Agente penitenziario suicida, il caso Paolillo in Parlamento. Il ministro Nordio: “Inchiesta nel carcere di Turi”

Torniamo ad occuparci della mote dell’assistente capo della Polizia penitenziaria Umberto Paolillo che si tolse la vita nel febbraio 2021 lasciando una lettera in cui denunciava un clima di lavoro insostenibile nel carcere di Turi.

Il caso è stato riportato in Parlamento dalla deputata Stefania Ascari, che ha interrogato il ministro della Giustizia Carlo Nordio. La Procura di Bari ha chiesto due volte l’archiviazione, ma il Gip l’ha respinta disponendo ulteriori indagini, tra cui nuove testimonianze e verifiche sull’ambiente lavorativo e sull’uso dell’arma di servizio mentre Paolillo era in aspettativa.

Mamma Rosanna ha parlato sempre di un contesto lavorativo di isolamento, umiliazioni e possibili pressioni psicologiche, confermate da alcune testimonianze e da valutazioni mediche, fino a parlare della necessità di riformare l’articolo 580 del codice penale per riconoscere meglio fenomeni come mobbing e violenza morale che possono portare al suicidio.

Il ministro Nordio ha risposto che l’indagine è ancora in corso e che l’amministrazione penitenziaria sta collaborando con la magistratura, ricordando anche le misure adottate negli ultimi anni per prevenire il disagio psicologico tra il personale.

Suicidio Paolillo, nuove querele per stalking lavorativo: “Una lotta contro i tempi della Giustizia”

Torniamo ad occuparci della storia del suicidio di Umberto Paolillo, l’ispettore capo della polizia penitenziaria che nel 2021 si è tolto la vita con la sua pistola di ordinanza, per fare il punto sugli sviluppi giudiziari di questa triste vicenda. Dal punto di vista civile, nella prossima udienza in programma il prossimo 2 febbraio, verrà ascoltato il primo teste ma si cercherà di ascoltare più persone possibili per velocizzare le tappe di questo lungo processo. Resta da capire se i vostri servizi e la nostra inchiesta potrà avere un peso all’interno del dibattimento. Dal punto di vista penale sono state presentate nuove querele per stalking lavorativo.

Caso Paolillo, norme inadeguate. La proposta di legge: “Riforma del reato d’istigazione al suicidio”

Nel corso dell’evento la testimonianza Rosanna Pesce, mamma dell’assistente capo della polizia penitenziaria Umberto Paolillo che nel febbraio del 2021 si è tolto la vita con un colpo partito dalla sua pistola d’ordinanza. Noi di Quinto Potere non potevamo mancare.

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Agente penitenziario suicida, al via il processo civile. Mamma Rosanna al Giudice: “Ho già 84 anni”

Una giornata molto importante per la community di Quinto Potere e per mamma Rosanna. Ieri si è tenuta la prima udienza del processo civile sul suicidio di Umberto Paolillo, l’agente penitenziario che si è tolto la vita nella notte tra il 17 e il 18 febbraio del 2021.

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