Crolla palazzo a Bari, sopravvive 27 ore sotto le macerie: Rosalia De Giosa lascia l’ospedale

È stata dimessa Rosalia De Giosa, la 74enne salvata giovedì sera dai vigili del fuoco dopo essere rimasta per oltre 26 ore sotto le macerie del palazzo crollato in via De Amicis, nel quartiere Carrassi di Bari.

L’immobile nel febbraio 2024 era stato dichiarato pericolante e sgomberato. La signora è rimasta al Policlinico di Bari per pochi giorni e oggi è stata dimessa dal reparto di chirurgia d’urgenza: secondo le indicazioni dei medici dovrà stare a riposo ancora per qualche giorno e indossare un tutore.

La donna, al momento del crollo, si trovava nel suo appartamento al quarto piano e, da quanto hanno ricostruito i vigili del fuoco, è stata protetta da una porta blindata che le ha fatto da scudo, creando una bolla d’aria che le ha permesso di respirare a lungo sotto le macerie. Nel crollo ha riportato due fratture costali e una serie di ecchimosi al torace, al bacino e agli arti inferiori.

“Sono stata miracolata, mi ha guardato mio marito. Gridavo aiuto, pensavo di dover morire. Volevo essere aiutata, quando mi hanno trovata non ce la facevo più. Adesso devo pregare”, le parole di Rosalia. Ad attenderla fuori dal reparto i due figli con un mazzo di fiori.

Crolla palazzo a Bari, il direttore dei lavori: “Ho citofonato a tutti dicendo di uscire. C’erano persone in casa”

“Ci siamo salvati per miracolo, è vero, e abbiamo salvato altre persone. Quando ho capito che la situazione stava precipitando, mi sono attaccato ai citofoni, ho suonato a tutti, c’era anche una signora con un bambino che dormiva. Non aver avuto vittime per me è un elemento di felicità”.

Queste sono le parole di Stefano Simone, uno degli ingegneri e dei quattro progettisti del cantiere del palazzo crollato di via De Amicis a Bari, nel quartiere Carrassi, nonché direttore dei lavori delle opere architettoniche. Con Simone, pochi istanti prima del crollo, c’erano altri due tecnici e due operai.

Secondo il suo racconto, riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, si era recato sul posto dopo la segnalazione di nuove crepe sospette da parte di un condomino. “C’era una famiglia dentro – ha raccontato -. Mi sono arrabbiato -perché non doveva esserci nessuno. Ho visto la signora, c’era anche un bambino che dormiva. Ho intimato loro di uscire immediatamente. Non ci sono solo io, nell’edificio ci sono almeno altre quattro persone. A quel punto mi sono precipitato davanti ai citofoni e ho iniziato a suonare a tutti ma nessun altro mi ha risposto”.

Palazzo crollato a Bari, dubbi sull’efficacia del puntellamento: foto e video dividono i tecnici

Torniamo ad occuparci del crollo del palazzo avvenuto in via De Amicis a Bari. Siamo entrati in possesso di alcune foto e di alcuni video grazie ad un professionista del settore che si è reso conto in prima persona dei lavori di messa in sicurezza.

Ci sono state fatte notare alcune incongruenze, a partire dai puntellamenti. A settembre 2024 alcuni residenti sono scesi giù per rendersi conto di cosa stava accadendo e per conoscere una delle ditte cercate per i lavori di ristrutturazione. Nel video allegato tutti i dettagli e i dubbi sulla vicenda.

Crollo palazzo a Bari, residenti iniziano a tornare negli appartamenti. Firmata nuova ordinanza di chiusura strade

E’ stato convalidato, con una precisa perimetrazione, il sequestro dell’area interessata dal crollo del palazzo avvenuto mercoledì scorso nel quartiere Carrassi di Bari, in via De Amicis. Dopo il sopralluogo compiuto stamane dagli inquirenti e dal Comune con i relativi tecnici, la procura ha convalidato il provvedimento circoscrivendolo all’area dell’edificio crollato e alla parte dell’edificio pericolante ma ancora in piedi.

Mentre le altre aree circostanti, tra cui un fabbricato accanto ed un altro che è stato raggiunto dalle macerie del crollo, saranno regolate dal Comune con ordinanze apposite che saranno graduate in funzione della sicurezza dei cittadini. Per il momento in uno solo dei cinque civici sgomberati i residenti potranno tornare ad abitare, mentre gli altri dovranno attendere.

I tecnici del Comune di Bari, insieme con i vigili del fuoco stanno ispezionando gli appartamenti e gli edifici adiacenti al palazzo crollato. Mano a mano che vengono compiute le verifiche ed esclusi rischi statici, viene data ai residenti l’autorizzazione a rientrare in casa.
Al momento stanno rientrando tutti i residenti di via Pinto 22, una trentina, dopo che il sopralluogo dei tecnici ha dato esito positivo.

Con apposita ordinanza, al fine di consentire le operazioni di protezione civile e di messa in sicurezza in corso sull’area del crollo della palazzina in via De Amicis, la ripartizione Polizia locale e Protezione civile ha disposto una serie di limitazioni al transito veicolare e pedonale, ad integrazione delle precedenti, in vigore dalle ore 00.01 di domenica 9 marzo sino al termine delle esigenze.

Di seguito il dispositivo dell’ordinanza:

1. A decorrere dalle ore 00.01 di domani, domenica 9 marzo, e sino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI FERMATA” sulle seguenti strade e piazze:

a. via E. De Amicis, tratto compreso tra corso Benedetto Croce e viale della Repubblica;

b. via Pinto, tratto compreso tra via Fornelli e via De Amicis;

c. via De Robertis.

2. A decorrere dalle ore 00.01 di domani, domenica 9 marzo, e sino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI TRANSITO VEICOLARE E PEDONALE” sulle seguenti strade e piazze:

a. via E. De Amicis, tratto compreso tra corso Benedetto Croce e viale della Repubblica;

b. via Pinto, tratto compreso tra via Fornelli e via De Amicis;

c. via De Robertis, con accesso pedonale consentito esclusivamente ai residenti su via De Amicis civ. 2 e 4 (che accedono esclusivamente dal civ. 2) e a coloro che risiedono in via L. Pinto 22, ove possibile in condizioni di sicurezza.

Dalle restrizioni imposte sono esclusi i mezzi di soccorso e quelli delle Forze di Polizia, della Polizia locale e dell’Amiu al fine di consentire l’espletamento dei servizi e delle operazioni di messa in sicurezza dell’area.

Crolla palazzo a Bari, l’amministratore di condominio: “Nulla da rimproverarmi sono il primo che vuole la verità”

“Nulla da rimproverarmi. Sono il primo a volere conoscere la verità, a capire nel dettaglio cosa è accaduto. Grazie a Dio non è morto nessuno”. Sono queste le parole di Michelangelo Di Chiaro, l’amministratore di condominio del palazzo crollato in via De Amicis a Bari.

Ai microfoni de La Gazzetta del Mezzogiorno ha ripercosso le varie tappe di quanto accaduto nell’ultimo anno. È stato proprio lui, nel febbraio 2024, a notare il problema al pilastro. “Consigliato dai tecnici ho chiamato vigili del fuoco e uffici tecnici – ricorda -. Era un sabato mattina, avevamo sette giorni per mettere in sicurezza l’edificio, lo abbiamo fatto in cinque grazie al supporto delle ditte appaltatrici. Ciò che bisognava fare è stato fatto, dando puntuale comunicazione al Comune”.

“A marzo abbiamo nominato i primi professionisti, non il primo ingegnere trovato per strada, come qualcuno ha detto in questi giorni, ma persone molto note per la loro competenza – ha aggiunto-. A giugno arriviamo ad un elaborato di oltre 150 pagine. Il condominio, sia pure tra tante difficoltà, non si è mai tirato indietro da un punto di vista economico”. A settembre l’assemblea approva progetto e bozza del contratto, l’11 novembre vengono valutate 16 offerte e la scelta ricade su Dell’Aera Costruzioni di Casamassima.

L’amministratore di condominio è stata una delle persone già ascoltate dagli inquirenti che dovranno stabilire chi ha causato il cedimento del palazzo nell’inchiesta aperta al momento contro ignoti con l’ipotesi di reato di crollo colposo. Così come sono stati già ascoltati gli operai che erano al lavoro. Le iscrizioni nel registro degli indagati potrebbero arrivare già nelle prossime ore. L’area resta sotto sequestro.

Bari, cammina con il barboncino e vede il palazzo sgretolarsi. Scappa, cade e si rompe il bacino: “Grazie ai medici”

“Un sentito ringraziamento al Pronto Soccorso della Mater dei. Al Dott Edoardo Laghezza, al dottore che mi ha sollevata per farmi tornare a casa ed è riuscito a calmarmi dagli atroci dolori”.

Inizia così il post pubblicato sui social da una ragazza caduta per strada dopo il crollo del palazzo avvenuto in via De Amicis. Era a passeggio con il suo barboncino, poi ha iniziato a correre su Viale della Repubblica ed è caduta rovinosamente, rimediando una frattura del bacino avrà per 30 giorni.

“Grazie al radiologo e alle infermiere. Grazie ai dottori del 118. Infinitamente grazie. Frattura al bacino. Cerchiamo di aiutare chi ha vissuto il dramma”, ha poi aggiunto.

Crolla palazzo a Bari, al via la guerra giudiziaria: c’è già la prima doppia richiesta di risarcimento danni

Via alla guerra giudiziaria per il risarcimento danni dopo il crollo della palazzina in via De Amicis a Bari. Due proprietari delle unità immobiliari, che si trovavano al piano terra, hanno inviato una formale messa in mora alla ditta Dell’Aera Costruzioni di Casamassima che stava effettuando i lavori di ristrutturazione, all’amministratore di condominio e agli ingegneri che avevano redatto il progetto di risanamento.

La quantificazione del danno non è stata ancora indicata. Viene contestato nell’atto l’inadempimento dell’obbligo di progettazione, direzione dei lavori e di realizzazione delle opere di risanamento strutturali. Potrebbe essere un’azione preliminare prima di una citazione di giudizio davanti al giudice civile.

Crolla palazzo a Bari, il ministro Piantedosi: “Vigili del Fuoco orgoglio nazionale”. Striscione della Curva Nord Bari

Il salvataggio di Rosalia De Giosa, la donna di 74 anni coinvolta nel crollo della palazzina a Bari, “è un risultato eccezionale che ancora una volta testimonia capacità delle squadre di soccorso di operare negli scenari più complessi. I nostri vigili del fuoco, orgoglio nazionale”.

Lo scrive su X il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi commentando quanto accaduto a Bari nella serata di ieri quando la pensionata travolta dal crollo della palazzina di cinque piani di via De Amicis, è stata estratta viva dalle macerie a 25 ore dal cedimento strutturale dell’immobile. “Le squadre di soccorso hanno lavorato senza sosta, mettendo cuore e professionalità”, aggiunge il ministro.

Anche i gruppi della Curva Nord Bari hanno reso omaggio ai Vigili del Fuoco con uno striscione. “Il pompiere paura non ne ha”, la frase che rievoca l’intramontabile coro.

Per 27 ore sotto le macerie, il miracolo di Rosalia: “Gridavo aiuto nessuno mi sentiva. Poi ho visto la luce”

“Freddo e paura, sono viva grazie al Signore e a mio marito scomparso cinque anni fa. In quel momento ho sentito un rumore forte, stavo uscendo per prendere un po’ di roba. Poi ho visto la porta blindata venirmi addosso, sentivo il ferro sopra di me. Mi sono accovacciata e nascosta sotto la porta. Mentre sentivo pietre e tufi che mi venivano giù”.

Rosalia De Giosa, la 74enne sopravvissuta sotto le macerie per 27 ore dopo il crollo del palazzo di via De Amicis, ricorda in ospedale gli attimi infiniti prima del salvataggio miracoloso dei Vigili del Fuoco.

“Ho gridato aiuto ma nessuno mi sentiva, il telefono squillava ma era in un’altra stanza. durante la notte ho sentito molto freddo solo che nessuno mi sentiva  ha aggiunto -. Ad un certo punto mentre urlano aiuto ho sentito che qualcuno mi aveva risposto, lì ho capito che mi avevano trovata. Ho continuato ad urlare e mi hanno risposto due vigili del fuoco, Pasquale e Giuseppe. Sono stati un faro in quell’attesa”.

“Dopo tanto tempo ho visto la luce e ho capito che erano i fari dei pompieri che stavano lavorando. Quando ho le luci ho ripreso a gridare, ho sentito qualcuno che mi rispondeva dicendo ‘un momento stiamo arrivando’ – conclude Rosalia -. Ci voleva tempo per arrivare da me, perché stavano scavando ancora ed ero ricoperta di macerie sopra la porta. Ho capito che stavano lavorando per la mia vita togliendo pietre e ferri. Per far uscire la gamba c’è stata un po’ di difficoltà. Ho avuto davvero paura, ora l’unica cosa che mi importa è parlare con figlio, abbiamo un rapporto bellissimo e voglio raccontargli tutto”.