22/c e n. 24/b e di via Montello sino al civico n. 36, prospicienti il fabbricato interessato, secondo le indicazioni fornite dal tecnico all’uopo incaricato;

• di effettuare una scrupolosa verifica, a cura di tecnico competente abilitato all’esercizio della professione, delle condizioni statiche degli elementi strutturali dell’immobile sopra indicato, finalizzata alla messa in sicurezza definitiva del fabbricato;

• di comunicare l’inizio effettivo delle attività di cui ai punti precedenti, entro SETTE giorni dalla notifica dal presente provvedimento, alla Ripartizione Infrastrutture Viabilità e OO.PP;

• di depositare presso il Settore Immobili Comunali – Po.E.Q. Progettazione e Manutenzione Strutture idonea documentazione attestante l’esecuzione degli interventi di cui al punto precedente, avvenute in conformità alle procedure autorizzative vigenti e successivamente alle operazioni di cui sopra e comunque entro 30 (trenta) giorni dalla notifica dal presente provvedimento, idonea Certificazione di Insussistenza di Pericolo per la Pubblica Incolumità redatta da tecnico professionista abilitato e all’uopo incaricato;

• di consentire l’agibilità delle unità immobiliari inibite solo dopo l’avvenuto adempimento degli obblighi di cui innanzi e comunque al ripristino dell’idoneità statica del fabbricato di che trattasi;

• con DIFFIDA che, in caso d’inottemperanza o ingiustificato ritardo nel dare esecuzione a quanto disposto dal presente provvedimento, si procederà in via sostitutiva e in danno dei soggetti obbligati;

• con AVVERTENZA che il presente provvedimento non costituisce titolo autorizzativo per l’esecuzione di opere di ripristino e consolidamento, per le quali dovranno essere osservate le relative procedure autorizzative vigenti.

Modugno, palazzo inagibile e a rischio crollo in via Fanin: 12 famiglie evacuate – FOTO

Nel pomeriggio di ieri un palazzo in via Fanin a Modugno è stato dichiarato inagibile dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco. Le 12 famiglie, presenti all’interno, sono state fatte evacuare.

A preoccupare i cedimenti strutturali nei box presenti nel seminterrato. Sul posto sono intervenuti la Polizia locale di Modugno, la Protezione Civile e i Carabinieri.

“Il Comune ha trovato sistemazione alternativa presso strutture ricettive locali per chi non avesse alternativa presso parenti o seconde case o per chiunque volesse – le parole del sindaco di Modugno, Nicola Bonasia -. Sto predisponendo un’ordinanza di messa in sicurezza, affinché il condominio esegua le necessarie opere di consolidamento statico”.

Bari, palazzina evacuata in via De Deo: al via i lavori di messa in sicurezza. Psicosi in città dopo il crollo a Carrassi

Oggi prenderanno il via i lavori in via De Deo 83 dove nei giorni scorsi è stata evacuata una palazzina per problemi di sicurezza dopo il ritrovamento di tre pilastri ammalorati nel seminterrato. Il sindaco Leccese, a ridosso dell’evacuazione, ha firmato un’ordinanza che permette ai condomini entro 7 giorni di avviare gli interventi di messa in sicurezza e salvaguardare il palazzo.

“Abbiamo pianificato tutto con gli ingeneri e l’impresa per il consolidamento statico dell’interrato – le parole dell’amministratore di condominio riportate da La Repubblica -. E poi si salirà di mano in mano. Verranno puntellati tutti gli appartamenti fino al quinto piano. E dobbiamo completarlo entro 30 giorni. Il costo dei lavori oscilla fra i 30 e i 40mila euro”.

La palazzina risale almeno agli anni sessanta ed è abitata da nove famiglie, ma fanno parte del condominio anche due locali al piano strada. Le persone evacuate hanno trovato ospitalità a casa di parenti e amici, ad eccezione di una persona che, necessitando di assistenza medica, è stata presa in carico dal PIS del Welfare comunale. Tra loro c’è anche chi aveva acquistato solo un anno fa un appartamento.

Il 5 marzo scorso era crollata la palazzina di via De Amicis, già stata sgomberata e dichiarata inagibile da un anno, dove da poco erano stati avviati i lavori di manutenzione. Nel crollo era rimasta ferita in modo non grave Rosalia De Giosa, estratta viva dalle macerie dopo più di un giorno dal crollo.

E sarà una settimana questa decisiva anche per la zona situata al quartiere Carrassi. La zona in cui è avvenuto il crollo è ancora fortemente compromessa a causa della presenza del cumulo di macerie. Il tempo sta per scadere e se non provvedono i proprietari, sarà il Comune a eliminare “in danno” i detriti.

Sta di fatto che da quel giorno in città si è diffusa una sorta di psicosi e le segnalazioni alla ripartizione dell’Edilizia pericolante del Comune sono aumentate, sono circa oltre 80 nell’arco di 20 giorni.