Omicidio Palazzotto a Bitritto: ridotta in Appello da 14 a 10 anni la pena per Francesco Assunto

La Corte d’Assise di Appello di Bari ha ridotto da 14 a 10 anni di reclusione la pena inflitta in primo grado a Francesco Assunto per l’omicidio di Gianni Palazzotto a Bitritto, avvenuto il 20 novembre 2022 fuori il bar Coffee Time.

Sono state riconosciute le attenuati generiche che hanno portato allo sconto di pena. Secondo quanto ricostruito la vittima, in evidente stato di alterazione, all’alba si è presentato all’esterno del bar dando calci, testate e spallate contro la vetrina della vittima.

Assunto a quel punto lo atterra, lo colpisce con sei violenti pugni, prima di posizionarsi con le ginocchia sulla parte dorsale della gabbia toracica, spingendo con le mani per tenerlo fermo. Dopo pochi istanti, come documentato anche dalle telecamere di videosorveglianza, Palazzotto smette di respirare, ma Assunto non ha lasciato subito la presa.

La morte, come certificato dall’autopsia, è arrivata per “asfissia acuta meccanica e violenta causata dalla compressione prolungata del mantice respiratorio”, ritenendo l’abuso di droga e alcol concause del decesso, ma non cause determinanti. Confermata in Appello la provvisionare a favore delle parti civili (il padre, la sorella e la compagna della vittima).

Omicidio Palazzotto a Bitritto, il 31enne Francesco Assunto condannato a 14 anni di reclusione. Familiari risarciti

Francesco Assunto è stato condannato alla pena di 14 anni di reclusione. Il 31enne di Bitritto è imputato per l’omicidio volontario del 27enne Giovanni Palazzotto, soffocato fino a morire all’alba del 20 novembre 2022 nella piazza centrale della cittadina nel barese. La sentenza è arrivata al termine del processo con rito abbreviato.

Secondo l’accusa Assunto avrebbe “infierito in maniera continuativa con la forza fisica e con continui insulti contro la vittima non mostrando pietà nemmeno quando quest’ultimo era in fin di vita ed evidenziando totale insensibilità perfino dinanzi al cadavere”. Palazzotto, in stato di agitazione per aver assunto alcol e droga, quella mattina stava importunando i clienti e i gestori di diverse attività commerciali di Bitritto. Nel caso del bar di Assunto avrebbe tentato di sfondare la vetrata d’accesso. Il 31enne riuscì a bloccarlo, dandogli anche sei pugni, e lo immobilizzò a terra, facendo pressione con un ginocchio sulla schiena, fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Proprio quella pressione esercitata con forza e a lungo, per ben 16 minuti, secondo l’accusa è risultata fatale.

Il giudice ha riconosciuto anche il risarcimento dei danni ai familiari della vittima costituiti parti civili. Per loro provvisionali esecutive tra i 10mila e i 40mila euro ciascuno.